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Accordo franco-tedesco, Lagarde: “Cruciale ma insufficiente”

“Cruciale ma in sé non sufficiente”: queste le parole con le quali il direttore generale del Fondo
monetario internazionale (Fmi), Christine Lagarde, ha qualificato l’accordo franco-tedesco per un nuovo
trattato europeo.

Accordo franco-tedesco, Lagarde: “Cruciale ma insufficiente”

“Cruciale ma in sé non sufficiente”. Queste le parole con le quali il direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi), Christine Lagarde, ha qualificato l’accordo franco-tedesco per un nuovo trattato europeo. Solo ieri, infatti, al margine di un incontro bilaterale, il Presidente francesce Nicolas Sarkozy e il Cancelliere tedesco Angela Merkel avevano annunciato la “ricetta” per la soluzione della crisi europea e per il sostegno alla moneta unica: cuore della proposta, un sistema sanzionatorio automatico per gli Stati che sforano la regola del deficit al 3% e un rinnovato parere negativo alla nascita degli eurobond.

 

Tale accordo, definito “il più completo possibile” dal Presidente francese, non ha però convinto pienamente Lagarde che ha espresso un’opinione diametralmente opposta. Il direttore del Fmi ha focalizzato l’attenzione sulla fiducia degli operatori, affermando il concetto secondo cui regole fiscali stringenti non possono da sole dare il giusto input ad una ripresa rapida della fiducia sui mercati internazionali e ad un recupero della credibilità sul “progetto” europeo.

 

La proposta franco-tedesca verrà inviata mercoledì prossimo, per un’attenta valutazione, al Presidente del Consiglio Ue, Van Rompuy, e riguarderà inizialmente i 17 paesi dell’eurozona, per essere poi potenzialmente estesa a tutti i 27 Stati dell’Unione europea.

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