Condividi

Marchionne: “Chrysler non si può fermare ora”

L’amministratore delegato a Las Vegas: “Siamo a meno di due anni di distanza dall’avere una linea di prodotti quasi interamente rinnovata rispetto a quella che potevamo offrire nel giugno 2009”.

Marchionne: “Chrysler non si può fermare ora”

“Chrysler è tornata più creativa e dinamica che mai”, e la nuova cultura aziendale consente di “prendere decisioni più rapidamente di prima”. Lo ha detto l’amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne, sottolineando che “prodotti eccellenti da soli non sono abbastanza per garantire il successo” e che Chrysler non si può “fermare ora, non si può permettere di riposare, deve restare focalizzata e impegnata per rimanere in carreggiata”.

Il numero uno della casa di detroit e di Fiat ha parlato durante il Dealer Announcement Show di Las Vegas, dove erano presenti i rappresentanti delle oltre 2.600 concessionarie del Gruppo provenienti da Stati Uniti, Canada, Messico, America Latina, Asia-Pacifico ed Europa (una settantina le concessionarie rappresentate), per un totale di 51 Paesi. Marchionne e i responsabili dei sette marchi (Chrysler, Fiat, Ram, Mopar, Dodge SRT e Jeep) hanno dato anticipazioni su 66 modelli che saranno presentati in futuro.

“Siamo a meno di due anni di distanza dall’avere una linea di prodotti quasi interamente rinnovata rispetto a quella che potevamo offrire nel giugno 2009”, ha continuato Marchionne. Il numero uno del Lingotto ha espresso gratitudine per le concessionarie, che hanno portato avanti il proprio lavoro “nonostante i tempi duri e l’incertezza del nostro destino”, sottolineando che “oggi l’ambizione è rinnovare le promesse mentre ci si avvia verso una nuova parte del viaggio”.

Commenta