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Unione Euroasiatica, sfide e opportunità per l’Europa

Russia, Kazakistan e Bielorussia hanno creato uno spazio economico comune: un mercato di 170 milioni di consumatori – Il modello di riferimento è l’Unione europea – Mercoledì 19 settembre a Roma la prima conferenza internazionale sull’Unione euroasiatica – Sotto i riflettori le opportunità per gli investitori italiani.

Unione Euroasiatica, sfide e opportunità per l’Europa

Un nuovo vicino sta prendendo forma. Si tratta dell’Unione Euroasiatica che abbraccia con sé i Paesi dell’ex-Urss e che vuole diventare il nuovo ponte tra l’Europa e l’Asia. A gennaio 2012 ha preso vita lo spazio economico comune tra Russia, Kazakistan e Bielorussia: il primo passo per una maggiore integrazione che dovrebbe concretizzarsi entro il 2015. L’Unione Eurasiatica è modellata sull’Unione Europea e promuove la reintegrazione dello spazio post-sovietico.

Si tratta di un cambiamento non da poco nel quadro geopolitico mondiale. L’Ue troverà una compagine affine ed unitaria alla sua frontiera nordorientale, un mercato di 170 milioni di persone. Paesi produttori d’energia come la Russia e il Kazakistan, e di transito come la Bielorussia, saranno uniti politicamente di fronte alle economie europee. Inoltre l’abbattimento delle barriere tariffarie interne tra i tre Paesi eurasiatici potrebbe aprire inedite opportunità d’investimento e commercio agli operatori italiani. 



L’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), con il patrocinio di Ministero degli Affari Esteri e Ministero dello Sviluppo Economico e il sostegno di Conoscere Eurasia e del Consolato Onorario Russo di Verona, organizza un evento per presentare la nuova realtà al pubblico italiano e discutere le implicazioni legate alla nascita dell’Unione Eurasiatica. Si tratta della prima conferenza internazionale sull’Unione Eurasiatica tenuta in un Paese dell’Unione Europea.

La conferenza è prevista per mercoledì 19 settembre 2012 dalle ore 10.00 alle ore 16.30 a Roma, presso la Sala delle Colonne di Palazzo Marini, complesso della Camera dei Deputati, in Via Poli 19.

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