Carlos Alcaraz da record: lo spagnolo ha vinto il suo primo Australian Open. Il numero 1 del tennis mondiale ha battuto – in finale a Melbourne – Novak Djokovic al quarto set con il punteggio 2-6, 6-2, 6-3, 7-5.
Alcaraz batte Djokovic agli Australian Open
Con la vittoria degli Australian Open, dunque, Alcaraz diventa il nono giocatore a firmare tutti e quattro i Major ed il più giovane a riuscire nell’impresa (Career Grand Slam). Sulla Rod Laver Arena, lo spagnolo si è imposto, dopo aver perso il primo set, su Djokovic in tre ore e due minuti di gioco. Per Alcaraz è il settimo trofeo Slam su otto finali disputate (l’unico a batterlo, in una sfida per un titolo Major, Jannik Sinner a Wimbledon dello scorso anno). Complessivamente per lo spagnolo è il 25esimo titolo in carriera su 33 finali disputate.
Ranking Atp, ecco la classifica aggiornata
Prima dell’inizio del torneo, Sinner si trovava al secondo posto del ranking Atp con 2.150 punti di distacco da Alcaraz capolista. L’azzurro ha dovuto scartare 2.000 punti, avendo conquistato il trofeo lo scorso anno, mentre lo spagnolo “soltanto” 400, quelli dei quarti di finale persi proprio contro Djokovic lo scorso anno. Dopo le semifinali di Melbourne la differenza tra i due è arrivata a 2.650 punti: Alcaraz è salito a quota 12.950, mentre Sinner resta a 10.300. Divario che sarebbe rimasto invariato in caso di sconfitta di Carlos in finale, ma che è aumentato con la vittoria dello spagnolo.
Grazie al trionfo su Djokovic infatti, la forbice tra i due è aumentata fino ad arrivare a 3.650 punti, con Alcaraz che ha raggiunto quota 13.650 nella classifica generale.
Alcaraz e Djokovic: quanto hanno guadagnato
Con le semifinali, i giocatori dell’Australian Open si sono assicurati un premio pari a 1.250.000 dollari australiani, che equivalgono a circa 717mila euro. Con la finale, invece, Alcaraz e Djokovic sono arrivati a guadagnare circa 1,2 milioni di euro, mentre la vittoria del torneo è valsa al numero uno del mondo ben 2,4 milioni.
Alcaraz, ecco cosa ha detto
“Novak, quello che fai tu mi ispira. Sono onorato di aver condiviso il campo e gli spogliatoi con te, grazie per tutto quello che fai. Sei di grande ispirazione”. Sono queste le prime parole di Carlos Alcaraz durante la premiazione da vincitore degli Australian Open, l’unico titolo Slam che gli mancava. “Grazie al mio team: solo voi sapete quanto io abbia lavorato duro per centrare questo traguardo – ha sottolineato il n.1 del tennis -. La preseason è stata una montagna russa, abbiamo tenuto la testa bassa e lavorato duro. Mi avete spinto ogni giorno a fare le cose giuste e sono molto grato a ognuno di voi. Questo trofeo è vostro. È strano vedere Rafa (Nadal, ndr) in tribuna: sono onorato di aver condiviso con te gli allenamenti, vederti è un privilegio. Grazie a tutti coloro che rendono fantastico questo torneo, sono felice di tornare ogni anno. L’amore che sento in Australia è fantastico, sia dentro che fuori dal campo. Vi ringrazio perché mi avete spinto nei momenti difficili. Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo”.
Djokovic, ecco cosa ha detto
“Complimenti Carlos, la miglior parola per quello che hai fatto è storico. Ti auguro il meglio per il resto della tua carriera. Sei molto giovane, come me… spero che ci rivedremo ancora tante volte nei prossimi anni”. Così Novak Djokovic dopo la finale dell’Open d’Australia, vinta da Alcaraz. “Il mio è stato un grande viaggio, non so cosa capiterà nei prossimi mesi”, ha quindi aggiunto rivolto al pubblico, che ha poi ringraziato. “In queste ultime due partite ni avete dato quel che non avevo mai avuto in Australia, sostegno e positività – ha detto il campione serbo -. Devo essere sincero, non pensavo di essere qui ancora in una cerimonia di chiusura di uno slam. Mi avete aiutato a giocare due partite che non avrei mai pensato di fare contro Jannik e contro Carlos”. “Ringrazio il mio team che mi ha sopportato. Non è stato un viaggio sereno ma voi siete la mia roccia”, ha detto ancora Djokovic, che poi si è rivolto anche a Rafa Nadal, presente in tribuna: “È stato un onore dividere il campo con te e ora vederti in tribuna insieme al pubblico, ti ringrazio”.
