La Lazio per continuare a sognare, il Milan per trovare conferme e soprattutto un gioco più convincente. Dopo l’anticipo del venerdì tra Venezia e Fiorentina, la quarta giornata di Serie A entra nel vivo oggi con tre partite e soprattutto con il big match dell’Olimpico. Alle 18 si affrontano i biancocelesti di Gennaro Gattuso, ancora a punteggio pieno dopo tre giornate, e i rossoneri di Ruben Amorim, fermi a quota 7 dopo il pareggio per 1-1 contro la Juventus.
La Lazio arriva alla sfida sulle ali dell’entusiasmo dopo la rimonta di Udine e trascinata da Davide Frattesi, a segno in tutte le prime tre giornate. Il Milan, invece, cerca risposte soprattutto sul piano del gioco dopo una prestazione poco brillante a Torino. Sullo sfondo c’è Gattuso, chiamato ad affrontare il club di cui è stato bandiera da calciatore e poi allenatore.
Lazio-Milan, Gattuso sfida il suo passato con i biancocelesti a punteggio pieno
Tre partite e tre vittorie. La Lazio arriva al primo grande scontro diretto della stagione con 9 punti su 9 e la possibilità di dare ulteriore consistenza a una partenza perfetta. L’ultimo successo è arrivato in rimonta sul campo dell’Udinese, con Frattesi ancora una volta protagonista. Il centrocampista ha segnato in tutte le prime tre giornate e si è preso immediatamente un ruolo centrale nella nuova Lazio. Una crescita che soddisfa Gattuso, che lo aveva fortemente voluto: “Con Frattesi ci parlavo spesso, l’ho convocato anche quando non giocava con continuità. Ha una gamba frizzantina quando sta bene, arriva sempre a fari spenti, ha sempre fatto gol importanti”. Il tecnico ha poi sottolineato il cambiamento del centrocampista: “Ora è protagonista, lui stava nella sua comfort zone e gli è scattata la molla. È giusto che abbia fatto una scelta così”.
Gattuso, però, non vuole farsi trascinare dalla classifica. L’obiettivo è costruire una squadra con un’identità precisa, più aggressiva e fisica rispetto al recente passato. “Non è importante dove arriveremo, ma la mentalità”, ha spiegato il tecnico, consapevole anche della necessità di migliorare negli ultimi metri.
Quella contro il Milan sarà inevitabilmente una partita speciale per Gattuso. In rossonero ha vissuto gran parte della sua carriera da calciatore, diventando uno dei simboli della squadra e vincendo, tra gli altri trofei, due Champions League. A Milano è poi tornato da allenatore. Stavolta, però, dall’altra parte ci sarà la sua Lazio, chiamata a difendere il percorso netto costruito nelle prime tre giornate.
La buona notizia della vigilia riguarda Andrea Pinamonti. Il centravanti ha smaltito la contusione alla caviglia rimediata a Udine ed è tornato ad allenarsi regolarmente con il gruppo. Sarà quindi a disposizione e dovrebbe partire dal primo minuto al centro dell’attacco. Sulla destra Isaksen resta favorito su Cancellieri, mentre Zaccagni completerà il tridente. A centrocampo le scelte sono praticamente obbligate. Frattesi sarà affiancato da Belahyane e Taylor, mentre Rovella resta indisponibile. Frenata anche per Dele-Bashiru, che non dovrebbe recuperare in tempo. Prima convocazione, invece, per Diogo Leite, arrivato dall’Union Berlino e destinato inizialmente alla panchina. I riflettori saranno soprattutto su Frattesi. Tre gol nelle prime tre giornate e la possibilità di andare a segno per la quarta partita consecutiva, dopo essere diventato uno dei simboli del nuovo corso di Gattuso.
A fare da contraltare all’entusiasmo per i risultati sarà ancora una volta la situazione sugli spalti. La protesta del tifo organizzato laziale prosegue anche contro il Milan, nonostante il percorso perfetto della squadra. Nessun passo indietro da parte della Curva, mentre sarà molto numerosa la presenza rossonera. Dopo l’esaurimento del settore ospiti, sono stati messi a disposizione ulteriori posti nei Distinti Sud-Ovest.
Milan, Amorim cerca risposte dopo Torino: “Dobbiamo essere perfetti”
Se la Lazio viaggia a punteggio pieno, il Milan arriva all’Olimpico con 7 punti e con la necessità di compiere un passo avanti soprattutto sotto il profilo del gioco. Il pareggio contro la Juventus ha confermato la solidità dei rossoneri, ma la prestazione di Torino non ha convinto del tutto.
Amorim non ha nascosto ciò che è mancato: “Abbiamo parlato e analizzato ciò che non è andato nell’ultima partita: velocità, aggressività, energia. Ci sono mancate e vogliamo migliorare, speriamo di farlo già da domani”. La filosofia, però, non cambia: “Ho detto di volere una squadra padrona del campo e che provi sempre a far gol”. Da qui la richiesta rivolta ai suoi alla vigilia: “Dobbiamo essere perfetti”. Il tecnico portoghese ha speso parole importanti anche a Gattuso: “La sua è una squadra con chiara identità e aggressiva, occhio a Frattesi. Gattuso è una leggenda: la sua passione è andata oltre il talento, un esempio anche per la nostra squadra”.
Sul piano delle scelte, Amorim potrebbe modificare qualcosa rispetto alla Juventus. Cissè e Chukwueze sono candidati a partire dal primo minuto, mentre Gonçalo Ramos dovrebbe essere confermato come riferimento offensivo. Rabiot dovrebbe continuare ad agire alle spalle della punta.
Da valutare invece la gestione di Luka Modric, anche in vista dell’imminente debutto in Europa League. Amorim ne ha comunque ribadito l’importanza: “Il suo controllo dei tempi è qualcosa di cui abbiamo bisogno, quando abbiamo il possesso è fondamentale. Quando la palla è nostra non dobbiamo sbagliare e con Luka è più facile”.
Possibile spazio anche per Pulisic, ancora senza minuti in questo campionato dopo l’infortunio. “Lo vedrete presto, già domani, mi piace molto. È arrabbiato perché non ha ancora giocato e questo mi piace”, ha assicurato Amorim.
Le probabili formazioni
Lazio (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Doekhi, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Pinamonti, Zaccagni. Allenatore: Gattuso
Milan (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Modric, Musah, Estupinan; Rabiot, Cissè; Gonçalo Ramos. Allenatore: Amorim
In serata Atalanta-Cagliari, Sarri cerca il riscatto
Prima del big match dell’Olimpico, il sabato di Serie A comincerà alle 15 con Genoa-Frosinone. La squadra di De Rossi è ancora alla ricerca del primo punto della stagione e non può permettersi di sottovalutare una delle sorprese di questo avvio di campionato. Il Frosinone si presenta infatti a Marassi con entusiasmo e con Antonio Raimondo (reduce da due doppiette consecutive) tra gli uomini più attesi.
In serata il programma del sabato si chiuderà alle 20.45 con Atalanta-Cagliari, sfida tra due squadre appaiate a quota 6 punti. La Dea di Sarri cerca il riscatto dopo la sconfitta contro la Roma e prova a dare continuità a un nuovo corso ancora in fase di costruzione. Occhi puntati su Jonathan Rowe, pronto all’esordio dal primo minuto dopo la panchina dell’Olimpico. Di fronte ci sarà però l’ostico Cagliari di Pisacane, deciso a confermare il buon avvio di campionato.
Le probabili formazioni
Atalanta (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolasinac; Samardzic, Kessié, Ederson; De Ketelaere, Scamacca, Rowe. Allenatore: Sarri
Cagliari (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodriguez, Obert; Romano, Winks, Fazzini; Adopo, Maldini; Mendy. Allenatore: Pisacane
