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Juve, ribaltone: via Comolli, il nuovo Ad è Carnevali (ex Sassuolo). La decisione di Elkann dopo i flop di mercato del manager francese

Finalmente Elkann s’è mosso e ha liquidato in modo fulmineo l’Ad Comolli, il manager degli algoritmi che ha dissipato un patrimonio comperando solo bidoni e fallendo tutti gli obiettivi sportivi del club bianconero. La tifoseria festeggia

Juve, ribaltone: via Comolli, il nuovo Ad è Carnevali (ex Sassuolo). La decisione di Elkann dopo i flop di mercato del manager francese

Damien Comolli ha presentato le proprie dimissioni dall’incarico di amministratore delegato della Juventus. La decisione è maturata dopo i confronti con la proprietà, che nel frattempo ha già individuato il successore su decisione del presidente John Elkann: si tratta di Giovanni Carnevali, da diversi anni alla guida del Sassuolo. Per venerdì la Juventus ha convocato un cda straordinario, nel quale saranno ufficializzate le dimissioni del francese dopo un anno dall’inizio del suo mandato. Nella seduta di giovedì, poco prima che venisse ufficializzata la notizia, il titolo bianconero quotato a Piazza Affari ha perso lo 0,38%.

La decisione di Elkann dopo i flop di calciomercato 

La scelta di Elkann conferma la volontà di prevedere nel ruolo più strategico del club un uomo di conti che abbia piena coscienza del livello sportivo, non solo esperto di finanza come lo era Scanavino prima di Comolli. Il dirigente francese nel corso del suo mandato ha in effetti messo a disposizione le conoscenze maturate in trent’anni di vita calcistica vissuta tra i ruoli di osservatore, direttore sportivo e ultimo di presidente del Tolosa, ma i risultati non sono stati soddisfacenti, avendo mancato tutti gli obiettivi minimi pur disponendo di un extra budget.

Nelle sessioni di calcimercato da lui gestite, Comolli ha infatti dilapidato un patrimonio, spendendo circa 120 milioni in cartellini di giocatori, con un saldo negativo di quasi 30 milioni rispetto alle cessioni. La cosa peggiore però è che nonostante i soldi investiti, la rosa allestita non è stata all’altezza e ha prodotto una stagione deludente, in cui la Juventus è uscita prematuramente dalla Champions League e soprattutto ha clamorosamente mancato la qualificazione alla massima competizione europea nella prossima stagione. Tra i bidoni acquistati da Comolli a peso d’oro, su “suggerimento” dell’algoritmo, vanno sicuramente citati Jonathan David e soprattutto Lois Openda.

La decisione di Elkann non stravolge i presupposti: Carnevali, tante volte accostato alla Juve nel post Marotta, è a capo della dirigenza del Sassuolo dal 2014 e ha contribuito in prima linea alla costruzione della favola neroverde sin dall’inizio, dai tempi della famiglia Squinzi. Elkann, insomma, congeda Comolli per affidarsi a un uomo di calcio che ha una maggiore conoscenza e dimestichezza con il calcio italiano.

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