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Vini: quelli del Consorzio Roma DOC saranno certificati da un contrassegno di stato e da un QR code

Il Contrassegno integra tecnologie di tracciabilità e sistemi anticontraffazione analoghi a quelli utilizzati per banconote e documenti protetti. Attraverso un QR code ogni bottiglia può essere riconosciuta, verificata e tracciata lungo tutta la filiera.

Vini: quelli del Consorzio Roma DOC saranno certificati da un contrassegno di stato e da un QR code

Un contrassegno di Stato con il tricolore per garantire l’autenticità e la qualità certificata delle bottiglie del Consorzio Roma DOC. Il Contrassegno, prodotto da IPZS come Carta Valori, integra tecnologie di tracciabilità e sistemi anticontraffazione analoghi a quelli utilizzati per banconote e documenti protetti. Attraverso un QR code univoco e il Passaporto Digitale di Prodotto, ogni bottiglia può essere riconosciuta, verificata e tracciata lungo tutta la filiera. L’iniziativa che segna un passaggio strategico per l’intero comparto vitivinicolo regionale stata presentata da Regione Lazio e ARSIAL assieme all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS).

«L’introduzione del Contrassegno di Stato per il Consorzio Roma DOC nasce da un impegno preciso di ARSIAL: rafforzare la tutela, la riconoscibilità e il posizionamento del vino del Lazio attraverso strumenti concreti, moderni e realmente utili alle aziende – ha dichiarato il presidente di ARSIAL Massimiliano Raffa -. I dati ce lo confermano: oltre il 52% dei consumatori verifica la presenza di contrassegni o fascette per assicurarsi dell’autenticità del prodotto. Era quindi necessario compiere un salto di qualità. Per questo ARSIAL ha sostenuto e promosso questo percorso fin dall’inizio, finanziando il primo milione di contrassegni: un segnale chiaro della volontà di permettere a tutte le aziende del Consorzio di partire insieme e senza oneri aggiuntivi. Il contrassegno non è un dettaglio formale, ma un elemento strategico: offre sicurezza contro frodi e imitazioni, rende la filiera più trasparente e dà forza al posizionamento del Lazio sui mercati nazionali e internazionali. L’integrazione con il Passaporto Digitale di Prodotto amplifica inoltre la capacità di raccontare storia, territorio e sostenibilità, aspetti centrali per i consumatori di oggi. ARSIAL continuerà a essere al fianco del Consorzio Roma DOC valorizzando il contrassegno nelle attività di promozione e portando questa nuova identità anche nelle nostre collettive internazionali. Il nostro impegno è dare ai produttori strumenti che aumentino il valore del loro lavoro e offrire al Lazio del vino una reputazione sempre più forte, solida e riconoscibile».

«Con il tricolore del Poligrafico dello Stato sulle fascette del Roma DOC promuoviamo il lavoro del Consorzio, garantiamo l’autenticità e la qualità certificata dei nostri prodotti e difendiamo il Made in Italy da frodi e imitazioni – ha confermato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida –. L’agricoltura nel Lazio oggi è affiancata alla delega più importante, quella del bilancio: questo significa più risorse, più sviluppo e più prospettiva per l’intero comparto. Il Poligrafico dello Stato, garante dell’autenticità, ci aiuta a difendere un bene prezioso, vero punto di forza del nostro sistema agricolo, un settore che nel Lazio torna finalmente protagonista grazie a investimenti e a una visione strategica».

Per l’Assessore regionale all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e al Bilancio, Giancarlo Righini “Il vino è uno dei simboli identitari del nostro territorio, e investire sulla sua riconoscibilità significa investire sulla nostra economia, sulla nostra cultura e sulla nostra reputazione internazionale”.

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