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Wall Street trascina al ribasso le Borse di tutta Europa: Piazza Affari perde l’1,3% ma Fiat corre

Il peggioramento dell’economia pesa su Wall Street che trascina in rosso tutte le Borse europee – A Piazza Affari (-1,4%) tonfo di Buzzi che perde oltre il 4% ma in forte ribasso anche Banco Popolare, Yoox, Moncler e Cnh che cede quanto aveva recuperato ieri – Corre invece la Fiat ma una buona performance realizza anche Finmeccanica – Telecom in altalena.

Wall Street trascina al ribasso le Borse di tutta Europa: Piazza Affari perde l’1,3% ma Fiat corre

Inversione di rotta nel pomeriggio per le Piazze europee che cambiano umore in scia a Wall Street. Non è bastato il calo dell’euro ai minimi da due anni dollaro e le parole di Draghi che hanno rilanciato sulla determinazione della Bce a intervenire con ulteriori misure non convenzionali per combattere la bassa inflazione: il Ftse Mib cede l’1,35%, il Cac40 l’1,32%, il Dax l’1,57%  e il Ftse 100 lo 0,99%. A Londra  hanno pesato inoltre le dichiarazioni del numero uno della Bank of England Mark Carney per il quale il momento dei rialzo dei tassi si sta avvicinando.

Da Berlino il falco ministro delle Finanze Schaeuble si è detto contrario al piano di acquisto di Abs mentre il mercato guarda all’appuntamento con Draghi di giovedì prossimo quando è in agenda la riunione sui tassi e si attendono maggiori dettagli sul piano Abs nella conferenza stampa di Draghi.

Lo spread Btp-bund chiude in risalita a 137 punti base. Bene le aste del Tesoro anche se i Ctz (collocati 2,75 miliardi scadenza al 30 agosto 2016) collocati allo 0,385% risalgono rispetto al record dello 0,326% di fine agosto. Assegnati inoltre 497 milioni di Btpei scadenza 2041 al 2,12% e altri 966 milioni di Btpei scadenza 2024. Ancora segni meno però per l’Italia: a luglio, l’indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio pubblicato dall’Istat ha segnato una lieve contrazione (-0,1%) rispetto a giugno. Rispetto a luglio 2013, l’indice grezzo del valore totale delle vendite registra una diminuzione dell’1,5%.

I listini americani hanno aperto in calo e hanno ampliato il ribasso penalizzati dall’incertezza su un aumento prima del previsto dei tassi di interesse. A Roma per una conferenza il falco Fisher, presidente della Federal Reserve di Dallas, ha rilevato che  se la ripresa procederà come previsto, potrebbe alzare i tassi “più verso la prossima primavera che verso l’estate”. E i dati sui sussidi per la disoccupazione hanno remato in questa direzione: le richieste sono salite ma meno delle attese degli analisti. L’aumentop è stato infatti di 12mila unità a 293mila contro attese per 296 mila.

Giù invece gli ordini di beni durevoli che in agosto sono scesi del 18,2%. Il dato è comunque in linea con le attese degli analisti e la flessione è legata al calo degli ordini di aerei commerciali, che in luglio erano saliti sensibilmente.

I listini azionari hanno poi ampliato il calo sulla notizia che i legislatori russi stanno predisponendo delle regole per permettere al governo di impadronirsi degli asset stranieri in Russia come risposta alle sanzioni contro il Paese. Mossa che non può fare certamente felici colossi come Exxon, Coca Cola o McDonald’s. In ogni caso la norma è stata presentata ieri in Parlamento e deve passare cinque step prima che Putin la faccia diventare legge. Il Micex cede lo 0,4%.

Il Dow Jones crolla dell’1,24%, l’S&P dell’1,29%, e il Nasdaq dell’1,68%. Vendite su Apple dopo che Cupertino ha ritirato l’ultimo sistema operativo (Ios 8).Il cambio euro dollaro si porta a  1,273  dopo tre giorni consecutivi di rafforzamento del biglietto verde e raggiungendo il minimo da due anni, dal novembre 2012. Il petrolio Wti scambia a quota 92,92 dollari al barile (+0,14%).

A Piazza Affari solo quattor  titoli chiudono positivi sul Ftse Mib. Fiat +1,71% a 8,01 euro. Il Lingotto torna sopra quota 8 euro ai livelli segnati a maggio prima della presentazione del nuovo business plan. Finmeccanica +1,08% In agenda oggi il Cda che dovrebbe varare la riorganizzazione delle controllate e prendere in esame le offerte per le attività ferroviarie. Bombardier potrebbe tornare in pista per Ansaldo Breda e Ansaldo Sts.

Bpm +0,39%. Telecom Italia chiude a +0,11% dopo uno scatto di oltre il 3% in mattinata sui rumors di nuovi investitori in arrivo che, capitanati da Sol Trujillo, ex ad di Telstra  e della francese Orange, punterebbero a un’offerta da 7,5 miliardi di euro per il 40% del gruppo italiano. In fondo al Ftse Mib continua il calo di Buzzi Unicem -4,52%, Moncler -4,21%, Banco popolare -3,84%, Wdf -3,38% e Yoox -3,21%.

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