L’intervento del presidente della Federal Reserve Jerome Powell era atteso per confermare ai mercati quanto già fatto capire la settimana scorsa, e cioè che il taglio dei tassi d’interesse di 25 punti base molto probabilmente non rimarrà l’unico del 2025, ne potrebbero anzi seguire altri. E il discorso del numero uno della banca centrale statunitense in questo senso non ha deluso le aspettative: Powell ha infatti dichiarato di considerare la politica monetaria della Federal Reserve “ancora moderatamente restrittiva” anche dopo il taglio della scorsa settimana, il che implica di conseguenza un maggiore margine di manovra per ridurre ulteriormente i tassi, quest’anno, a patto però che i funzionari continuino a ritenere che la recente debolezza del mercato del lavoro superi le battute d’arresto dell’inflazione.
Powell, nel suo discorso preparato per un evento a Providence, Rhode Island, ha ampiamente ribadito i punti già espressi in conferenza stampa dopo il taglio dei tassi della scorsa settimana, sottolineando come la Fed affronti difficoltà nel raggiungere entrambi gli obiettivi: mantenere l’inflazione bassa e stabile, promuovendo al contempo mercati del lavoro in salute: “I rischi bilaterali implicano che non esista un percorso privo di rischi”, ha affermato l’economista. Tagliare i tassi troppo e troppo rapidamente potrebbe infatti consentire all’inflazione di continuare a muoversi più vicina al 3% che all’obiettivo del 2% della Fed, ha aggiunto, mentre mantenere una politica monetaria restrittiva per troppo tempo potrebbe indebolire inutilmente i mercati del lavoro.
Powell ha ribadito la sua opinione secondo cui il rallentamento estivo della crescita occupazionale giustificava la svolta della scorsa settimana, volta a prestare maggiore attenzione al mercato del lavoro rispetto all’inizio dell’anno. Un’impostazione dei tassi moderatamente restrittiva “ci mette in una buona posizione per rispondere ai potenziali sviluppi economici”, ha affermato. Il presidente della Federal Reserve ha infine osservato che “i prezzi delle azioni hanno un valore piuttosto alto”, ha esattamente detto, registrando come in effetti i mercati abbiano continuato a salire, stabilendo una serie di massimi storici, dopo la decisione di mercoledì di tagliare di un quarto di punto percentuale.