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Il Pil italiano frena la Borsa

Il Ftse Mib riduce il rialzo a metà giornata – Pesa la conferma del divario con Germania e Francia che trainano la crescita europea – La Grecia fuori dalla recessione – Risale l’inflazione nell’Eurozona – Balzo in avanti di UnipolSai e Ferragamo dopo le trimestrali – Bene anche Autogrill, Finmeccanica e Saipem

Il Pil italiano frena la Borsa

  Il dato sul Pil spinge Piazza Affari che, dopo un breve passaggio in negativo, conferma il rialzo.  A fine mattinata tuttavia il Ftse Mib riduce lo slancio e sale dello 0,35% a fronte comunque di indici europei che si muovono deboli sotto la parità: Parigi -0,06%, Londra -0,2%, Francoforte -0,37% che risentono delle tensioni legate all’andamento del petrolio.

Lo spread Btp bund scende a 156 punti base.L’atteso dato sul pil italiano pubblicato in mattinata ha confermato le attese negative di una contrazione dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% rispetto al terzo trimestre del 2013.

Il Pil torna così ai livelli degli anni 2000 e l’Italia è l’unico Pil negativo insieme a Cipro tra i Paesi della zona Euro. Ma il dato è in linea con le attese degli analisti. In mattinata è stato diffuso anche il dato dell’Eurozona che cresce dello 0,2% nel trimestre e dello 0,8% su base annua. La Germania cresce dello 0,1% in linea con le attese mentre la Francia fa leggeremente meglio delle previsioni; +0,3% contro stime a +0,1%.

Dopo sei anni è tornata a crescere anche la Grecia che segna un + 0,7% nel terzo trimestre e +1,7% su base annua. Diffuso sempre in mattinata anche l’importante dato sull‘inflazione nella zona euro che  a ottobre si è attestata a +0,4% dallo 0,3% di settembre. Un anno fa il tasso di inflazione era allo 0,7%.

Nel frattempo prende il via il G20 di Brisbane dove le potenze mondiali chiederanno all’Europa un’azione decisa per combattere la deflazione e tornare alla crescita. Il mercato guarda poi con preoccupazione al petrolio: l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) nel suo rapporto mensile indica di aver mantenuto invariate le sue previsioni per la domanda mondiale di petrolio per il 2014 e il 2015, mentre la produzione continuerà ad aumentare accentuando il ribasso del prezzo dell’oro nero. L’agenzia prevede una ripresa del consumo nel 2015 grazie ad un miglioramento del contesto macroeconomico, con una crescita di 1,1 milioni di barili al giorno a 93,6 milioni di barili al giorno.

Il mercato guarda ora ai dati macroeconomici in agenda nel pomeriggio negli Usa: l’indice ai prezzi alle importazioni di ottobre, le vendite al dettaglio di ottobre, l’indice della fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, dato preliminare di novembre e le scorte delle imprese di settembre.

A Piazza Affari corre UnipolSai +7% grazie ai risultati del trimestre: l’utile netto consolidato è in crescita del 18,7% a 431 milioni di euro. In luce dopo i conti anche Ferragamo che sale del 5,5%: i ricavi crescono del 5% e l’utile del 10%.
Tra i migliori del Ftsemib anche Autogrill:+3,6%, Finmeccanica +2,4% e Saipem +2,35%. In fondo alle blue chip Mediolanum -1,46%, Enel Green Power -1,41%, Luxottica group -1,22% , Bper -0,99% e Atlantia -0,98%.

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