Amplifon ha annunciato l’acquisizione dell’intero business Hearing di Gn Store Nord, Gn Hearing, storico produttore danese di apparecchi acustici e attrezzature audiologiche, con un’operazione del valore di circa 2,3 miliardi di euro. L’accordo, siglato in via definitiva tra le due società, prevede un corrispettivo composto da cassa e azioni e porterà alla nascita di un gruppo mondiale verticalmente integrato nel settore dell’audiologia.
Il nuovo polo industriale potrà contare su ricavi aggregati stimati in circa 3,3 miliardi di euro e su una presenza in oltre 100 Paesi, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’innovazione e rispondere alla crescente domanda globale di soluzioni avanzate per la salute dell’udito.
Nasce un leader globale dell’hearing care
L’operazione rappresenta l’evoluzione naturale della lunga collaborazione tra Amplifon e Gn Hearing, due realtà considerate altamente complementari nel settore. L’integrazione unirà le capacità tecnologiche e di innovazione di Gn Hearing con l’esperienza di Amplifon nella cura dei pazienti e nella distribuzione dei dispositivi acustici.
“Oggi realizziamo un sogno che rafforza la nostra ambizione: integrare tecnologia e innovazione con la nostra profonda conoscenza dei pazienti, a beneficio di tutti i professionisti nella cura dell’udito e delle persone che assistono” ha commentato la presidente di Amplifon, Susan Carol Holland. Holland ha ricordato inoltre come l’operazione permetta di proseguire la missione con cui la sua famiglia fondò Amplifon oltre 75 anni fa, ampliando l’accesso a cure di qualità per un numero crescente di persone.
Anche l’amministratore delegato Enrico Vita ha parlato di una svolta storica per il gruppo: “È un momento di svolta per Amplifon. Oggi annunciamo l’acquisizione più trasformativa dei nostri oltre 75 anni di storia con l’obiettivo di cambiare radicalmente il futuro del settore dell’hearing care a livello globale”.
I numeri del nuovo gruppo
Dalla combinazione tra Amplifon e Gn Hearing nascerà una realtà con circa 3,3 miliardi di euro di ricavi aggregati e un Ebitda adjusted pro-forma di circa 830 milioni di euro, con un margine attorno al 25%.
Il gruppo potrà contare su oltre 20 mila dipendenti, più di 700 professionisti impegnati nella ricerca e sviluppo e un portafoglio di oltre 2.800 brevetti. Una base tecnologica e industriale che punta a sostenere lo sviluppo di dispositivi di nuova generazione e a rafforzare la crescita nel lungo periodo.
Sono inoltre già state identificate sinergie operative significative, legate in particolare all’internalizzazione di parte dei volumi di apparecchi acustici utilizzati da Amplifon. Le sinergie nette a livello di Ebitda sono stimate tra 60 e 80 milioni di euro annui a regime entro il 2029, con ulteriori potenziali margini di miglioramento.
Secondo il ceo del gruppo Gn, Peter Karlstromer, la transazione rappresenta “un’opportunità per creare un leader globale nella cura dell’udito”, consentendo allo stesso tempo a Gn di rafforzare la propria presenza nei mercati degli accessori tecnologici audio e video.
Struttura finanziaria e governance
L’operazione valuta Gn Hearing circa 2,3 miliardi di euro su base cash and debt-free. Al closing, GN Store Nord riceverà 1,69 miliardi di euro in contanti e 56 milioni di azioni Amplifon. Con questa quota azionaria, Gn diventerà il secondo maggiore azionista del gruppo italiano, con circa il 16% del capitale, dietro al socio di controllo Ampliter.
La componente in contanti sarà finanziata tramite un prestito ponte in euro, che Amplifon prevede di rifinanziare successivamente attraverso un mix di debito, capitale e strumenti equity-linked. È inoltre previsto un aumento di capitale fino a un massimo di 750 milioni di euro. Ampliter e Tamburi Investment Partners hanno già confermato il loro sostegno finanziario all’operazione e la disponibilità a partecipare al futuro aumento di capitale.
Closing atteso entro il 2026
Il completamento della transazione è previsto entro la fine del 2026, subordinatamente alle autorizzazioni regolatorie e antitrust e al completamento dello scorporo di Gn Hearing dal gruppo Gn. Il processo di carve-out servirà a trasferire asset, contratti e passività necessari affinché Gn Hearing possa operare come entità autonoma all’interno del nuovo gruppo.
Una volta finalizzata l’operazione, Gn e Ampliter sottoscriveranno anche un patto parasociale che consentirà a Gn di proporre un rappresentante nel consiglio di amministrazione di Amplifon, con clausole di lock-up sulle azioni ricevute come parte del corrispettivo.
Giù il titolo Amplifon
L’operazione non scalda il cuore degli investitori, anzi. Il mercato accoglie freddamente l’annuncio e in avvio di seduta a Piazza Affari il titolo Amplifon scivola con decisione, arrivando a cedere fino al 7,7% e e risultando la peggiore tra le blue chip. Le azioni si muovono in calo di oltre il 6%, intorno a 9,81 euro.
