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Vivendi, de Puyfontaine: “Nessun pregiudizio su scorporo rete Tim”

Da Capri, dove si trovava per partecipare a un convegno di EY, il manager ha teso una mano a Roma: “Siamo disponibili a incontrare il Governo e le Autorità regolatorie” per spiegare che Vivendi è “un gruppo amico dell’Italia”.

“Non abbiamo nessun pregiudizio su nulla”. Così Arnaud de Puyfontaine, ceo di Vivendi e presidente di Tim, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano sulla possibilità di uno spin-off della rete del gruppo telefonico italiano.

Da Capri, dove si trovava per partecipare a un convegno di EY, il manager ha teso una mano a Roma: “Siamo disponibili a incontrare il Governo e le Autorità regolatorie” per spiegare che Vivendi è “un gruppo amico dell’Italia. Voglio essere visto come l’ambasciatore della Francia in Italia”.

Riguardo a Sparkle, la controllata di Tim considerata di interesse strategico dal Governo e probabile oggetto di Golden Power, “non entro nei particolari – ha continuato de Puyfontaine – faremo quello che deve essere fatto per fare in modo che tutti siano contenti”.

L’obiettivo di Vivendi, primo azionista di Tim, “è trovare la migliore decisione per Tim e per i gli stakeholders, e per stakeholders intendo Governo, regolatori, clienti e l’Italia come Paese – ha concluso il francese – Tim è una fantastica azienda e vogliamo renderla di nuovo di successo. Vivendi ama l’Italia e ci vuole investire”.

Il presidente esecutivo di Tim ha poi proseguito, anche nella veste di Ceo Vivendi: “Gli ultimi mesi sono stati molto accidentati. Mi sto ovviamente riferendo – ha chiarito – alle intense speculazioni sul ruolo di Vivendi in Italia”. Il manager ha ribadito che il gruppo ha agito “nel pieno rispetto delle leggi” ( il riferimento è alla questione del controllo di fatto di Vivendi su Tim, contestato da Consb). Quanto alle strategie,  “le opportunità create dalla convergenza sono il principale elemento all’interno del nostro approccio strategico in Italia”, ha concluso de Puyfontaine, sottolineando ancora una volta l’obiettivo di costruire un potente gruppo media focalizzato nell’Europa del Sud. “Ci stiamo espandendo in Italia perché c’è un mercato dove vediamo una grande opportunità di sviluppo dell’infrastruttura”.

Successivamente, fonti dell’azienda hanno precisato che in merito allo scorporo “una separazione della rete, che e’ e rimane strategica, non e’ in agenda. Non c’e’ nulla di nuovo”.

Aggiornato alle 13.32

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