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Kbis 2026: a Orlando il futuro della casa prende forma. E l’Italia gioca un ruolo chiave

Dal 17 al 19 febbraio Kbis 2026 torna a Orlando: la più grande fiera nordamericana di cucina e bagno tra innovazione, mercato Usa e opportunità di export per le imprese italiane

Kbis 2026: a Orlando il futuro della casa prende forma. E l’Italia gioca un ruolo chiave

Dal 17 al 19 febbraio 2026 l’Orange County Convention Center di Orlando ospiterà Kbis – Kitchen & Bath Industry Show, il più importante appuntamento nordamericano dedicato all’universo cucina e bagno. Organizzata dalla National Kitchen & Bath Association (Nkba) in collaborazione con Emerald Expositions e co-locata con l’International Builders’ Show (Ibs), la manifestazione rientra nella Design & Construction Week (Dcw), il grande contenitore fieristico che ogni anno richiama oltre 115.000 professionisti del mondo delle costruzioni, dell’interior design e del real estate.

Dopo tre edizioni consecutive a Las Vegas, Kbis torna in Florida con un format ampliato e ambizioni dichiarate di crescita: oltre 650 espositori attesi, più di 46.000 metri quadrati di superficie espositiva e un calendario fitto di conferenze, premiazioni, tour guidati e momenti di networking. Numeri che confermano Kbis come snodo centrale per intercettare le traiettorie future dell’abitare nordamericano – e non solo.

Un termometro per l’economia della casa

Il comparto kitchen & bath in Nord America vale complessivamente circa 235 miliardi di dollari e rappresenta uno dei segmenti più dinamici dell’intera filiera dell’edilizia residenziale. Secondo le previsioni Nkba, nel 2025 il settore dovrebbe registrare una crescita moderata (+0,8%), in un contesto caratterizzato da un rallentamento della nuova edilizia residenziale (–1% per le abitazioni unifamiliari e –5% per le multifamiliari) ma da una tenuta robusta del comparto ristrutturazioni, in particolare quelle professionali (+2,9%).

In questo scenario Kbis svolge un ruolo che va ben oltre la semplice vetrina commerciale: è un vero barometro dello stato di salute dell’economia della casa. La presenza massiccia di progettisti, developer, contractor e buyer provenienti da Stati Uniti e Canada segnala una domanda ancora vivace per soluzioni di qualità, tecnologicamente avanzate e sempre più orientate a benessere, sostenibilità e personalizzazione.

“Kbis è l’evento in cui marchi e progettisti – leader e figure decisionali – si incontrano, collaborano e si ispirano a vicenda”, sottolinea Bill Darcy, Global President & ceo di NKBA-KBIS. “Orlando 2026 rappresenta un passo importante: la Florida è un hub creativo in forte crescita sulla East Coast e questa edizione metterà sotto i riflettori innovatori globali del design, ampliando l’offerta formativa ben oltre cucina e bagno e rafforzando un network professionale senza eguali”.

Una visione che si riflette anche nell’evoluzione dei contenuti e dei format, sempre più orientati a estendere l’esperienza Kbis oltre i confini fisici della fiera.

Focus Italia: imprese, export e numeri del mercato

KBIS 2026 rappresenta una vetrina strategica anche per il made in Italy. Saranno oltre 20 le aziende italiane presenti alla fiera, con nomi di primo piano come Smeg, Antolini, Marca Corona, Fondovalle, Cleaf, Mirage, Optimum, Italiana Ferramenta, Effe Perfect Wellness e molte altre.

Ice – Italian Trade Agency, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, coordinerà una partecipazione collettiva all’interno di un padiglione dedicato, con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza italiana nei comparti della ceramica, della rubinetteria e dell’arredo bagno e cucina. Tra le aziende segnalate, Edimax Astor Ceramiche presenterà nuove collezioni di pavimenti e rivestimenti in grès porcellanato smaltato di alta gamma.

I numeri confermano il peso dell’Italia sul mercato statunitense. Nel settore della ceramica l’Italia è il secondo fornitore degli Usa dopo la Germania e nei primi otto mesi del 2025 ha registrato una crescita dell’11%, per un valore complessivo di 514,3 milioni di dollari. Ancora più rilevante la performance nella rubinetteria e nel valvolame, dove l’Italia è primo fornitore degli Stati Uniti, con esportazioni in aumento del 15,5% a quota 845,4 milioni di dollari.

A supporto dell’internazionalizzazione opera anche il programma Nkba Global Connect, pensato per favorire il networking e la visibilità delle aziende straniere sul mercato nordamericano, mettendole in contatto diretto con designer, contractor e decision maker locali.

Tecnologia, sostenibilità e wellness al centro

L’edizione 2026 sarà fortemente caratterizzata da tre macro-trend: wellness domestico, sostenibilità ambientale e integrazione tecnologica. In fiera troveranno spazio cucine antibatteriche in pietra naturale, sistemi smart home con elettrodomestici interconnessi, sanitari intelligenti, materiali riciclati e soluzioni di illuminazione ad alta efficienza energetica.

Marchi internazionali presenteranno prodotti che coniugano estetica e funzionalità avanzata: dai sistemi di acqua calda istantanea ultra-compatti per piccoli spazi urbani, alle superfici per il bagno realizzate in materiali riciclati, fino a piastrelle artigianali ispirate all’Art Nouveau con elevati livelli di personalizzazione cromatica e soluzioni invisibili per il riscaldamento integrato nei piani a induzione.

Anche l’offerta formativa seguirà questa traiettoria, con nuove tracce tematiche nei seminari Voices From the Industry dedicate a intelligenza artificiale, green building e resilienza climatica.

Accanto ai grandi trend, KBIS 2026 offrirà anche una serie di novità di prodotto dal forte contenuto esperienziale. Brio presenterà un sistema ad acqua calda istantanea ultra-compatto, progettato specificamente per i piccoli spazi urbani e le cucine metropolitane. EcoDomo lancerà una nuova collezione di superfici per il bagno realizzate in pelle riciclata, puntando su materiali circolari e soluzioni ad alto valore estetico.

Motawi Tileworks porterà in fiera piastrelle artigianali ispirate all’Art Nouveau, con palette cromatiche personalizzabili pensate per progetti residenziali di fascia alta. Induction Hardware, invece, svelerà un sistema invisibile di riscaldamento per piani a induzione, completamente integrato nel top cucina, che combina comfort termico e pulizia formale. Dettagli che raccontano bene la direzione del settore: tecnologia nascosta, materiali evoluti e design sempre più su misura.

Nkba: la regia del sistema

Fondata nel 1963, la National Kitchen & Bath Association (Nkba) è un’associazione no-profit che rappresenta oggi oltre 55.000 membri tra aziende, designer, produttori e professionisti attivi in tutti i segmenti dell’industria della cucina e del bagno. Proprietaria e organizzatrice di Kbsi, l’Nkba svolge da più di sessant’anni un ruolo centrale di indirizzo per il settore, attraverso programmi di formazione e certificazione, attività di networking e la regia dei principali eventi di mercato.

I numeri dell’ultima edizione confermano la crescita strutturale della manifestazione e della Design & Construction Week nel suo complesso. L’edizione 2025 di Kbis, ospitata al Las Vegas Convention Center, ha registrato oltre 43mila visitatori professionali e quasi 700 espositori, con più di 500.000 metri quadri netti di superficie espositiva. Particolarmente significativa la componente internazionale, con circa 270 espositori esteri e oltre 150 aziende alla loro prima partecipazione.

Nel complesso, la Design & Construction Week 2025 – che unisce KBIS e l’International Builders’ Show – ha superato quota 124mila visitatori registrati, coinvolgendo più di 2.500 espositori. Un risultato che rafforza il posizionamento di Kbis come piattaforma di riferimento per il mercato nordamericano dell’abitare e come punto di accesso privilegiato per i brand internazionali interessati agli Stati Uniti.

Uno sguardo al futuro del settore

Kbis 2026 si conferma così non solo come una fiera, ma come un osservatorio privilegiato sull’evoluzione dell’abitare, capace di intrecciare business, innovazione e cultura del progetto. Per le imprese italiane l’appuntamento di Orlando rappresenta un’opportunità concreta di posizionamento e consolidamento su un mercato strategico come quello nordamericano; per l’intero comparto, un momento di sintesi e di visione sulle trasformazioni in atto lungo tutta la filiera della casa.

FIRSTonline sarà a Orlando per raccontare KBIS 2026 con uno sguardo economico-finanziario, seguendo da vicino le opportunità di export per le imprese italiane e i trend globali che stanno ridisegnando il futuro della cucina e del bagno.

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