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Borsa: Atlantia paga il pedaggio, balzo Stm. Sale il dollaro

Listini europei in modesto rialzo nonostante il clima di incertezza internazionale – Bene l’asta Bot a sei mesi con rendimenti in calo – Salgono l’immobiliare e il cemento

Borsa: Atlantia paga il pedaggio, balzo Stm. Sale il dollaro

Le Borse europee archiviano i ribassi della mattinata e superano la cautela della Fed che ha spento gli entusiasmi per una robusta discesa dei tassi. A Piazza Affari +0,34% l’attenzione è sul conflitto  tra i partner di governi sul futuro delle concessioni  delle autostrade. Atlantia perde il 2,2%. Nel corso di un vertice di governo nella notte il Movimento 5 Stelle ha chiesto nuovamente la revoca della concessione di Autostrade per l’Italia, provvedimento stoppato subito dalla Lega. Oggi il Consiglio dei Ministri dovrebbe discutere il bilancio di assestamento che dovrebbe prevedere misure di contenimento del deficit entro il 2,0/2,1% per il 2019. La manovra ammonterebbe a circa 8 miliardi di euro

In salita gli altri listini del Vecchio Continente ormai sintonizzati sul prossimo G 20 che però non promette, a giudicare dagli atteggiamenti dei due Grandi, accordi significativi sui dazi; Parigi +0,2%%, Francoforte +0,5% come Madrid. Poco mossa anche Londra +0,1%.

Il dollaro inverte la rotta rispetto alle ultime sedute e scambia in rialzo dopo le dichiarazioni di alcuni esponenti di Federal Reserve, tra cui il presidente Jerome Powell: la valuta Usa si è apprezzato rispetto ai minimi di tre mesi nei confronti di un paniere di divise scambiando in mattinata a 96,213 in rialzo dello 0,08%. L’euro tratta a 1,1354.

Ennesimo successo del Tesoro all’asta dei Bot a sei mesi. L’offerta di 6 miliardi è stata assorbita ad un rendimento in forte calo allo 0,063% ai minimi dal 26 aprile 2018.

Piatto il Btp decennale a 2,17% di rendimento, spread in ribasso a 245 punti base.

Il petrolio è in rialzo dell’1,4%. L’indice Stoxx Europe 600 Oil & Gas è in rialzo dello 0,6%. Secondo l’API, le scorte di greggio negli Stati Uniti sono diminuite di 7,5 milioni di barili nella settimana terminata il 21 giugno per uno stock totale di 474,5 milioni, un calo superiore alle aspettative ferme a -2,5 milioni di barili. In particolare, le scorte di greggio presso il centro di consegna degli Stati Uniti di Cushing, in Oklahoma, sono diminuite di 1,3 milioni di barili. In rialzo Eni +1% e Saipem +0.87%, Tenaris +2,5%.

L’oro è in ribasso a 1.412 dollari l’oncia, -0,4%, dopo aver toccato il prezzo più elevato dal 2013 a 1.442,90 dollari. 

Avanza in Piazza Affari Buzzi +2,66%, promossa da Morgan Stanley. Recupera Salini +0,9%. Strada in salita per la creazione di un polo nazionale delle costruzioni, di cui farebbe parte anche Astaldi.

 Tra gli immobiliari sale Coima Res +0,5%

Fca -0,1%. Oggi il dossier Renault/Nissan sarà affrontato direttamente da Emmanuel Macron e dal premier nipponico Shinzo Abe.

In forte rialzo Unicredit +2,6%. La banca ha dato mandato a un pool di banche per il lancio di un bond senior non preferred a 6 anni, da massimi 750 milioni di euro. Su anche Banca Bpm +1,7%, Intesa +0,79%.

Sale anche Stm +2,35%. Il produttore americano di memorie Micron ha riportato ieri sera i suoi risultati del terzo trimestre fiscale mostrando ricavi e utili in forte discesa anno su anno (-40%/-75% rispettivamente), ma leggermente superiori alle attese.

Nel lusso Ferragamo +1,6%. Jefferies ha alzato la raccomandazione a Hold da Underperform. Target da 18 a 21 euro.

Nell’Aim va in orbita al debutto Officina Stellare, La società di Vicenza specializzata in telescopi a uso civile e militare e in sistemi anti-droni tocca i 10 euro per azione, con un rialzo del 65%.

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