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AstraZeneca rifiuta anche la terza offerta di Pfizer

La casa farmaceutica britannica sostiene che anche la nuova proposta della concorrente statunitense (arrivata ad offrire 117 miliardi, dopo i primi due tentativi a 100 e 106 miliardi), sottovaluti l’azienda e le sue prospettive – Il Cda di AstraZeneca sarebbe stato disposto a prendere in considerazione l’offerta se fosse stata superiore del 10%.

AstraZeneca rifiuta anche la terza offerta di Pfizer

Non c’è due senza tre. AstraZeneca ha rifiutato anche l’ultima offerta pubblica di acquisto migliorata avanzata dall’americana Pfizer, che era arrivata a rilanciare fino a circa 117 miliardi di dollari (oltre 85 miliardi di euro). 

La casa farmaceutica britannica sostiene che la nuova proposta della concorrente statunitense, come le due precedenti (rispettivamente di 100 e 106 miliardi), sottovaluti l’azienda e le sue prospettive. 

Il Cda di AstraZeneca ha precisato inoltre che sarebbe stato disposto a prendere in considerazione l’offerta se fosse stata superiore del 10% rispetto all’importo contenuto della proposta di Pfizer. 

L’opinione pubblica britannica ha  esercitato una grande pressione contro l’operazione, portando i vertici di Pfizer a rassicurare pubblicamente e davanti ai parlamentari della Corona sull’intenzione di mantenere in ogni caso la ricerca e i posti di lavoro in Gran Bretagna.

Dal matrimonio fra le due aziende sarebbe nata la più grande casa farmaceutica del mondo per vendite, con quartier generale a New York e sede fiscale in Gran Bretagna, dove Pfizer avrebbe potuto pagare meno tasse.

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