A una settimana dall’assemblea dei soci di Mps, cominciano ad arrivare le prime indicazioni di voto da parte dei grandi investitori esteri per l’elezione del nuovo cda della banca senese. La data è quella di mercoledì 15 aprile. In corsa ci sono le liste di maggioranza del board del Monte e di Plt Holding più quella di minoranza di Assogestioni.
Mps, prime indicazioni di voto dai fondi esteri
Il fondo pensione californiano Calpers, la cassa pensionistica Teacher Retirement System of Texas e il gestore di fondi pensione New York City Comptroller hanno anticipato che sosterranno la lista del cda e il suo candidato amministratore delegato, Fabrizio Palermo.
Benché nell’assemblea di Mps dello scorso 4 febbraio i tre investitori disponessero solo dello 0,2% del capitale, il loro orientamento offre uno spaccato di quella che potrebbe essere la posizione dei fondi stranieri, specialmente di quelli con posizioni parcellizzate che più di altri fanno affidamento sulle indicazioni dei proxy advisor. Iss e Glass Lewis sono infatti stati concordi nel suggerire di votare la lista del cda e il nome di Palermo, riconoscendo le qualità manageriali dall’attuale ad di Acea e la “protezione” assicurata dalla presenza nella rosa del consiglio di due banchieri, Corrado Passera e Carlo Vivaldi, in caso di problemi col fit & proper della Bce.
Mps, il Mef diserterà l’assemblea dei soci
Chi invece non sarà della partita sarà il Tesoro che, stando a quanto indicato dalla premier Giorgia Meloni e in linea con quanto già fatto a febbraio, non depositerà il suo 4,9% del capitale. L’altro azionista con una quota rotonda, Banco Bpm, dovrebbe decidere cosa fare col suo 3,7% durante il cda in agenda il 14 aprile. Tace invece Delfin, che con il 17,5% di Mps potrebbe fare da ago della bilancia: le azioni sono state depositate, le intenzioni di voto restano riservate, lasciando spazio a chi scommette su un’astensione.
Mps, Blackrock risale sopra il 5% alla vigilia del record date
Intanto, sia la lista di Plt Holding sia quella del cda proseguono gli incontri con gli investitori: tra i grandi fondi ci sono da convincere Blackrock, Vanguard e Norges Bank, a cui fa riferimento quasi il 10% del capitale. Da segnalare che l’asset manager Blackrock è risalito poco sopra il 5% di Mps lo scorso 1° aprile, alla vigilia della “record date” dell’assemblea di Mps del 15 aprile. Il colosso americano del risparmio, si legge negli aggiornamenti della Consob, deteneva una partecipazione del 5,196%. La “record date” è il giorno in cui serve possedere le azioni per votare.
Mps, Caltagirone sale al 13,5% della banca
Quanto al gruppo Caltagirone, già secondo azionista della banca dopo Delfin (17,5%), diversi quotidiani tra cui il Corriere della Sera, La Stampa e Repubblica, riferiscono che è salito al 13,5% nel capitale sociale di Monte dei Paschi di Siena e che l’investimento è stimato in circa 500 milioni di euro.
