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Borse 28 maggio miste ma Milano regina d’Europa sull’onda della Difesa e della Ferrari. Wall Street ok per spiragli di pace e inflazione

Gli spiragli di pace e l’inflazione Usa sotto controllo tonificano Wall Street ma non l’Europa, con l’eccezione di Piazza Affari che recupera quota 50 mila

Borse 28 maggio miste ma Milano regina d’Europa sull’onda della Difesa e della Ferrari. Wall Street ok per spiragli di pace e inflazione

Seduta contrastata per le Borse europee, ma Piazza Affari ritrova invece i 50.000 punti grazie alla corsa dei titoli della Difesa e alla tenuta di Ferrari. Il Ftse Mib ha terminato la giornata attorno ai 49.700 punti, in rialzo di circa lo 0,3%, resistendo meglio rispetto agli altri mercati europei. A guidare gli acquisti a Milano è stata ancora Leonardo, salita oltre il 4% nel corso della seduta dopo il rafforzamento delle aspettative sulla spesa militare europea. Bene anche Fincantieri (+2,6%) e Avio (+4,5%).

In evidenza pure Ferrari, in rialzo di circa l’1,8%, in ripresa dopo il flop della presentazione della nuova elettrica “Luce”, grazie alle prospettive ancora solide sul mercato americano. Bene inoltre Stmicroelectronics (+2,3%) e Mediobanca (+1,5%). Tra i bancari, andamento più cauto per Unicredit e Intesa Sanpaolo, mentre sul fronte opposto si sono mosse in calo FinecoBank (-2,2%) e Unipol (-2%).

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Europa debole tra tensioni geopolitiche e tassi. Pil Usa sotto le attese

Nel resto d’Europa il clima è rimasto più prudente. Francoforte ha ceduto circa lo 0,35%, Londra lo 0,7%, mentre Parigi si è mossa poco sotto la parità. A pesare sono tornate le tensioni tra Stati Uniti e Iran, con i mercati che temono nuove pressioni sull’energia e sull’inflazione globale. Gli investitori restano però convinti che il rallentamento dell’economia americana possa spingere la Federal Reserve verso una politica monetaria meno aggressiva nella seconda parte dell’anno. Oggi tra l’altro è uscito il dato sull’inflazione Usa, in linea con le attese col +3,8% annuale, e anche quello del Pil Usa, che ad una seconda lettura è risultato del +1,6%, sotto le attese del 2%.

Wall Street positiva: Nasdaq ancora sui massimi, flop del Bitcoin

A Wall Street prevalgono gli acquisti, anche se con movimenti contenuti dopo i record della vigilia. Al momento il Dow Jones oscilla attorno ai 50.300 punti in lieve calo (-0,5%), mentre l’S&P 500 perde circa lo 0,1%. Più tonico invece il Nasdaq, in rialzo dello 0,1%, sostenuto ancora una volta dai grandi nomi della tecnologia e dell’Intelligenza artificiale. Micron continua il suo rally con un altro 1,2%, Sandisk +5,8%, Amd +4,6%, oggi bene anche Microsoft +3%, Qualcomm +4,4%, Palantir +5,5%.

Il mercato americano continua a beneficiare delle speranze di una distensione diplomatica in Medio Oriente e dei segnali di rallentamento della crescita economica, elementi che potrebbero raffreddare ulteriormente le spinte inflazionistiche. Tuttavia, i dati macro diffusi oggi negli Stati Uniti hanno mostrato un’inflazione ancora elevata e un’economia meno brillante del previsto, alimentando qualche cautela tra gli operatori. Flop del Bitcoin che poche settimane fa era ben sopra gli 80.000 dollari, oggi invece scende a quota 73.000.

Materie prime: petrolio volatile, l’oro recupera qualcosa

Il petrolio resta estremamente volatile. Il Brent viaggia in ribasso sotto i 94 dollari al barile, dopo i nuovi raid nell’area del Golfo Persico e i timori per possibili tensioni sullo Stretto di Hormuz. Il Wti Crude Oil invece è in guadagno ma non arriva a riagganciare i 90 dollari. L’oro recupera terreno come bene rifugio, mentre l’euro si mantiene stabile sopra quota 1,16 dollari. In lieve rialzo anche i rendimenti obbligazionari, con lo spread Btp-Bund tornato verso i 73 punti base, col rendimento del Btp 10 anni italiano al 3,68%.

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