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Borse oggi in calo tra tensioni in Medio Oriente e attesa di una stretta della Fed, mentre il settore AI è colpito dalla frenata delle megacap

I vertici di OpenAI e Anthropic hanno chiesto un rallentamento dello sviluppo per gestire i rischi e proteggere l’umanità, mentre OpenAi vuole rinviare la quotazione in borsa attesa per quest’anno. Forti cali sulle borse asiatiche. Le borse europee sono attese aprire in lieve calo. A Piazza Affari occhi al risiko bancario e a Poste

Borse oggi in calo tra tensioni in Medio Oriente e attesa di una stretta della Fed, mentre il settore AI è colpito dalla frenata delle megacap

Parte debole la settimana che avrà come momento clou la decisione della Federal Reserve sui tassi, mentre le azioni delle società legate all’intelligenza artificiale hanno subito un ulteriore calo dopo che i vertici di OpenAI e Anthropic hanno chiesto un rallentamento dello sviluppo per gestire i rischi e proteggere l’umanità, mentre OpenAi vuole rinviare la quotazione in borsa attesa per quest’anno. E’ ancora sotto pressione il petrolio a causa delle nuove tensioni in Medio Oriente. Le borse asiatiche sono in calo e anche quelle europee sono viste aprire deboli.

Petrolio a 107 dollari per i nuovi attacchi. Timori per i passaggi negli stretti di Hormuz e Bab el-Mandeb

Il fronte petrolifero è ancora sotto i riflettori, con il Brent ancora in rialzo a causa dei nuovi attacchi contro l’Arabia Saudita e contro navi nel Golfo, mentre gli Houthi si avvicinano al Bab el-Mandeb, l’altro canale chiave per le esportazioni di petrolio dal Medio Oriente alternato a quello di Hormuz. L’incontro in Oman tra l’Iran e gli stati arabi del Golfo, previsto per lunedì per discutere un accordo sull’apertura dello Stretto di Hormuz, è stato rinviato. Gli analisti temono che i prezzi del petrolio possano rimanere elevati per un lungo periodo, alimentando l’inflazione a livello globale. Stamane i future del Brent sono in rialzo del 2,5% a 107,18 dollari al barile, dopo aver guadagnato quasi il 9% la scorsa settimana, mentre il greggio statunitense è salito del 2,6% a 102,62 dollari al barile.

Attesa per la decisione della Fed mercoledì. Wall Strett ha chiuso in rialzo la scorsa settimana

Il Fomc della Fed si riunirà a partire da domani e annuncerà la sua decisione sui tassi mercoledì. Per anni, l’inflazione si è costantemente mantenuta al di sopra dell’obiettivo annuo del 2% fissato dalla Fed e dopo il discorso pronunciato il mese scorso dal nuovo presidente, Kevin Warsh, ampiamente percepito come “da falco”, sono aumentate le scommesse, ora arrivate al 72%, su un possibile rialzo dei tassi di un quarto di punto percentuale. Venerdì le scommesse sono aumentate dopo che i dati hanno mostrato un’accelerazione dell’inflazione al consumo ad agosto. Le ripercussioni sui rendimenti obbligazionari sono sotto i riflettori, con i titoli del Tesoro a 10 anni che si avvicinano al livello del 5%, mentre la credibilità della Fed e di Warsh potrebbe essere a rischio.

Venerdì Wall Street ha chiuso in rialzo. L’indice S&P 500 è salito dello 0,86%, chiudendo la seduta a 7.656,98 punti.
Il Nasdaq ha guadagnato lo 0,96%, raggiungendo quota 26.333,04 punti, mentre il Dow Jones Industrial Average è salito dello 0,98%, arrivando a 52.573,29 punti tra un volume degli scambi relativamente basso.L’indice S&P 500 è in calo di circa il 2% rispetto al massimo storico raggiunto il 13 agosto, ma rimane in rialzo del 12% entro il 2026.Nel corso della scorsa settimana, l’indice S&P 500 ha registrato un calo dello 0,8% e il Nasdaq ha perso lo 0,7%.

Nel settore dell’intelligenza artificiale, da segnalare il balzo del 12% di Dell e Hewlett Packard Enterprise raggiungendo un massimo storico e il rialzo di HP dell’8,4% dopo l’annuncio dei risultati trimestrali da parte di Oracle che hanno superato le stime. La stessa Oracle invece ha registrato un calo dell’1,8%.

Asia in calo trascinata dai titoli dell’AI. OpenAi rinvia la quotazione

I mercati azionari asiatici sono in calo, trascinati al ribasso dai titoli dell’IA e dai timori di approvvigionamento di petrolio in Medio Oriente. Il Kospi della Corea del Sud, un barometro degli investimenti nell’IA, ha registrato un calo del 3,2% a causa delle voci di un rallentamento nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, ha dichiarato che la società non si quoterà in borsa quest’anno. I produttori di chip SK Hynix Inc. e Samsung Electronics Co. hanno perso rispettivamente il 4,5% e il 6,7% a Seul. L’indice più ampio di Msci per le azioni dell’Asia-Pacifico è sceso dell’1,1%, mentre le blue chip cinesi dello 0,5%. Il Nikkei giapponese è sceso dell’1,0% e SoftBank Group ha subito un crollo fino al 13% a Tokyo .

I rendimenti dei titoli di stato Usa a 10 anni sono rimasti fermi al 4,973%, dopo essere stati oggetto di forti vendite nelle ultime settimane. Solo la scorsa settimana, i rendimenti a 2 anni sono aumentati vertiginosamente di 26 punti base, mentre quelli a 10 anni hanno guadagnato 19 punti base, a seguito dell’appiattimento della curva dei rendimenti.

Il dollaro è salito leggermente a 153,98 yen, dopo essere sceso di circa il 4% nelle ultime due settimane e allontanandosi dal picco di luglio di 163,99. L’euro è sceso dello 0,2% a 1,1565 dollari, testando il supporto intorno a 1,1560 dollari. Anche la sterlina si è indebolita, attestandosi a 1,3505 dollari, in attesa della decisione sui tassi della Banca d’Inghilterra giovedì.

Nei mercati delle materie prime, l‘oro ha perso lo 0,4%, attestandosi a 4.329 dollari l’oncia, poiché l’aumento dei rendimenti obbligazionari ha ridotto l’attrattiva del metallo che non genera interessi.

Le borse europee sono attese aprire in lieve calo. A Piazza Affari occhi al risiko bancario e a Poste

Le borse europee sono indicate aprire in lieve calo stamane, sulla base dei futures sull’Eurostoxx 50 che quota -0,3%

Risiko bancario. Né Mps né Generali sarebbero costrette a cedere le rispettive partecipazioni incrociate qualora il Leone si ritrovasse con una quota di circa il 6% in Mps in seguito all’offerta lanciata dalla banca per Banca Generali, ha dichiarato a La Repubblica l’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio. Lovaglio ha affermato che la banca ha chiesto un parere legale e che l’obbligo di ridurre la partecipazione al di sotto del 3% non si applicherebbe se Generali ricevesse azioni nell’ambito di un’offerta di scambio, anziché acquistarle sul mercato. Lovaglio ha inoltre escluso qualsiasi smembramento di Banco Bpm se l’ops andasse a buon fine, aggiungendo che l’operazione potrebbe aprire opportunità di partnership per Crédit Agricole, principale azionista del Banco.

UniCredit starebbe ragionando su una fusione inversa tra Hvb e Commerzbank per venire incontro alla richiesta di Berlino di lasciare Commerzbank quotata, secondo Milano Finanza

Recordati. Cvc è alle prese con una protesta degli azionisti per il tentativo di delistare il gruppo farmaceutico, quotato a Milano, a una valutazione che gli investitori giudicano troppo bassa, ha riferito il Financial Times. Alcuni azionisti hanno scritto al consiglio di amministrazione di Recordati affermando che l’opa di Cvc a 51,29 euro per azione sottovaluta la società farmaceutica italiana ed è strutturata in modo da spingere gli azionisti di minoranza ad aderire all’offerta.

Poste Italiane ha raggiunto il 66,63% del capitale di Telecom Italia alla chiusura dell’opas promossa dal gruppo controllato dallo Stato. L’offerta riaprirà dal 21 al 25 settembre.

Stellantis investirà più di 1 miliardo di euro per costruire furgoni in Francia, scrive Bloomberg News.

Amplifon. Il produttore di apparecchi acustici entra nel Mib Esg index, l’indice di Piazza Affari che individua le 40 aziende italiane con le migliori prestazioni di sostenibilità, a partire da lunedì 21 settembre, mentre esce Iveco group.

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