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Rally Piazza Affari: risorgono banche e petroliferi

Giornata da montagne russe per la Borsa di Milano, che dopo sei sedute consecutive al ribasso chiude guadagnando oltre il 3% e ritornando sopra quota 18mila punti (18.670,05) – A confortare i listini europei i dati macro in arrivo dalla Germania: cala il Pmi ma balza oltre le attese lo Zew – I maggiori guadagni sono per banche, automotive e energetici.

Rally Piazza Affari: risorgono banche e petroliferi

PIAZZA AFFARI SCALA LE MONTAGNE RUSSE. CHIUSURA RECORD, RISCOSSA DELLE BANCHE

E’ fin troppo banale definire folle la seduta vissuta oggi dai mercati. Fin dal cuore della notte, quando la banca centrale russa ha alzato il tasso di sconto dal 10,5 al 17%. Al termine di una lunga serie di fuochi d’artificio (calo del pmi in Germania seguito dal balzo improvviso dell’indice Zew, dati Usa al di sotto delle previsioni, una raffica di notizie in arrivo agli emergenti), i listini mettono a segno una riscossa più che eccezionale: a Milano, dopo sei sedute consecutive al ribasso, l’indice Ftse Mib sale del 3,27% a quota 18.670, più che recuperando il terreno perduta allo vigilia. Il tutto dopo aver patito robusti ribassi fino ad un minimo di 17.729 punti (-1,5%) alternata da fiammate al rialzo culminate nel rush finale. Avanzano anche le altre Borse europee: Parigi +2,12%, Francoforte +2,39%, Londra +2,28%. Madrid sale dell’1,91%. 

I guadagni maggiori riguardano i titoli del comparto Automotive (Stoxx del settore +1,9%) e le utility (+1,5%). Lo spread chiude a 138, rendimento del Btp 10 all’1,88%, dopo aver toccato un massimo a 150.Brillano le Borse Usa (a metà pomeriggio Dow Jones +1,42%, S&P +1,33%). A dominare la scena, l’eco delle notizie in arrivo da Mosca: il rialzo dei tassi non è servito a fermare il tracollo del rublo e l’estrema volatilità della Borsa moscovita. Non si arresta intanto la caduta del petrolio: il Brent è sceso a 58,9 dollari al barile (-1,9%). In Piazza Affari A Milano sono rimbalzati i petroliferi: Eni +3,9%, Tenaris +4,4%, Saipem +4,8%. Fa un balzo Finmeccanica +5,9%: ieri la cordata cinese guidata da Insigma ha consegnato a Ubs e Mediobanca, consulenti della holding, l’offerta pre Breda. Ansaldo Sts sale del 2,6%. In grande evidenza StM +4,8% e Prysmian +3,9%.

Fiat Chrysler +1,4% dopo i buoni dati sulle vendite di auto a novembre in Europa. Cnh Industrial ha segnato un rialzo del 5,2%. Tra le banche, riscossa di Unicreditl +2,1% e Intesa +4,5%. MontePaschi +3,8%. Banca Popolare Emilia ha fatto un balzo del 6,6%, Mediobanca +4,3%, Ubi +5,7%. Salgono anche titoli elettrici e utilities: Enel ha guadagnato il 3,8%, Enel Green Power +2,9%, Snam +4,2%.

Telecom Italia chiude in progresso dello 0,5% dopo un brusco capitombolo (-5%) legato alle dichiarazioni del segretario generale alla Presidenza del Consiglio, Raffaele Tiscar, interpretato come un piano per lo spegnimento della rete in rame: immediata la smentita, ultimo colpo di scena per una seduta vietata ai malati di cuore. 

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