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Juve-Milan 1-1: il test della verità finisce in un rocambolesco pareggio che i bianconeri acciuffano in extremis con un gol di Gatti

La Juve fa la partita e colpisce un palo con Conceiçao, il Milan passa con Cissè ma non tiene il vantaggio. Al 92’ Gatti, schierato da attaccante, pareggia i conti. Juve e Milan restano a -2 da Inter e Roma. Stasera la Lazio cerca l’aggancio in vetta

Juve-Milan 1-1: il test della verità finisce in un rocambolesco pareggio che i bianconeri acciuffano in extremis con un gol di Gatti

Juventus e Milan si dividono la posta all’Allianz Stadium e restano entrambe a quota 7 punti dopo tre giornate. Il big match della domenica sera termina 1-1 al termine di una partita che si accende soprattutto nella ripresa e che i bianconeri riescono a riprendere soltanto in pieno recupero. La squadra di Luciano Spalletti costruisce di più, colpisce anche un palo con Conceiçao, ma viene punita al primo vero affondo rossonero da Alphadjo Cissè. Quando il Milan di Ruben Amorim sembra ormai a un passo dalla terza vittoria consecutiva, arriva però la mossa a sorpresa del tecnico juventino: Federico Gatti viene mandato in campo da attaccante e al 92’ firma di testa il pareggio.

Il risultato impedisce a entrambe di agganciare Inter e Roma, prime a punteggio pieno con 9 punti. I nerazzurri avevano già mandato un segnale pesante sabato, battendo il Napoli nello scontro diretto. Juventus e Milan restano così due lunghezze più indietro, con la Lazio che questa sera avrà la possibilità di raggiungere le due capolista.

Juventus-Milan 1-1, Cissè illude i rossoneri e Gatti salva Spalletti al 92’

Spalletti sceglie Alajbegovic per sostituire Yildiz, conferma Nico Gonzalez e ripropone la difesa a quattro con Kalulu, Bremer, Lucumì e Celik. Amorim risponde con Moreira dal primo minuto, affidandosi a Rabiot e Saelemaekers per sostenere Ramos e a Modric per dare ordine alla manovra. All’Allianz Stadium c’è grande attesa e sugli spalti non mancano i volti noti. A catalizzare l’attenzione prima del calcio d’inizio è soprattutto Jannik Sinner, tifoso del Milan, presente a bordo campo durante il riscaldamento e omaggiato da Gerry Cardinale con una maglia rossonera. Prima della partita arriva anche il tributo a Franco Baresi, applaudito da tutto lo stadio.

In campo, però, lo spettacolo tarda a decollare. Dopo una prima fase equilibrata, è la Juventus a prendere progressivamente il controllo della partita, mentre il Milan fatica a costruire e non riesce quasi mai a rendersi pericoloso dalle parti di Vicario. Al 25’ Conceiçao impegna Maignan e Locatelli non riesce ad approfittare della respinta. Prima dell’intervallo è ancora il portoghese a chiamare in causa il portiere francese. Il copione non cambia a inizio ripresa e al 55’ arriva l’occasione più importante: Conceiçao lascia partire un potente sinistro da fuori area che si stampa sul palo.

Proprio nel momento di maggiore pressione bianconera, Amorim cambia volto al Milan. Entrano contemporaneamente Loftus-Cheek, Chukwueze e Cissè al posto di Saelemaekers, Rabiot e Moreira e la tripla sostituzione produce quasi immediatamente il risultato sperato. Al 68’ Chukwueze apre sulla sinistra per Alphadjo Cissè, che entra in area, si crea lo spazio per il destro e batte Vicario sul palo più lontano. Per il classe 2006 è già il secondo gol in campionato, dopo quello realizzato appena due settimane prima nell’altra trasferta torinese. Il Milan, alla prima vera occasione, si ritrova così in vantaggio e vede avvicinarsi la terza vittoria consecutiva. Spalletti reagisce prima con Koopmeiners e Boga, poi aumenta ulteriormente il peso offensivo inserendo Nick Woltemade, al debutto in bianconero, al fianco di Kolo Muani. Il tedesco ha anche una buona occasione per pareggiare, ma la conclusione al volo termina alta.

Per l’ultimo assalto il tecnico juventino sceglie una soluzione ancora più estrema e manda in campo Federico Gatti praticamente da centravanti. Una mossa che si rivela decisiva. Al 92’, su un pallone di Koopmeiners, il difensore svetta in area e di testa batte Maignan, facendo esplodere lo Stadium per l’1-1. Nel finale sale anche la tensione, con qualche scintilla tra Gatti e Cissè e tra Woltemade e Pavlovic, ma il risultato non cambia più.

Il pareggio rispecchia quanto visto in campo e lo riconosce lo stesso Amorim: “Non meritavamo di vincere e la Juventus non meritava di perdere”. Spalletti si prende invece la reazione dei suoi dopo lo svantaggio: “Siamo rimasti con la stessa faccia pur subendo la delusione del gol preso e siamo andati a pareggiare la partita”. Kolo Muani? “Io sono sul carro e resto su quel carro, poi vedremo dove ci porterà. Sono salito sul carro andandolo a scegliere come attaccante e ora ci rimango e ci rimarrò fino a fine campionato” Poi il messaggio alla squadra in vista del prosieguo della stagione: “Non si deve chiedere permesso. Si deve andare lì e prendere quel che vogliamo se si vuole alzare il mirino”.

Serie A, Inter e Roma restano davanti: stasera la Lazio per la vetta

Il pareggio dello Stadium lascia dunque Juventus e Milan a 7 punti, due lunghezze dietro Inter e Roma. Nelle altre gare della domenica, il Frosinone ha battuto 3-2 il Venezia trascinato dalla seconda doppietta consecutiva di Antonio Raimondo, classe 2004 già arrivato a quattro reti in campionato. Primi punti invece per Parma e Monza, che hanno pareggiato 1-1, e per il Bologna, che ha trovato il 2-2 contro il Sassuolo al 91’ grazie a Dovbyk.

La terza giornata si chiude oggi con gli ultimi due posticipi. Alle 18.30 è in programma Cagliari-Lecce, mentre alle 20.45 i riflettori si spostano sul Bluenergy Stadium per Udinese-Lazio.

La squadra di Rino Gattuso è l’unica che può ancora raggiungere Inter e Roma in vetta a punteggio pieno. Dopo le vittorie contro Bologna e Genoa, i biancocelesti cercano infatti il terzo successo consecutivo contro un’Udinese che ha raccolto quattro punti nelle prime due giornate. A Udine l’attenzione sarà anche sui nuovi equilibri offensivi della Lazio. Andrea Pinamonti dovrebbe partire titolare al centro dell’attacco, chiamato a raccogliere l’eredità di Immobile come riferimento avanzato, mentre a centrocampo ci sarà spazio per Davide Frattesi. L’ex Inter arriva all’appuntamento dopo essere stato decisivo nelle prime due giornate e va a caccia del terzo gol vittoria consecutivo.

Le probabili formazioni vedono l’Udinese schierata con il 3-4-2-1: Okoye; Abankwah, Solet, Ebosse; Vojvoda, Piotrowski, Karlstrom, Kamara; Unai Gomez, Ekkelenkamp; Davis. La Lazio dovrebbe invece partire con il 4-3-3: Mandas; Floriani Mussolini, Doekhi, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Pinamonti, Zaccagni.

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