Dopo un paio di sedute terribili, era fisiologico oggi un rimbalzo delle Borse occidentali, spinte ancora una volta dal tech che ogni due giorni cambia umore, ma quando è in giornata sì trascina tutto al rialzo. E’ il caso di Piazza Affari che guadagna un punto percentuale abbondante riconquistando i 52.000 punti, grazie a Stm +7,15%, di gran lunga il miglior titolo di una seduta che pure ha visto gli exploit di Diasorin +4,45% e delle banche: Unicredit +2,6%, Mediobanca +2,4%, Mps +2,1%, Intesa Sanpaolo +1,8%.
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A Piazza Affari bene le banche, giù Difesa ed Energia
A proposito di Intesa, oggi a margine di un evento a Torino ha parlato il Ceo Carlo Messina: “La nostra offerta per Mps è concreta – ha detto -, solo noi garantiamo indipendenza e sicurezza. Donnet-Lovaglio? Normale che si parlino”. Sul Ftse Mib ritraccia invece la Difesa, che veniva da giorni di overperforming: Avio -3,9%, Fincantieri -2,8%, Leonardo -2,2%. Debole pure l’Energia dopo che il prezzo del petrolio è nuovamente sceso: Saipem -3%, Snam -1,8%, Eni -1,2%. La nuova escalation in Medio Oriente, che ha incluso ulteriori attacchi statunitensi contro l’Iran e rappresaglie contro basi americane nella regione, ha riportato lo Stretto di Hormuz al centro delle preoccupazioni del mercato energetico, ma evidentemente l’impatto sui flussi di petrolio è giudicato limitato.
Materie prime, Bitcoin e rendimenti dei titoli di Stato
Oggi infatti il greggio ritorna ampiamente sotto gli 80 dollari al barile: il Wti Crude Oil vale 72 dollari, il Brent 76 dollari al barile. Continua a salire invece il gas naturale europeo, che sfonda la soglia dei 50 euro per megawattora, sui massimi da metà maggio. Ritrovano un po’ di spinta i beni rifugio: l’oro scambia sopra i 4.100 dollari all’oncia, l’argento riconquista i 60 dollari l’oncia. L’euro prova a rafforzarsi sul dollaro, consolidando il cambio sopra l’1,14, e anche il Bitcoin vive una seduta positiva ritrovando i 63.000 dollari. Tendono ancora a salire i rendimenti dei titoli di Stato in questa fase: il Treasury Usa 10 anni rimane alto sul 4,6%, con il trentennale che supera il 5%. Il rendimento del Btp 10 anni è sul 3,83%, più basso di quello dell’Oat francese, mentre il Bund tedesco è oltre il 3%.
Le altre Borse europee e il Nasdaq
A parte Londra -0,16%, è una seduta positiva quella di oggi anche per gli altri listini europei: Parigi +0,9%, Francoforte +0,8%, Amsterdam +0,7%. Parte col piede giusto pure Wall Street: Dow Jones +0,35%, S&P 500 +0,6%, Nasdaq Composite Index +0,8%, Nasdaq-100 +1,4%. Tra i titoli tecnologici più scambiati oltreoceano compare ancora una volta Micron che oggi rimbalza di oltre il 7%, così come Amd, mentre Sandisk fa meglio col +8,7%. Nvidia cede invece l’1% dopo la notizia del maxi investimento in Australia. Google crolla del 2,5% mentre Meta guadagna l’1%: la società di Facebook, Instagram e WhatsApp sta costruendo il suo primo data center al di fuori degli Stati Uniti, una struttura da 1 gigawatt in Alberta, Canada, con un costo previsto di circa 9 miliardi di dollari. Si tratterebbe del trentatreesimo data center dell’azienda. Il titolo peggiore oggi è Palantir che precipita di oltre il 4%.
