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Borsa oggi 2 giugno: l’Europa sale con i tech, Milano da record grazie all’exploit di Stm. Giù i prezzi del petrolio

I titoli tecnologici europei e le speranze di pace in Medio Oriente spingono al rialzo le Borse europee, mentre sono sotto la parità i future di Wall Street anche se Nvidia continua a salire

Borsa oggi 2 giugno: l’Europa sale con i tech, Milano da record grazie all’exploit di Stm. Giù i prezzi del petrolio

Le Borse europee viaggiano in convinto rialzo, spinte dall’hi-tech e dalle speranze su una possibile svolta in Medio Oriente dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha detto che un accordo con l’Iran potrebbe arrivare “forse già la settimana prossima“. Parole che, almeno in teoria, raffreddano le tensioni della vigilia, quando il crescente conflitto tra Israele e Hezbollah ha rischiato di far deragliare i colloqui di pace. Axios riferisce di una telefonata di fuoco tra il tycoon e il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo che l’Iran aveva annunciato l’abbandono dei negoziati con gli Usa perché Israele stava allargando a dismisura l’invasione del Libano. Trump avrebbe definito Netanyahu “un pazzo”, dicendogli che senza di lui “sarebbe in galera” e che per colpa sua “tutti odiano Israele”. In seguito al colloquio, formalmente definito “produttivo”, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe rinunciato ad attaccare Beirut. Hezbollah, da parte sua, si sarebbe impegnato a non attaccare Israele.

Borsa: l’Europa corre, sotto la parità i future di Wall Street

In questo contesto, Milano è la piazza migliore d’Europa e a metà giornata segna un rialzo dell’1,18% a 50.360 punti, dopo aver toccato un nuovo record  di 50.539 punti. Tonica anche Francoforte (+0,96%), mentre Amsterdam e Parigi avanzano, rispettivamente, dello 0,8% e dello 0,72%. Sale anche Madrid (+0,57%). Leggermente più arretrata Londra (+0,35%)

Viaggiano invece sotto la parità i future della Borsa Usa: quello sul Dow Jones è in rosso dello 0,39%, quello sullo S&P segna -0,17%, mentre il future sul Nasdaq è in ribasso dello 0,10%, appesantito dalle prese di beneficio sui titoli tecnologici dopo il rally della vigilia. Non si arresta però la corsa di Nvidia che continua a salire nel pre market (+1,46%) dopodopo il 6,26% della vigilia. La società ha presentato un nuovo chip N1X, realizzato in collaborazione con Microsoft, oggi in calo. 

Avanzano anche i tecnologici europei: in Germania Infineon avanza del 6,6% in Olanda Asml guadagna l’1,75%.

Stmicroelectronics in orbita a Milano

A Milano si mette in luce Stm (+10,88%), che segna un rialzo superiore all’8% dopo aver alzato alzato le proprie aspettative sui ricavi per Data Center, ora attesi intorno a un miliardo di dollari nel 2026, rispetto a “agevolmente sopra i 500 milioni di dollari” previsti in precedenza. “Nel 2027 i ricavi potrebbero raddoppiare”, rispetto a “nettamente sopra a 1 miliardo di dollari” previsto in precedenza, specifica la società. Segue a ruota Prysmian (+2,58%), anch’essa attiva nel settore dei data center mentre recupera terreno Ferrari (+1,86%), penalizzata nei giorni scorsi dalla presentazione della “Luce”, il primo modello del Cavallino Rampante a batterie. Riduce il rialzo iniziale Stellantis (+0,2%), che ha confermato l’investimento di 1 miliardo in Francia per produrre auto elettriche. Acquisti su Moncler (+1,46%), Lottomatica (+1,36%)  e Generali (+1,28%), Intesa (+1,1%) e Unicredit (+1%) che secondo Bloomberg ha superato il 30% di quota diretta in Commerzbank.

Le attese di un accordo tra Usa e Iran frenano il settore della difesa da Avio (-2,13%) a Fincantieri (-2%) e Leonardo (-0,67%). In calo anche Buzzi (-1,4%) e Unipol (-1%). 

Lo spread scende a 71 punti base

Viaggia a quota 71 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, in calo di due punti rispetto alla vigilia, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 6,4 punti al 3,67%, quello tedesco di 4,3 punti al 2,96% e quello francese di 5,6 punti al 3,57%.

Giù i prezzi di petrolio e gas

Le speranze di pace in Medio Oriente raffreddano i prezzi del petrolio. I contratti del Wti cedono l’1,1% a 91,17 dollari al barile e quelli del Brent l’1,2% a 93,79 dollari. In discesa anche il gas naturale scambiato ad Amsterdam (-2,7% a 47,72 euro al megawattora). Sul valutario il dollaro è in leggero calo: l’euro/dollaro è a 1,1642 da 1,163 alla chiusura precedente. Sale l’oro, con il contratto spot su dello 0,9% a 4.526 dollari l’oncia e il future dell’1,09% a 4.524 dollari, dopo avere registrato il terzo calo mensile consecutivo a maggio. Infine, lo spread e’ in discesa a 71 punti, dai 74 della chiusura precedente, con il rendimento decennale in calo al 3,67%.

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