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Da Gaza all’Ucraina: il 2025 è stato l’anno degli eventi che hanno cambiato il mondo

L’anno che si conclude è stato densissimo di eventi in ambito internazionale: dalla fragile pace a Gaza al controverso incontro tra Trump e Putin in Alaska, fino alle elezioni tedesche e al record di Nvidia. Per l’Italia da segnalare la svolta su spread e rating malgrado la bassa crescita e il grande sport con volley e tennis

Da Gaza all’Ucraina: il 2025 è stato l’anno degli eventi che hanno cambiato il mondo

Il 2025 è stato un anno di svolta, segnato da immagini destinate a restare nella memoria collettiva. Dalla geopolitica alla finanza, dai conflitti alle piazze, fino allo sport, alcuni eventi hanno avuto un impatto tale da superare i singoli protagonisti e diventare simboli di una fase storica nuova e instabile.

L’addio a Papa Francesco e l’incontro Trump-Zelensky

Il funerale di Papa Francesco, celebrato in una Piazza San Pietro gremita come raramente si era visto, è stato uno degli eventi globali dell’anno. Capi di Stato e di governo da ogni continente hanno reso omaggio a un Pontefice che aveva segnato un’epoca. A rendere iconica la giornata è stato l’incontro, inatteso e carico di significati politici, tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, immortalati mentre si parlano a margine della cerimonia. Un’immagine che ha condensato il passaggio di testimone tra un mondo che si chiudeva e uno nuovo, ancora pieno di tensioni.

Il primo anno di Trump: dazi, migranti e nuove fratture

Il primo anno della nuova presidenza Trump ha rimodellato gli equilibri globali. I dazi sono tornati al centro della politica economica americana, colpendo in particolare l’Europa e riaprendo scenari da guerra commerciale. Sul fronte interno, la stretta sui migranti ha segnato una discontinuità netta rispetto agli anni precedenti. A livello internazionale, le tensioni con l’Unione europea, anche su dossier apparentemente marginali come la Groenlandia, e il braccio di ferro con il Venezuela hanno contribuito a rendere il 2025 un anno di forte instabilità diplomatica.

La pace a Gaza, la Flotilla e le piazze italiane

Dopo mesi di negoziati, il 2025 ha visto il raggiungimento di una pace fragile ma storica a Gaza. A segnare l’immaginario collettivo è stato anche il ritorno del fenomeno della Flotilla, diventata simbolo della mobilitazione internazionale per la causa palestinese. In Italia, le grandi manifestazioni nelle principali città hanno riportato la questione mediorientale al centro del dibattito pubblico, con una partecipazione trasversale che ha coinvolto giovani, associazioni e mondo della cultura.

Trump e Putin in Alaska: il gelo che apre alla pace in Ucraina

Il vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin in Alaska è stato uno degli appuntamenti diplomatici più delicati dell’anno. La scelta di una sede remota e simbolica ha sottolineato la volontà di riaprire un dialogo diretto sulla guerra in Ucraina. Pur senza arrivare ad una soluzione immediata, l’incontro ha segnato un cambio di passo: il conflitto è entrato in una fase negoziale che ha ridotto l’intensità militare e aperto spiragli per una stabilizzazione di lungo periodo. Era dal 2015 che il presidente russo Putin non si recava negli Stati Uniti.

Germania al voto: l’ombra dei neo-nazisti e il declino economico

Le elezioni tedesche del 2025 hanno rappresentato un campanello d’allarme per tutta l’Europa. L’ascesa delle formazioni neo-naziste, unita al declino della prima economia del continente, ha messo in discussione il ruolo tradizionale della Germania come pilastro di stabilità. Il voto ha certificato una società polarizzata e un modello economico sotto pressione, con effetti immediati sui mercati e sulle scelte strategiche dell’Unione europea.

Il risiko bancario italiano: fusioni, Opa e il ritorno della grande finanza con un ruolo anomalo del Governo

Il 2025 è stato l’anno del grande risiko bancario italiano, con una sequenza di operazioni che ha profondamente ridisegnato il sistema del credito. Al centro della scena c’è stata UniCredit, protagonista di una strategia espansiva culminata nell’operazione su Banco BPM, che ha riacceso il dibattito sul consolidamento del settore. Intesa Sanpaolo, pur mantenendo un profilo più prudente, ha rafforzato la propria posizione domestica e internazionale, osservando da vicino le mosse dei concorrenti.

Particolarmente rilevante è stato anche il ruolo di Monte dei Paschi di Siena, tornato al centro del mercato dopo anni di crisi, con ipotesi di aggregazione che hanno coinvolto sia gruppi italiani sia interlocutori esteri. Sul fronte delle banche medio-piccole, BPER e Popolare di Sondrio sono state al centro di indiscrezioni e manovre difensive, mentre Mediobanca ha giocato una partita cruciale come regista finanziario, soprattutto nel settore del risparmio gestito e dell’assicurativo.

Il risiko non si è limitato al perimetro bancario tradizionale: le partite su Generali, le tensioni tra grandi azionisti e il ruolo della politica hanno dimostrato come il credito resti un nodo strategico del potere economico italiano. Un anno di Opa, alleanze e scontri che ha riportato la finanza al centro del dibattito pubblico e istituzionale. Ma la novità è stata soprattutto segnata dal ruolo di giocatore del Governo che ha smesso gli abiti dell’arbitro ed è entrato a gamba tesa nelle principali partite della grande finanza – Mediobanca su tutte – alterando le regole del mercato.

Nvidia, il record che segna l’era dell’Intelligenza artificiale

A Wall Street il 2025 resterà l’anno in cui Nvidia è diventata la società più capitalizzata di sempre, raggiungendo i 5.000 miliardi di dollari, valore mai toccato da nessuna altra società. Un traguardo simbolico che ha certificato il dominio dell’intelligenza artificiale come motore della nuova economia globale. Il record non è stato solo finanziario, ma culturale: ha sancito il passaggio definitivo a un’epoca in cui tecnologia e mercati sono sempre più interconnessi.

Francia in crisi e il sorpasso storico dell’Italia sullo spread. Per noi prima promozione di Moody’s dopo 23 anni

Mentre la Francia attraversava una profonda crisi politico-finanziaria, l’Italia ha vissuto un momento storico: il sorpasso sulla Francia nello spread. Durante l’autunno infatti il differenziale tra il rendimento dei nostri titoli di Stato decennali e quelli tedeschi è stato inferiore a quello tra bond francesi e tedeschi. Un evento impensabile solo pochi anni prima, che ha cambiato la percezione internazionale del rischio Paese e rafforzato la posizione italiana nei mercati obbligazionari europei. Il buono stato di salute dei nostri parametri finanziari è stato confermato a fine anno con il prima promozione del nostro debito sovrano da parte dell’agenzia di rating Moody’s dopo ben 23 anni.

L’Italia dello sport: un anno irripetibile con Sinner superstar

Il 2025 è stato infine un anno d’oro per lo sport italiano. L’Italia campione del mondo nella pallavolo, sia maschile che femminile, e la terza vittoria consecutiva della Coppa Davis nel tennis hanno offerto un raro momento di unità e orgoglio nazionale. Successi che hanno raccontato un Paese capace di eccellere quando programmazione, talento e visione si incontrano. Nonostante il calcio, che rimane lo sport di maggior interesse nel nostro Paese, faccia sempre più fatica a livello internazionale e rischia ancora una volta di non qualificarsi ai Mondiali.

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