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Senato, salta l’aumento della tassazione delle rendite finanziarie “spot”

Il disegno di legge prevedeva un aumento della tassazione dal 20 al 27% delle rendite finanziarie “spot” (le compravendite speculative concluse nelle 48 ore) – Il recupero dei 150 milioni stimati di perdita di gettito con il blocco della tassazione al 58,5% sulle e-cig almeno fino a giugno potrebbe ora arrivare dalla spending review.

Senato, salta l’aumento della tassazione delle rendite finanziarie “spot”

Salta l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie “spot”, ossia quelle speculative e concluse entro 48 ore. A dare parere negativo all’emendamento al Dl milleproroghe (già approvato invece dalla Commissione affari costituzionali) è stata la commissione Bilancio del Senato.

Il disegno di legge prevedeva un aumento della tassazione dal 20 al 27% delle rendite finanziarie “spot” (le compravendite speculative concluse nelle 48 ore),  per coprire il congelamento fino a giugno dell’aumento della tassazione al 58,5% sulle sigarette elettroniche. La Commissione ha però cassato la copertura della proposta, dando parere contrario sulla base dell’articolo 81 della Costituzione. Il provvedimento, approvato ieri dalla commissione Affari Costituzionali, è ora all’esame dell’Aula del Senato.

Il recupero dei 150 milioni stimati di perdita di gettito con il blocco della tassazione al 58,5% sulle e-cig almeno fino a giugno potrebbe arrivare dalla spending review o, meglio, da una parte delle risorse che saranno recuperate con il taglio degli affitti pubblici. Ma anche su questa nuova ipotesi di copertura il Governo avrebbe già manifestato la sua contrarietà. Oggi sarà sciolto il nodo. Altrimenti salterà di conseguenza anche il rinvio della tassazione sulle sigarette elettroniche.

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