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Mercati, attesa per la Bce: prevista riduzione tassi di un quarto di punto. Piazza Affari guadagna

Draghi dovrebbe tagliare i tassi di un quarto di punto portandoli dall’1% allo 0,75%, il minimo storico – Piazza Affari inizia bene – Intanto Merkel e Monti ritrovano la piena armonia nel vertice di Roma – Dopo Diamond, travolto dalla scandalo Barclays, sul banco degli imputati finisce Rato (ex Fmi e Bankia) accusato di truffa

Mercati, attesa per la Bce: prevista riduzione tassi di un quarto di punto. Piazza Affari guadagna

LE BORSE IN FLESSIONE ATTENDONO I TAGLI DI DRAGHI

LA CADUTA DEGLI DEI: DOPO DIAMOND TOCCA A RATO

Silenzio, parla Draghi. L’attenzione dei mercati è oggi concentrata sulle decisioni della Banca Centrale Europea e della Bank of England, alle prese con le ricadute dello scandalo della manipolazione del Libor.

Alla vigilia del direttorio della Bce le Borse,”orfane” di Wall Street, chiusa per la festa nazionale, hanno frenato la corsa. Hanno così prevalso in Europa le prese di beneficio dopo le tre giornate consecutive di buoni rialzi (sei per Milano).

Il mercato dà per scontato il taglio del tasso di riferimento dell’euro dall’attuale 1% allo 0,75%, che diventerà il nuovo minimo storico. Molto probabile, invece, che la Bank of England alzi di 50 miliardi di sterline il target degli acquisti di titoli di Stato in circolazione. A Milano l’indice FtseMib è sceso dello 0,7%, Londra ha chiuso pressoché invariata, Parigi -0,1%, Francoforte -0,2%, Madrid -0,6%.

Stabile in Asia l’euro nei confronti del dollaro, scambiato a 1,2526. Perde colpi il petrolio Wti, trattato a 87,02 dollari il barile (-0,73%).

Chiusa Wall Street, l’Asia ha seguito il copione già scritto nella seduta europea. Sia Tokyo che Hong Kong accusano perdite nell’ordine dello 0,30%, interrompendo così la serie dei rialzi.

Torna ad allargarsi lo spread Btp/Bund. Il rendimento del Btp decennale è risalito al 5,74% dal 5,56% di stamattina, lo spread è ritornato a quota 429 dalla soglia dei 403 toccata in mattinata. Oggi il Tesoro spagnolo torna in campo con l’offerta all’asta di Bonos a 3,4 e dieci anni. Scene di armonia nella serata romana. Davanti ad Angela Merkel, Mario Monti ha spiegato che l’Italia “non ha bisogno di sostegno per far fronte al finanziamento del suo disavanzo” perché, secondo la Commissione Ue, chiuderà il 2012 con un deficit in calo a circa il 2% del Pil e il 2013 con un avanzo strutturale.

E’ forte convinzione del governo italiano, tuttavia, che sia “nell’interesse dell’intera zona euro rafforzare la capacità di intervento” per calmierare lo spread “per evitare che livelli molto alti del tasso di interesse scoraggino i Paesi dal perseguire in modo risoluto le politiche economiche intraprese”. Frau Angela, dopo aver preso le distanze dalle resistenze di Finlandia ed Olanda agli accordi di Bruxelles, ha sottolineato che le intese dovranno funzionare “secondo le regole già esistenti”. Poi ha fatto riferimento all’esperienza dell’ex Ddr, dove è nata, e della sua integrazione nell’economia dell’Ovest. “Quando sono diventata cancelliera la Germania aveva 5 milioni di disoccupati…abbiamo aumentato l’età di pensionamento a 67 anni e cancellato la possibilità di andare in prepensionamento. Molta gente ancora non ha capito, ma noi siamo convinti che sia stata la cosa giusta per i nostri figli e per i figli dei nostri figli”.

E’ stata una giornata di forte rialzo per Fiat +4,7% dopo le indiscrezioni su contatti in corso per acquistare rapidamente la quota di Chrysler (40%) posseduta dal sindacato americano dell’auto, Uaw. Fiat Industrial ha perso l’1,7%.

Si è messa in evidenza Mediaset con un rialzo del 5,5% grazie alle indiscrezioni sull’interesse di alcuni operatori esteri per le attività di Mediaset Premium.

Al contrario, i titoli in maggior calo in Europa sono stati, non a caso, i finanziari, assicurazioni (Stoxx del settore -0,9%) e banche (-0,6%).

Continua la caduta degli dei. Dopo le dimissioni di Bob Diamond dai vertici di Barclays’, cui è seguita ieri una debole autodifesa del diretto interessato davanti ai Comuni, tocca oggi ad un mostro sacro della politica spagnola: Rodrigo Rato, già direttore generale del Fmi (posto che non porta bene, visto il precedente di Dsk). L’alta Corte di Madrid ha avviato un procedimento per truffa aggravata nei confronti di Rato, già Ceo di Bankia, la banca spagnola con un buco di 19 miliardi. Assieme a Rato, ex ceo dell’istituto, sono indiziati altri 32 personaggi di spicco della mappa del potere iberica.

In Piazza Affari Intesa è scesa del 3,1%, Unicredit ha perso l’1,7%,Banco Popolare -2,2%, Mediobanca -2%, MontePaschi -1,8%.

In ribasso pure Generali -2%, declassata da Ing a “sell” da “hold”.

Atlantia +2,2% ha recuperato dopo la discesa di ieri causata dalle indiscrezioni su un possibile blocco delle tariffe autostradali.

Positiva Gemina, in rialzo del 4,5%, dopo la notizia della cessione delle attività di Adr Retail al gruppo francese Lagardère per 230 milioni di euro.

La notizia ha influenza positivamente anche Autogrill, in rialzo dell’1,8%: la società ha partecipato alla gara per Adr Retail con un’offerta più bassa di quella della vincitrice francese.

Fra le small e mid cap, Saras è salita del 5,8%, Geox +5,2%. In netto calo Amplifon -5,2%.

Snam ha lanciato un’emissione obbligazionaria in euro a tasso fisso per l’ammontare nominale complessivo di 1 miliardo di euro. Il collocamento, rivolto a investitori istituzionali, ha fatto registrare una domanda pari a quasi quattro volte l’offerta, con una partecipazione degli investitori esteri di circa il 75%. Il bond ha un durata di quattro anni e paga una cedola annua del 4,375%. Alla riapertura, dopo la festa nazionale, i funzionari della Sec inizieranno l’esame del dossierManchester United. Il club guidato sul campo da sir Alex Ferguson, 19 volte campione d’Inghilterra e pluricampione d’Europa, ha presentato la richiesta per il lancio di un’Ipo (Initial Public Offering) alla Sec, la Securities and Exchange Commission. L’obiettivo è di portare nelle casse del club fino a 100 milioni di dollari. Lo riferisce il Wall Street Journal online ricordando che il Club è controllato dal 2005 dall’uomo d’affari americano Malcolm Glazer, che possiede anche la squadra di football americano dei Tampa Bay Buccaneers.

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