Due ingressi in una sola settimana in un club esclusivissimo, quello delle aziende che hanno superato quota mille miliardi di capitalizzazione di Borsa. Lo chiamano club del trilione. Al suo interno quindici delle più importanti società del mondo. Quattro hanno sede fuori dagli Stati Uniti: Tsmc (Taiwan), Saudi Aramco (Arabia Saudita), Samsung e Sk Hynix (Corea del Sud). E se undici sono big tech, solo quattro operano al di fuori del settore che negli ultimi anni sta dominando i mercati con i suoi chip e la sua intelligenza artificiale: Tesla (auto elettriche), di nuovo Saudi Aramco (petrolio), Berkshire Hathaway (servizi finanziari), Eli Lilly (farmaceutico).
Micron e Sk Hynix: i nuovi ingressi
Una è statunitense, l’altra sudcoreana. Una è entrata nel club del trilione martedì 26 maggio, l’altra il giorno successivo. Entrambe si occupano della stessa cosa: chip di memoria, una delle componenti più importanti e più ricercate per i server dell’intelligenza artificiale, ma anche per computer, smartphone e data center. Qual è il motivo del loro successo? Da un anno a questa parte di queste componenti c’è una forte carenza, che secondo Ubs continuerà fino al secondo trimestre del 2028, il che sta spingendo gli investitori a puntare sulle aziende che li producono. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Nell’ultimo anno sul Kospi di Seul Sk Hynix ha guadagnato oltre il 1000% del suo valore, mentre da inizio anno il rialzo supera il 240%. Non sfigura di fronte a queste percentuali la performance di Micron: +213% dal 1° gennaio, +850% annuo. Inevitabile, di fronte a questi dati, l’ingresso nel club del trilione.
Club del trilione: Nvidia in vetta sopra i 5mila miliardi
All’interno di questo esclusivissimo club ce n’è uno ancora più esclusivo. Quello di chi ha superato i 5 mila miliardi di dollari di capitalizzazione. Conta un solo membro: Nvidia, che lo scorso 25 ottobre è diventata la prima azienda al mondo a superare questa soglia. E finora è rimasta l’unica, con un market cap di 5,18 mila miliardi al 29 maggio. Un tale livello significa che il solo valore di mercato di Nvidia supera quello dell’intero mercato delle criptovalute ed è pari a circa la metà del valore totale dell’indice paneuropeo Stoxx 600. Allargando un po’ le maglie troviamo il club dei quattro mila miliardi di dollari: la tessera ce l’hanno Alphabet (4,63 trilioni di market cap) e Apple (4,6 mila miliardi). Tra queste tre aziende e le altre 12 la distanza è enorme.
Club del trilione: la classifica dal quarto al 15esimo posto
La classifica continua con altre magnifiche sette. Al quarto posto si piazza infatti Microsoft, con una capitalizzazione di 3,2 mila miliardi, seguita da Amazon con 2,93 mila miliardi. Segue la taiwanese Tsmc, prima azienda non statunitense in classifica, con un market cap di 2,2 trilioni. Settima Broadcom, società di Palo Alto che produce software e semiconduttori per infrastrutture, la cui capitalizzazione ammonta a poco più di 2 trilioni. All’ottavo posto c’è il colosso petrolifero Saudi Aramco (1,8 mila miliardi di market cap), seguito da Meta con 1,6 mila miliardi. Chiude la top10 la casa automobilistica più capitalizzata al mondo: Tesla con 1,37 mila miliardi.
Poco sotto troviamo Samsung con 1,3 trilioni e, a pari merito, Sk Hynix e Micron Technology con 1,08 mila miliardi. Chiudono il club del trilione Eli lilly con 1,06 trilioni e Berkshire Hathaway con un market cap di 1,02 mila miliardi.
