La costellazione Cosmo-SkyMed di Seconda Generazione compie un altro passo decisivo. Il terzo satellite del sistema radar italiano per l’osservazione della Terra è stato lanciato con successo il 3 gennaio dalla base di Vandenberg, in California, a bordo di un vettore Falcon 9 di SpaceX. Dopo cinquantanove minuti dalla separazione dal razzo, il segnale è stato regolarmente acquisito dal Centro Spaziale del Fucino, confermando il corretto inserimento in orbita e l’avvio delle prime operazioni di controllo.
Cos’è Cosmo-SkyMed
Cosmo-SkyMed, sistema duale per applicazioni civili e di difesa, è di proprietà dell’Agenzia Spaziale Italiana e del Ministero della Difesa. Con questo terzo satellite di Seconda Generazione, la costellazione rafforza la continuità dei servizi radar SAR e introduce nuove soluzioni tecnologiche che migliorano ulteriormente qualità delle immagini, copertura del territorio e resilienza complessiva del sistema.
I progressi riguardano sia il segmento spaziale sia quello di terra, ampliando in modo significativo le applicazioni possibili. Il programma prevede il completamento della costellazione con un quarto satellite, attualmente in fase di integrazione e test, il cui lancio è previsto all’inizio del 2027. Nel suo insieme, COSMO-SkyMed si conferma come nuovo riferimento prestazionale per i sistemi radar spaziali.
Dall’ambiente alle emergenze, milioni di immagini al servizio dei Paesi
Dal primo lancio del 2007, la costellazione ha raccolto circa 4,3 milioni di immagini, diventate uno strumento essenziale per il monitoraggio ambientale e territoriale, la sicurezza e la gestione delle emergenze. I dati COSMO-SkyMed alimentano anche i sistemi di osservazione europei, tra cui Copernicus, e sono utilizzati da numerosi utenti istituzionali internazionali. Un esempio emblematico è il servizio europeo di Emergency Rapid Mapping della Commissione Europea, che grazie alle immagini radar consente di produrre mappe di aree colpite da disastri naturali o crisi umanitarie in poche ore.
L’industria italiana al centro del programma
Il progetto Cosmo-SkyMed vede l’industria italiana in una posizione di primo piano. Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), è responsabile dell’intero programma di Seconda Generazione, dalla realizzazione dei satelliti alla progettazione e messa in servizio del sistema completo. Telespazio, JV tra Leonardo (67%) e Thales (33%), cura il segmento di terra e le operazioni, gestendo dal Fucino tutte le fasi di lancio, verifica e messa in servizio fino all’operatività di routine. Leonardo contribuisce con apparati avanzati per il controllo di assetto e la gestione dell’energia elettrica. La commercializzazione globale dei dati è affidata a e-GEOS, che utilizza le informazioni satellitari per sviluppare servizi operativi in ambiti che vanno dalla gestione delle emergenze alla sicurezza, dal monitoraggio delle infrastrutture all’agricoltura di precisione e alla tutela delle risorse naturali.
“Ogni lancio di Cosmo-SkyMed rappresenta un traguardo significativo per il sistema spaziale nazionale italiano e la sua filiera produttiva. Il programma, sviluppato per soddisfare i requisiti dell’Agenzia Spaziale Italiana e del Ministero della Difesa, riflette l’eccellenza tecnologica e industriale guidata da Leonardo insieme alle joint venture Thales Alenia Space, Telespazio ed e-GEOS. L’Osservazione della Terra e i dati che ne derivano sono una risorsa strategica per la sicurezza e la sostenibilità, consentendo servizi e interventi sempre più mirati e tempestivi. Questo impegno rafforza il ruolo dell’Italia nello spazio e contribuisce a generare valore per il Paese e la comunità internazionale” ha dichiarato Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo.
“Quale responsabile dell’intero programma Cosmo-SkyMed di Seconda Generazione, Thales Alenia Space è estremamente orgogliosa di questo lancio di successo che dimostra ulteriormente l’eccellenza dell’azienda nella tecnologia radar nonché la dedizione dei nostri team. Una volta completamente dispiegata con i suoi quattro satelliti, la costellazione apporterà significativi progressi tecnologici e prestazionali, rafforzando la leadership globale di Thales Alenia Space nelle infrastrutture spaziali per l’Osservazione della Terra” ha commentato Giampiero Di Paolo, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia.
