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Tim: cda “rileva con favore” il rilancio di Poste. Del Fante: “Saremo un colosso europeo”

Il cda di Tim valuta con favore il miglioramento della componente cash dell’offerta annunciato da poste Italiane. Adesioni salite al 7,15%

Tim: cda “rileva con favore” il rilancio di Poste. Del Fante: “Saremo un colosso europeo”

Dopo il rilancio di Poste arriva la reazione ufficiale di Tim. Il cda di Telecom Italia “rileva con favore” il miglioramento del corrispettivo dell’offerta pubblica di Poste Italiana e prende atto della “rinuncia da parte di Poste alla condizione soglia avente ad oggetto il raggiungimento di una partecipazione almeno pari al 66,67% dei diritti di voto esercitabili nelle assemblee di Tim”. 

Nella serata di lunedì Poste ha infatti annunciato la decisione di alzare di 30 centesimi, da 1,67 a 1,97 euro, la componente in contanti dell’Opas a cui si aggiungono 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione per ogni azione Tim portata in adesione.

Va ricordato che pochi giorni fa, ancora prima del rilancio, i vertici di Tim, compreso il numero uno Pietro Labriola, avevano consegnato interamente le loro azioni a Poste. 

Del Fante: “Con Tim saremo un colosso europeo”

Poste con Tim sarà “veramente un colosso a livello europeo“, ha detto il ceo Matteo Del Fante, a proposito del gruppo industriale che uscirà all’esito dell’offerta pubblica promossa da Poste su Tim. “Potremmo tornare a dire che l’Italia ha un operatore che accompagna il Paese nella transizione digitale e nella transizione dell’intelligenza artificiale ma se ci saranno opportunità fuori dall’Italia e quindi se c’è un processo di consolidamento europeo possiamo sederci al tavolo e valutare se c’è una opportunità anche per noi”.

“Salveremo, rivaluteremo e porteremo avanti l’attuale strategia di Tim ma dandole un bilancio importante”, ha chiarito Del Fante. “L’azienda avrà 5 miliardi di margine operativo, capitalizzerà 50 miliardi e saremo 150mila dipendenti” ha spiegato ricordano le “gravi difficoltà di bilancio” che Tim ha sofferto in passato a causa di un “eccesso di indebitamento” che le ha impedito di investire nel settore tecnologico. “Non ci possiamo permettere come sistema Italia di non avere le spalle larghe per fare gli investimenti necessari per portare la tecnologia dell’AI dentro il sistema Italia” ha affermato.

Il ceo di Poste Italiane ha poi rivolto l’attenzione direttamente agli azionisti di Tim, per i quali l’adesione all’Opas significa soprattutto un ritorno alla remunerazione. “Poste li ha sempre pagati e i piani finanziari ci dicono che possiamo non solo continuare a pagarli anche a tutti gli azionisti nuovi di Tim che salgono a bordo, ma anche con degli obiettivi di crescita; quindi, per il mondo degli azionisti di Tim è un’opportunità per ridurre il rischio e essere pagati in maniera abbastanza sicura”, ha concluso. 

Come sta andando l’Opas

Nel primo giorno post rilancio, le adesioni hanno raggiunto il 7,1546% dal precedente 6,1588%, una percentuale che si aggiunge al 20% già posseduto dalla società di Matteo Del Fante. È quanto emerge dalle comunicazioni di Borsa italiana arrivate nella serata di mercoledì, all’indomani del rilancio sulla parte cash dell’opas. 

L’operazione si concluderà venerdì 11 settembre, ma le azioni ordinarie Telecom Italia acquistate sul mercato nei giorni 10 e 11 settembre 2026 non potranno essere apportate in adesione. La riapertura è in programma dal 21 al 25 settembre.

Il giudizio di Intermonte

Per Intermonte, il rilancio rappresenta una “mossa pragmatica e volta a concludere positivamente l’operazione”, con un “aumento sensibile della probabilità di successo” grazie all’eliminazione della soglia minima, e a condizioni in generale più favorevoli per gli azionisti Tim. Gli analisti ritengono inoltre “molto contenuto” e “razionale” il costo aggiuntivo per Poste: l’extra esborso da 512 milioni avrebbe un impatto limitato su leva e crescita dell’utile per azione, con l’operazione prevista accrescitiva sull’utile per azione (Eps) “già dal 2027”. 

Secondo Intermonte, infatti, Poste paga un prezzo modesto per aumentare il controllo su Tim “e migliorare le possibilità di estrarre sinergie e semplificare la governance”. La sim conferma su Poste la raccomandazione Outperform con target price a 33 euro e continua “a raccomandare agli azionisti Tim di aderire all’offerta”. 

Nel frattempo a Piazza Affari, dopo che ieri il titolo Tim ha cercato di allinearsi al nuovo prezzo, segnando un rialzo del 2,2%, nella seduta odierna le azioni della società di tlc cedono l’1,1%, mentre Poste (-0,2% martedì) è in ribasso del 2,24%.

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