Stando a quanto si apprende, il Cdm conclusosi oggi pomeriggio a palazzo Chigi ha stabilito che il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere si terrà il 22 e 23 marzo.
La conferma arriva a stretto giro dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, a margine del Consiglio dei ministri: “La data del referendum è confermata per il 22 e 23 marzo, si terrà insieme alle elezioni suppletive”.
“Con l’ufficializzazione della data del 22-23 marzo si apre finalmente la campagna referendaria. Da oggi fino al giorno del voto ci sarà il tempo necessario per spiegare nel merito questa riforma e permettere ai cittadini di farsi un’opinione informata e consapevole”. Lo afferma Francesco Petrelli, presidente dell’Unione delle Camere penali italiane e del Comitato per il Sì al referendum sulla separazione delle carriere nella magistratura.
“La separazione delle carriere non indebolisce la magistratura e non la sottopone alla politica – osserva Petrelli – serve invece a rendere più chiaro e più equilibrato il funzionamento della giustizia, nel pieno rispetto dei principi della Costituzione. Da qui al voto – aggiunge – lavoreremo per ribadire i contenuti reali della riforma e per smontare le falsità che stanno circolando in queste settimane: chi continua a diffondere allarmi infondati dimostra di non avere argomenti nel merito. La democrazia si rafforza quando si vota su ciò che è scritto, non su ciò che viene falsamente raccontato”.
