Amplifon porta a casa con successo l’aumento di capitale riservato agli investitori qualificati. Il gruppo milanese, leader mondiale nelle soluzioni e nei servizi per l’udito, ha completato il collocamento di 45,3 milioni di azioni ordinarie di nuova emissione, pari a circa il 20% del capitale sociale prima dell’operazione, raccogliendo complessivamente 453 milioni di euro lordi. L’operazione è stata realizzata attraverso una procedura di accelerated bookbuilding e ha registrato una domanda superiore di molte volte rispetto all’offerta. Un segnale che ha permesso di fissare il prezzo di emissione delle nuove azioni a 10 euro per titolo. Il regolamento del collocamento, con consegna delle azioni e pagamento del corrispettivo, è previsto per il 26 maggio 2026.
In Borsa, il titolo ha inizialmente reagito con un rialzo, arrivando a salire del 2,9%, salvo poi ritracciare. Le azioni Amplifon sono in calo di circa l’1,51% a 10,44 euro.
Capitale rafforzato per l’acquisizione di GN Hearing
Le risorse raccolte saranno destinate integralmente al finanziamento della componente cash dell’acquisizione del business “Hearing” da GN Store Nord. L’aumento appena concluso rientra quindi nel più ampio disegno industriale annunciato da Amplifon, che punta a rafforzare il proprio profilo internazionale attraverso l’operazione su GN. La società ha ribadito che non sono previsti ulteriori aumenti di capitale legati alla stessa acquisizione, fatta eccezione per l’emissione di 56 milioni di azioni Amplifon riservate a GN al momento del closing. Su queste azioni GN ha accettato un vincolo di lock-up fino a 15 mesi dalla chiusura dell’operazione.
Il meccanismo sarà graduale. Meno di circa un terzo delle azioni potrà essere liberato dopo nove mesi dal closing, mentre la parte restante sarà svincolata in tranche successive fino alla scadenza definitiva del periodo di lock-up, fissata a 15 mesi.
Ampliter resta azionista di controllo
Con il completamento del collocamento, Amplifon emetterà 45,3 milioni di nuove azioni ordinarie per un controvalore lordo di 453 milioni di euro. Di questo importo, 906mila euro saranno imputati a valore nominale e 452,094 milioni a sovrapprezzo. Le nuove azioni saranno ammesse alla quotazione e alla negoziazione su Euronext Milan, segmento STAR, a partire dalla data di emissione.
Dopo l’aumento, il capitale sociale complessivo di Amplifon sarà pari a 5.433.772,40 euro, suddiviso in 271.688.620 azioni ordinarie dal valore nominale di 0,02 euro ciascuna.
All’operazione hanno partecipato anche gli azionisti Ampliter e Tamburi Investment Partners, che si erano impegnati a sottoscrivere nuove azioni rispettivamente per 100 milioni e 30 milioni di euro. Al termine del collocamento, Ampliter resta l’azionista di controllo del gruppo con una partecipazione pari a circa il 38,69% del capitale sociale e il 70,09% dei diritti di voto.
Amplifon: più flottante e più liquidità sul titolo
Oltre a finanziare la componente monetaria dell’acquisizione di GN Hearing, il collocamento ha anche l’obiettivo di ampliare la base azionaria istituzionale di Amplifon. L’operazione aumenta infatti il flottante e punta a rafforzare la liquidità del titolo sul mercato. Secondo quanto comunicato dalla società, il flottante crescerà di circa il 28%, arrivando a rappresentare circa il 59% del capitale. Nel contesto dell’operazione, Amplifon e gli azionisti Ampliter e Tamburi Investment Partners hanno assunto impegni di lock-up della durata di 180 giorni, in linea con la prassi di mercato per operazioni analoghe. L’aumento si chiude dunque con una domanda robusta e con una struttura azionaria più aperta al mercato, mentre Amplifon prepara il passaggio successivo della strategia su GN Hearing.
