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50 world’s best pinsa: nasce la prima guida internazionale dedicata alla Pinsa Romana

Ha visto la luce solo nel 2001 nel forno laboratorio della famiglia Di Marco a Roma. In 25 anni si è guadagnata uno spazio gastronomico internazionale con 7000 locali in tutto il mondo. Riconosciuta tra i PAT – Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Lazio ha un impasto formato da un mix di farine di frumento, riso e soia, lievitato con Pasta Madre per 72 ore, è povera di grassi e zuccheri, con poche calorie e si caratterizza per un’alta digeribilità

50 world’s best pinsa: nasce la prima guida internazionale dedicata alla Pinsa Romana

È nata solo venticinque anni fa, ma in un quarto di secolo è riuscita a conquistare le tavole di tutto il mondo con oltre 7.000 locali dedicati diffusi nei cinque continenti. È la Pinsa Romana, riconosciuta tra i PAT – Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Lazio, divenuta simbolo globale dell’eccellenza gastronomica italiana alla quale ora è dedicata la guida “50 World’s Best Pinsa”, la prima guida internazionale interamente dedicata alla pinsa e alle migliori pinserie del pianeta, presentata a Roma presso WeGil Trastevere, sede di ARSIAL. La Pinsa Romana rappresenta oggi uno dei prodotti più dinamici e identitari della cucina italiana contemporanea.

Ideata e curata da Press Food, 50 World’s Best Pinsa nasce con l’obiettivo di definire un canone condiviso di qualità e autenticità e di offrire un punto di riferimento unico per professionisti, ristoratori e appassionati. La guida non è soltanto un elenco di indirizzi, ma un vero e proprio progetto culturale e divulgativo che valorizza la Pinsa come prodotto territoriale capace di raccontare la storia, l’identità e la creatività italiana nel mondo. La prima edizione raccoglie le 50 migliori pinserie selezionate a livello internazionale, frutto di un lavoro editoriale meticoloso e di sopralluoghi effettuati in numerosi Paesi – fino agli Stati Uniti – per valutare da vicino la qualità delle migliori interpretazioni globali.

«Quando ho iniziato a lavorare nel mondo delle farine e dei prodotti da forno, non avrei mai pensato che la mia ricerca mi avrebbe portato a creare un prodotto capace di cambiare le abitudini alimentari di milioni di persone – dichiara Corrado Di Marco, inventore della Pinsa Romana –. Oggi questa idea, nata per coniugare gusto, leggerezza, qualità e modernità, è diventata un simbolo globale della cultura gastronomica italiana.»

«La nascita di questa guida rappresenta un nuovo strumento per diffondere e approfondire la conoscenza della pinsa a livello internazionale – aggiunge Alberto Di Marco, Amministratore Delegato Di Marco Srl – e per valorizzarne l’identità in un mercato in continua espansione.»

La direzione della guida è stata affidata a Bruno Petronilli, autorevole critico gastronomico che ha portato nel progetto la sua esperienza nella narrazione dell’eccellenza culinaria e nella costruzione di strumenti editoriali capaci di fare cultura. Nel corso della cerimonia di presentazione sono stati assegnati, oltre alla classifica delle 50 migliori pinserie del mondo, una serie di premi speciali dedicati a diverse categorie dell’universo pinsa – dalla qualità dell’impasto all’innovazione degli abbinamenti, dalla creatività del topping alla selezione beverage, fino all’esperienza complessiva di sala e ambiente.

A differenza della classica Pizza la Pinsa ha un impasto formato da un mix di farine di frumento, riso e soia, lievitato con Pasta Madre per 72 ore, lavorato rigorosamente a mano la cui caratteristica sono le bolle e la tipica forma ovale allungata e soprattutto il fatto di essere povera di grassi e zuccheri, con poche calorie e un’alta digeribilità. Dice Corrado di Marco: La mia è una famiglia di pizzaioli e panificatori, lavoriamo da sempre per tramandare la cultura del buon cibo. Naturalità e benessere sono le parole chiave su cui si è basata la nostra ricerca: volevamo creare un impasto più leggero e digeribile della pizza, con un gusto sorprendente. Così abbiamo iniziato a sperimentare sulle farine e la fermentazione. Finalmente nel 2001 ho perfezionato la mia ricetta originale, ed è nata la Pinsa Romana Di Marco.

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