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Mps, Norges Bank voterà per la lista che ricandida Lovaglio. E intanto Mediobanca compie 80 anni

Nell’assemblea di Mps del 15 aprile chiamata a eleggere il nuovo cda dell’istituto, Norges Bank Investment Management, gestore del fondo sovrano norvegese, voterà a favore della lista di Plt Holding, quella cioè che ricandida l’ex ad Lovaglio

Mps, Norges Bank voterà per la lista che ricandida Lovaglio. E intanto Mediobanca compie 80 anni

Nell’assemblea di Mps del 15 aprile chiamata a eleggere il nuovo cda dell’istituto senese, Norges Bank Investment Management, il gestore del fondo sovrano norvegese – il più grande al mondo – voterà a favore della lista di Plt Holding della famiglia Tortora, quella cioè che ricandida l’ex amministratore delegato Luigi Lovaglio. Lo rende noto sul proprio sito internet lo stesso fondo sovrano, che all’assemblea dello scorso 4 febbraio risultava avere una quota del 2,4% del capitale.

Mps, Norges voterà per la lista che ricandida Lovaglio

Il voto di Norges si inserisce comunque in una politica del fondo rivolta alle minoranze. Nelle linee guida pubblicate sul suo sito internet, il gestore precisa infatti di sostenere “l’elezione di candidati nominati da minoranze nei mercati con voto cumulativo”. Il fondo spiega che l’orientamento è quello di “essere prevedibili e coerenti quando votiamo nelle assemblee degli azionisti. La natura di alcune proposte richiede che le valutiamo singolarmente. In tali casi, dobbiamo usare il nostro giudizio nell’applicazione dei nostri principi. Coerenza non significa che voteremo allo stesso modo ogni anno, o in tutte le società e su tutte le questioni”.

Per quel che riguarda il rinnovo del collegio sindacale, Norges voterà invece a favore della lista di Assogestioni (e dunque contro la stessa lista di Plt Holding).

Mediobanca compie 80 anni

E intanto Mediobanca compie i suoi primi 80 anni. Merchant bank, banca d’affari, avanguardia dell’innovazione finanziaria e della gestione del risparmio, salotto buono della finanza italiana simbolo delle barocche architetture azionarie, poi public company e ora controllata al 100% del gruppo Mps: è l’evoluzione della storia di Mediobanca dagli esordi a oggi. È infatti del 10 aprile 1946 l’atto di costituzione della banca, nata per volere di Raffaele Mattioli ed Enrico Cuccia “all’indomani della seconda guerra mondiale per gestire un passaggio cruciale per il Paese”, come ricorda una nota. L’istituto “venne concepito per colmare un vuoto strutturale del sistema del credito, in un contesto nel quale il mercato finanziario non era ancora in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze della crescita industriale”. Mediobanca, così, fin dall’origine è stata “una banca di sistema, chiamata a raccogliere risparmio e a trasformarlo in credito per l’economia reale”.

Negli anni l’istituto ha poi contribuito “alla diffusione di pratiche e strumenti ancora oggi fondamentali per imprese e famiglie”, tra cui “il lancio dei libretti vincolati e i certificati di deposito“, la “diffusione di una cultura finanziaria ed economica basata sui valori della trasparenza, correttezza e serietà di amministrazione”, “l’introduzione del credito al consumo in Italia” e “l’apertura di fondi di investimento sperimentali, antesignani dei più comuni strumenti distribuiti oggi dalle banche per la gestione del risparmio”.

“Dalla consulenza d’impresa alla gestione del risparmio – ricorda la banca -, fino alle più recenti evoluzioni nel wealth management e negli investimenti nei private market”, Mediobanca “ha accompagnato i cambiamenti del contesto economico con un modello capace di coniugare continuità strategica e innovazione”. Per celebrare l’anniversario Piazzetta Cuccia ha avviato una serie di iniziative, tra cui “una campagna pubblicitaria ideata per valorizzare l’heritage della banca, con un patrimonio di competenze che continua a evolversi al servizio di imprese e famiglie”. Il claim recita “Da 80 anni costruiamo il domani. Ogni giorno”.

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