Seduta contrastata per le Borse europee, ma Piazza Affari ritrova invece i 50.000 punti grazie alla corsa dei titoli della Difesa e alla tenuta di Ferrari. Il Ftse Mib ha terminato la giornata attorno ai 49.700 punti, in rialzo di circa lo 0,3%, resistendo meglio rispetto agli altri mercati europei. A guidare gli acquisti a Milano è stata ancora Leonardo, salita oltre il 4% nel corso della seduta dopo il rafforzamento delle aspettative sulla spesa militare europea. Bene anche Fincantieri (+2,6%) e Avio (+4,5%).
In evidenza pure Ferrari, in rialzo di circa l’1,8%, in ripresa dopo il flop della presentazione della nuova elettrica “Luce”, grazie alle prospettive ancora solide sul mercato americano. Bene inoltre Stmicroelectronics (+2,3%) e Mediobanca (+1,5%). Tra i bancari, andamento più cauto per Unicredit e Intesa Sanpaolo, mentre sul fronte opposto si sono mosse in calo FinecoBank (-2,2%) e Unipol (-2%).
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Europa debole tra tensioni geopolitiche e tassi. Pil Usa sotto le attese
Nel resto d’Europa il clima è rimasto più prudente. Francoforte ha ceduto circa lo 0,35%, Londra lo 0,7%, mentre Parigi si è mossa poco sotto la parità. A pesare sono tornate le tensioni tra Stati Uniti e Iran, con i mercati che temono nuove pressioni sull’energia e sull’inflazione globale. Gli investitori restano però convinti che il rallentamento dell’economia americana possa spingere la Federal Reserve verso una politica monetaria meno aggressiva nella seconda parte dell’anno. Oggi tra l’altro è uscito il dato sull’inflazione Usa, in linea con le attese col +3,8% annuale, e anche quello del Pil Usa, che ad una seconda lettura è risultato del +1,6%, sotto le attese del 2%.
Wall Street positiva: Nasdaq ancora sui massimi, flop del Bitcoin
A Wall Street prevalgono gli acquisti, anche se con movimenti contenuti dopo i record della vigilia. Al momento il Dow Jones oscilla attorno ai 50.300 punti in lieve calo (-0,5%), mentre l’S&P 500 perde circa lo 0,1%. Più tonico invece il Nasdaq, in rialzo dello 0,1%, sostenuto ancora una volta dai grandi nomi della tecnologia e dell’Intelligenza artificiale. Micron continua il suo rally con un altro 1,2%, Sandisk +5,8%, Amd +4,6%, oggi bene anche Microsoft +3%, Qualcomm +4,4%, Palantir +5,5%.
Il mercato americano continua a beneficiare delle speranze di una distensione diplomatica in Medio Oriente e dei segnali di rallentamento della crescita economica, elementi che potrebbero raffreddare ulteriormente le spinte inflazionistiche. Tuttavia, i dati macro diffusi oggi negli Stati Uniti hanno mostrato un’inflazione ancora elevata e un’economia meno brillante del previsto, alimentando qualche cautela tra gli operatori. Flop del Bitcoin che poche settimane fa era ben sopra gli 80.000 dollari, oggi invece scende a quota 73.000.
Materie prime: petrolio volatile, l’oro recupera qualcosa
Il petrolio resta estremamente volatile. Il Brent viaggia in ribasso sotto i 94 dollari al barile, dopo i nuovi raid nell’area del Golfo Persico e i timori per possibili tensioni sullo Stretto di Hormuz. Il Wti Crude Oil invece è in guadagno ma non arriva a riagganciare i 90 dollari. L’oro recupera terreno come bene rifugio, mentre l’euro si mantiene stabile sopra quota 1,16 dollari. In lieve rialzo anche i rendimenti obbligazionari, con lo spread Btp-Bund tornato verso i 73 punti base, col rendimento del Btp 10 anni italiano al 3,68%.