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Montalto, da centrale a data center: Enel dà il via al bando, 200 ettari da rilanciare

Il direttore di Enel Italia Carlo Tamburi: “Ci aspettiamo proposte da grandi investitori da tutto il mondo” – Gli oltre 200 ettari del sito in provincia di Viterbo potrebbero servire come sede di un data center di colossi come Apple o Google – Il bando rientra nel progetto Futur-E per valorizzare gli impianti meno efficienti.

Montalto, da centrale a data center: Enel dà il via al bando, 200 ettari da rilanciare

”Ci aspettiamo proposte da tutto il mondo, anche da grandi investitori istituzionali, perché si tratta di un sito di oltre 200 ettari vicino a Roma e vicino al mare, che si presta a molte iniziative. Probabilmente si dovranno mettere insieme varie idee”, ma colossi come Google, Apple o Microsoft potrebbero sfruttarlo come sede di un data center. Così Carlo Tamburi, direttore di Enel Italia, ha presentato il nuovo bando pubblico per la riqualificazione del sito industriale della centrale elettrica di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo.

Le manifestazioni d’interesse potranno essere inviate a partire dal 24 maggio, alle condizioni che saranno pubblicate il giorno stesso sulla piattaforma www.futur-e.enel.it. I progetti, insieme agli allegati tecnici e alle proposte vincolanti d’acquisto, dovranno arrivare entro il  3 ottobre 2016.

L’iniziativa è stata illustrata oggi presso il centro informazioni dell’impianto, alla presenza anche di Sergio Caci, sindaco di Montalto di Castro, Mauro Buschini, assessore all’ambiente della Regione Lazio, Mauro Mazzola, presidente della Provincia di Viterbo, e Maurizio Stirpe, presidente di Unindustria Lazio.

”La fase della valutazione delle proposte sarà un percorso lungo e condiviso – ha continuato Tamburi -, dopo la scadenza di ottobre ci vorranno come minimo due mesi per completare la selezione. Alla commissione parteciperanno, oltre a Enel, anche i tecnici del Politecnico di Milano e i rappresentanti delle istituzioni del territorio. La fase di aggiudicazione inizierà perlomeno a un anno da oggi”.

Il bando rientra nel progetto Futur-E, che -senza tagliare posti di lavoro – punta a valorizzare gli impianti meno efficienti, alcuni dei quali non producono già da diversi anni. In Italia sono 21 i siti Enel oggetto di questa trasformazione. Il più grande è proprio quello di Montalto di Castro, che ospita una centrale ormai ferma dal 2012, ma capace in passato di coprire fino al 5-6 percento del fabbisogno nazionale.

L’impianto ha anche ”un significato particolare dal punto di vista politico e industriale”, ha sottolineato ancora Tamburi. La centrale di Montalto era destinata originariamente al nucleare, ma in seguito al disastro di Chernobyl e al successivo referendum del novembre 1986 i lavori furono interrotti. Tre anni dopo fu deliberata la costruzione di un impianto termoelettrico convenzionale, che è arrivato ad avere quattro gruppi olio/gas e otto turbogas, diventando il primo in Italia per potenza installata con i suoi 3.600 MW.

Montalto di Castro ospita anche un impianto fotovoltaico Enel da 6 MW, con un’estensione di poco inferiore ai 10 ettari e una capacità di produzione di oltre 7 milioni di chilowattora l’anno, pari al fabbisogno di 2.700 famiglie.

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