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Borse oggi tentano il rimbalzo dopo i tonfi dei chip e le forti oscillazioni dell’Asia. Gli investitori si chiedono se è il momento di incassare le fiches

Asia sull’ottovolante, ma sul finale si vedono alcuni segno positivi. Ieri a Wall Street sono continuate le vendite sui tech. Oggi attesi i dati di Micron. Borse europee viste aprire poco mosse. A Piazza Affari occhi a Leonardo, Poste Italiane

Borse oggi tentano il rimbalzo dopo i tonfi dei chip e le forti oscillazioni dell’Asia. Gli investitori si chiedono se è il momento di incassare le fiches

Dopo il tonfo di ieri del settore tecnologico, stamane in Asia i titoli azionari, dopo una seduta di alti e bassi, hanno ridotto le perdite verso la chiusura e in alcuni casi si sono anche portati in territorio positivo. Gli investitori sono tornati a interrogarsi se la crescente spesa per l’IA finanziata dal debito sia giustifacata e in grado di produrre utili adeguati da parte delle megacap. Alcuni si sono buttati sui titoli delle società dei semiconduttori cinesi. La voglia di portarsi a casa guadagni, dopo i recenti potenti rally, ha messo in secondo piano anche la crisi in Medio Oriente. Il prezzo del petrolio è in calo a seguito di segnali che indicano un’imminente partenza di altre petroliere bloccate nel Golfo di Hormuz.

Ieri a Wall Street sono continuate le vendite sui tech. Oggi i dati di Micron

Ieri a Wall Street il Nasdaq e l’S&P 500 hanno chiuso ai minimi da oltre una settimana, trascinati al ribasso dalle forti perdite dei titoli dei semiconduttori, mentre gli investitori sono tornati a interrogarsi sull’opportunità della crescente spesa per l’IA finanziata dal debito, mentre si preparano a una Federal Reserve statunitense più restrittiva. L’S&P 500 ha chiuso a -1,44%, il Nasdaq a -2,21%. Il Dow Jones ha contenuto le perdite a -0,09%,

L’indice dei semiconduttori di Philadelphia SE è crollato del 7,9% e l’indice del settore tecnologico S&P 500 è calato del 3,7%.

Nvidia è scesa del 4,1% e Alphabet dell’1% mentre i produttori di chip Intel, Marvell Technology e Advanced Micro Devices hanno perso tra il 5,8% e il 9,4%. Le azioni di SpaceX sono salite dell’1%, dopo le perdite registrate nelle ultime tre sedute. I produttori di chip di memoria Micron Technology e SanDisk, tra i migliori performer dell’S&P 500 quest’anno, hanno perso entrambi circa il 13%. Oggi Micron pubblicherà i risultati finanziari trimestrali, i quali potrebbero fornire indicazioni sulle prospettive del settore dei chip di memoria e per l’intelligenza artificiale, dopo la forte impennata registrata quest’anno.

Le comunicazioni del trimestre di Cerebras, società dei chip per l’intelligenza artificiale arrivata da poco sul listino azionario degli Stati Uniti con un’IPO da circa cinque miliardi di dollari, sono state positive per quanto riguarda il confronto con le previsioni degli analisti, ma il titolo, salito come una meteora dal debutto, segna un calo del 10% nel dopo borsa.

Inoltre gli operatori di mercato scommettono sempre più su un secondo rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed entro dicembre, secondo i dati di LSEG, rispetto alle aspettative di due settimane fa che prevedevano un solo aumento di 25 punti base. Domani è atteso l’indice dei prezzi delle spese per consumi personali, l’indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve.

L’Asia tenta il rimbalzo sul finale di una seduta molto volatile

Le borse dell’Asia Pacifico hanno subito diversi scossoni nel corso della seduta, cercando di rimbalzare dopo il tonfo di ieri. Il Giappone ha ridotto le perdite sul finale, mentre i titoli sudcoreani hanno trasformato in cali in guadagni sul finale.

In Giappone l’indice Nikkei di Tokyo aul finle ha ridotto le perdite iniziali a -0,2%. Resta sui minimi lo yen, a 161,5 su dollaro.
SoftBank Group dopo forti cali nel corso della seduta, recupera in chiusura un +0,8% dopo il -7% di ieri. SoftBank, che detiene quasi il 90% del progettista di chip Arm Holdings Plc, ha intensificato i suoi investimenti in aziende legate all’intelligenza artificiale. SoftBank si è impegnata a investire circa 65 miliardi di dollari in OpenAI e ha concordato l’acquisizione della divisione robotica di ABB Ltd. per un valore di circa 5,4 miliardi di dollari. La società è anche in trattative preliminari per partecipare a un round di finanziamento da 800 milioni di dollari da parte di Agile Robots, secondo quanto riportato da Bloomberg News. SoftBank ha già guidato un round di finanziamento nella startup tedesca di robotica. Il suo ceo Masayoshi Son, 68 anni, ha dichiarato di voler mantenere la sua posizione di vertice per per altri 10 o 15 anni.

In Cina, l’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen ed Hang Seng di Hong Kong è sulla parità. In calo del 2,7% il Taiex di Taiwan, principalmente per il ribasso del 4% di Taiwan Semiconductor Manufacturing. Salgono i titoli delle società dei semiconduttori cinesi: Hua Hong +18% a Hong Kong, nuovo record; Smic +9%, Gigadevice +8,7%, Montage +5,8%. La società tecnologica cinese ByteDance, sviluppatrice di TikTok, è in trattative preliminari con le banche per il suo più grande prestito offshore di circa 20 miliardi di dollari, ha riferito oggi Bloomberg News, citando persone a conoscenza della questione. Secondo quanto riportato, la società si è rivolta alle banche per ottenere un prestito che potrebbe avere una durata di tre anni, con un’opzione di estensione fino a cinque anni.

Nella Corea del Sud, la borsa di Seul è stata anche oggi molto volatile: l’indice Kospi dopo molte oscillazioni è risalito sul finire della seduta a +4%. SK Hynix recupera sul finale con un +2,5%. Anche Samsung recupera dopo le perdite a +8,4% e si sta preparando a riacquistare azioni per un valore di quasi 90.000 won per pagare i bonus ai dipendenti, riporta Yonhap News. La Corea del Nord continua a spingere nel settore della difesa: ha messo in servizio un nuovo cacciatorpediniere da 5.000 tonnellate e il leader Kim Jong-un ha espresso l’aspettativa che le capacità di combattimento della Marina Militare vengano rafforzate fino a raggiungere un livello “ammirevole oltre ogni immaginazione”, ha riportato l’Agenzia centrale di notizie Coreana (Kcna).

I prezzi del petrolio sono scesi di oltre l’1%, ampliando le perdite di questa settimana e attestandosi vicino ai minimi degli ultimi quattro mesi, a seguito di segnali che indicano un’imminente partenza di altre petroliere bloccate nel Golfo di Hormuz. Tuttavia, permangono incertezze sulla durata dell’accordo. Gli Stati Uniti e l’Iran hanno fornito versioni contrastanti su ciò che i due Paesi avevano concordato nell’ambito dell’accordo di pace, compresi elementi chiave come le ispezioni nucleari e il controllo dello Stretto di Hormuz e proprio tale divario di percezione tra Washington e Teheran potrebbe diventare motivo di preoccupazione in futuro, secondo gli analisti.

Sul mercato valutario, il dollaro statunitense ha esteso i guadagni, raggiungendo un nuovo massimo degli ultimi 13 mesi contro un paniere di valute principali, con l’indice del dollaro in rialzo dello 0,07% a 101,46. La forza del dollaro ha pesato notevolmente sullo yen, che si attestava a 161,53, mantenendo i mercati in allerta per un potenziale intervento valutario volto a sostenere la valuta giapponese in difficoltà. L’euro si è indebolito dello 0,15%, attestandosi a 1,1364 dollari, mentre la sterlina è scesa a 1,3192 dollari.

L’oro spot ha esteso le perdite, scendendo dell’1,1% a 4.064,01 dollari l’oncia, toccando il minimo da quasi due settimane, poiché le aspettative di tassi d’interesse più elevati hanno ridotto l’attrattiva degli asset che non generano rendimento. Nel mercato delle criptovalute, il bitcoin ha guadagnato lo 0,2%, raggiungendo i 62.499,52 dollari. L’ether ha perso lo 0,2%, chiudendo a 1.658,09 dollari.

Borse europee viste aprire poco mosse. A Piazza Affari occhi a Leonardo, Poste Italiane

I mercati europei si avviano verso un’apertura poco mossa. Future sull’indice Euro Stoxx 50 -0,1%.

Amplifon – Ha firmato un finanziamento ponte (Bridge Loan) da 1,35 miliardi per l’acquisizione di GN Hearing, come previsto.

Eni – Ha firmato un memorandum d’intenti in Albania per la realizzazione di uno studio di fattibilità mirato alla costituzione di una riserva strategica nazionale di idrocarburi e di un hub energetico nel Paese.

Ferrari – Massimiliano Di Silvestre è stato nominato Chief marketing & commercial officer 1° luglio. In manager entrerà a far parte del Leadership Team Ferrari, riportando direttamente al Ceo Benedetto Vigna.

Leonardo – Secondo alcune indiscrezioni di stampa, il Canada sarebbe in trattative per acquistare 30 jet addestratori M-346 prodotti dalla società.

Poste Italiane – Barclays ha alzato giudizio a Overweight da Equal-weight, portando il target price a 35,2 euro dai 21,6 euro precedenti.

Saipem – Cede le attività di perforazione in acque basse (Shallow Water Drilling) in Arabia Saudita per 285 milioni di dollari.

Unicredit – L’Amministratore Delegato ritiene probabile che la banca raggiunga il controllo di Commerzbank. Esclude tuttavia operazioni di M&A in Italia poiché i potenziali obiettivi sono considerati troppo costosi. Intesa Sanpaolo ha alzato il target price a 81 euro, dai 74,7 euro precedenti, giudizio Neutrale confermato.

Maire – Ha firmato un memorandum d’intesa (MoU) per valutare lo sviluppo di una piattaforma di produzione di carburante sostenibile per l’aviazione (SAF) in Kazakistan.

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