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Novità marò: processo sospeso in India

La Corte suprema indiana ha tolto il caso alla polizia antiterrorismo Nia e sospeso il processo contro i due militari italiani presso il tribunale speciale – La prossima udienza si terrà tra quattro settimane – Il ricorso accolto oggi “contesta in toto il diritto dell’India a condurre l’inchiesta”.

Novità marò: processo sospeso in India

Ricorso accolto e processo sospeso per i due marò. La Corte suprema indiana ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, togliendo il caso alla polizia antiterrorismo Nia e sospendendo il processo contro i due militari italiani presso il tribunale speciale. La prossima udienza si terrà tra quattro settimane.  

Si tratta di una seconda vittoria per l’Italia: dopo esser riuscito a scongiurare il rischio che contro i marò fosse utilizzato il Sua Act (la legge anti-terrorismo che prevede anche la pena di morte), il nostro Paese ha ottenuto che la magistratura indiana riconoscesse la tesi secondo cui la Nia può occuparsi solo di casi di terrorismo. 

In ogni caso, l’Italia punta a un’azione internazionale concertata e più ampia, non riconoscendo la giurisdizione indiana sul caso. Il ricorso accolto oggi “contesta in toto il diritto dell’India a condurre l’inchiesta e a giudicare i marò”, hanno detto fonti legali al termine dell’udienza.  

Ieri Matteo Renzi ha parlato del caso con il presidente americano Barack Obama: “Abbiamo parlato della vicenda dei due marò illegalmente trattenuti in India – ha detto il Premier –. Ho ringraziato il Governo degli Usa per il supporto dato in questa fase di discussione internazionale e ho chiesto al presidente Obama di poter contare su un ulteriore appoggio”. 

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