Condividi

Le Pmi manifatturiere dell’edilizia accolgono la proposta Renzi: “Sì al Tfr in busta paga”

L’Aniem, che raggruppa circa 8mila Pmi manifatturiere del settore dell’edilizia aderenti al sistema Cofimi Impresa, accoglie la proposta lanciata dal premier. “Dobbiamo mettere il Tfr in busta paga per intero, magari a titolo volontario e senza tassarlo come la retribuzione ordinaria, ma utilizzando una fiscalità ridotta”

“Se vogliamo attivare subito, senza ulteriori indugi, un’azione strutturale ed anticiclica dobbiamo mettere il Tfr in busta paga per intero, magari a titolo volontario e senza tassarlo come la retribuzione ordinaria, ma utilizzando una fiscalità ridotta”.

Così Dino Piacentini, presidente di Aniem, l’Associazione delle piccole e medie imprese edili manifatturiere che raggruppa circa 8mila Pmi aderenti al sistema Confimi Impresa. “Non ancoriamoci dietro motivazioni pretestuose, stiamo parlando di soldi dei lavoratori ed è giusto che siano loro a decidere eventuali forme di assistenza sanitaria o di previdenza integrativa: basta con il delegare scelte e decisioni che riguardano esclusivamente la vita dei lavoratori e delle loro famiglie”, conclude.

Sul  Jobs Act riprende oggi il dibattito in aula al Senato. L’attesa è per la presentazione dell’emendamento del governo che punta su una votazione a Palazzo Madama entro l’8 ottobre, giorno in cui si riunirà a Milano il consiglio europeo dedicato al tema del lavoro, nell’ambito del semestre italiano di presidenza europea.

Commenta