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Borse 11 giugno: SpaceX traina al rialzo anche l’Europa, Milano chiude su nuovi record con Stm, Avio e Saipem

Alla vigilia dell’attesissima super Ipo dell’azienda di Musk, i titoli tecnologici reagiscono al flop degli ultimi giorni. In positivo tutte le Borse occidentali. Petrolio stabile nonostante le tensioni Usa-Iran, Bitcoin in lieve ripresa ma sotto i 63.000 dollari. La Bce taglia i tassi dopo quasi 3 anni

Borse 11 giugno: SpaceX traina al rialzo anche l’Europa, Milano chiude su nuovi record con Stm, Avio e Saipem

In questo giovedì 11 giugno le Borse occidentali sembrano tentare un rimbalzo: a partire da Wall Street fino all’Europa tra cui Piazza Affari, che chiude col +0,95% a 50.500 punti. A trainare il Ftse Mib è la riscossa di Stm +5,7%, che veniva da sedute flop in scia alle difficoltà dei titoli legati all’AI sul Nasdaq, che invece oggi sembrano in ripresa alla vigilia della super Ipo di SpaceX. Mentre l’Europa chiude i battenti, il Nasdaq Composite Index segna il +0,6%, il Nasdaq-100 il +1,2%, mezzo punto percentuale lo guadagna pure il Dow Jones mentre un po’ più timido l’S&P 500. Sul Nasdaq da segnalare Micron +2,3%, Intel +5,4%, Nvidia +0,5%, Sandisk +5,3%, Marvell +5%. Tra i peggiori invece Adobe -4,6%, male anche Alphabet -2,4% e Microsoft -2,3%. Il Bitcoin recupera qualcosina ma rimane sotto i 63.000 dollari.

Piazza Affari +0,95%, spread Btp Bund stabile sui 78 punti

Tornando a Milano, oltre a Stm sono da segnalare gli exploit di Avio +4,77%, Saipem +5,7%, Prysmian +4,88%. I titoli peggiori risultano invece essere Diasorin -2,2%, Inwit -1,8%, Lottomatica -1,1%. Poco movimentato il settore bancario, seppur coinvolto in un delicatissimo risiko in questi giorni: Unicredit -0,3%, Intesa Sanpaolo poco sopra la parità, Mps +0,33%, Mediobanca +0,1%. A Francoforte Commerzbank cede lo 0,66%, mentre le adesioni all’Ops di Unicredit salgono oltre l’11%. Banco Bpm +0,36%: annunciato un cda martedì prossimo per fare il punto sul risiko. Il Dax chiude poco sopra la parità, Parigi +0,5%, Londra +0,5%, Amsterdam +1,1%. Lo spread Btp Bund è pressoché stabile sui 78 punti base, con il rendimento del Btp decennale in diminuzione al 3,8%. L’euro si indebolisce sul dollaro Usa: oggi il cambio dice 1,152.

Materie prime: petrolio in lieve rialzo, oro ai minimi da novembre

Le tensioni in Medio Oriente, che sono di nuovo aumentare la scorsa notte con un pesante attacco degli Stati Uniti in Iran, incidono fino ad un certo punto sulle quotazioni del petrolio, che oggi crescono in modo quasi irrilevante: il Wti Crude Oil aggancia i 90 dollari al barile, il Brent rimane invece sui 93 dollari, più o meno come ieri. Perde qualcosa in gas naturale europeo, che staziona appena sotto la soglia dei 50 euro per megawattora. L’oro finisce sotto i 4.100 dollari l’oncia, il livello più basso da novembre 2025. L’argento vale intorno ai 64 dollari all’oncia: nell’ultimo mese ha perso il 26%.

La Bce alza i tassi d’interesse per la prima volta da quasi 3 anni

Oggi intanto la Banca centrale europea ha alzato i tassi d’interesse dello 0,25%. Il tasso sui depositi presso la banca centrale sale così al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,65%. Si tratta del primo rialzo in quasi tre anni, da settembre 2023. “Le prospettive restano incerte, con rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica”, ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte.

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