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Mattarella: “L’Onu bussola per ogni crisi” e sull’IA, “non esiste etica delle macchine”

In Kazakistan, Sergio Mattarella rilancia il ruolo dell’Onu come guida per affrontare crisi globali e avverte sui rischi dell’intelligenza artificiale: “Va governata dall’uomo, non dagli algoritmi”

Mattarella: “L’Onu bussola per ogni crisi” e sull’IA, “non esiste etica delle macchine”

Sergio Mattarella sceglie il cuore dell’Asia Centrale per rilanciare due temi che oggi condizionano il futuro del mondo: il multilateralismo e l’intelligenza artificiale. Dal palco dell’Accademia di formazione della Pubblica Amministrazione del Kazakistan, il presidente della Repubblica mette in chiaro che la Carta delle Nazioni Unite resta il punto fermo per affrontare crisi e conflitti globali.

“Apprezziamo pienamente il costante riferimento delle istituzioni kazake alla centralità della Carta delle Nazioni Unite e dei suoi valori, quale bussola per affrontare ogni crisi e ogni conflitto da una prospettiva equilibrata e costruttiva”, ha dichiarato il Capo dello Stato, in visita ufficiale ad Astana.

Il ruolo dell’Onu e il peso del multilateralismo

Mattarella avverte: “sarebbe velleitario immaginare che singoli Stati siano in grado di attuare soluzioni efficaci su fenomeni di vasta portata, prescindendo dalla collaborazione con gli altri Paesi”. È un messaggio che guarda al contesto internazionale segnato da guerre, tensioni e sfide globali, dal cambiamento climatico alla transizione energetica, fino alla sicurezza alimentare.

“Italia e Kazakistan condividono la responsabilità di contribuire a percorsi di dialogo che aiutino a mantenere la pace e la stabilità, a promuovere lo sviluppo nel rispetto dei principi di giustizia, equità, solidarietà e leale collaborazione”, ha ribadito il presidente.

Il richiamo all’Onu diventa così il filo rosso di una visione fondata sul multilateralismo, “la comune adesione ai valori del multilateralismo e la condivisa volontà di operare per rendere più efficaci le organizzazioni in cui si esprimono sono elementi che contribuiscono a consolidare il dialogo tra Roma e Astana”.

L’IA, tra opportunità e rischi

Accanto al capitolo geopolitico, Mattarella ha aperto una riflessione sul tema che oggi scuote governi ed economie ovvero l’intelligenza artificiale.

“L’intelligenza artificiale ha un impatto sempre più rilevante sulla nostra vita quotidiana, rendendo necessarie, quanto urgenti, una maggiore consapevolezza e preparazione“, ha ammonito. E ancora, “tutto questo, naturalmente, senza che intervengano fenomeni di emarginazione digitale, dovuti all’imposizione di percorsi che, in nome dell’efficienza, limitino l’accesso della popolazione ai servizi”.

Per il presidente, la questione non è tecnica ma etica, “l’intelligenza artificiale rappresenta innovazione che riscrive le regole del sistema ed è capace di trasformare i nostri modi di organizzare, lavorare, vivere. Tuttavia non è un soggetto. Non esiste un’etica delle macchine, bensì l’etica di chi le governa e, con essa, governa la competitività dei Paesi con ripercussioni sociali, economiche e geopolitiche”.

Italia e Kazakistan, tra energia e sviluppo

Il discorso non ha trascurato le relazioni bilaterali. “L’Italia è oggi il primo partner commerciale del Kazakistan in Europa, con un ruolo di punta in alcuni comparti strategici come quello della sicurezza energetica, sempre più cruciale in una fase storica che ci pone davanti all’enorme sfida della transizione energetica, indispensabile per assicurare la dimensione ambientale della sostenibilità, nell’interesse delle future generazioni”.

Un’alleanza che, per Mattarella, si fonda anche su valori condivisi come il richiamo alla scelta kazaka di rinunciare agli ordigni nucleari all’indomani dell’indipendenza, “una scelta di pace e di civiltà”, è un passaggio che sigilla il legame politico oltre che economico.

Pubblica amministrazione e cambiamento

Infine, l’elogio alle istituzioni. “La Pubblica Amministrazione è motore di cambiamento e non di placida autoconservazione”, ha ricordato Mattarella, sottolineando il ruolo decisivo di funzionari preparati, imparziali e indipendenti per la competitività dei Paesi.

Un messaggio che guarda al futuro, ma con la saggezza dell’esperienza. “La mia età molto avanzata mi ha consentito di fare molta esperienza e questo è il vantaggio di chi invecchia“, ha detto con un sorriso, rispondendo a una domanda degli studenti.

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