I titoli europei della difesa brillano. A Piazza Affari spiccano Leonardo (+3,38%) e Fincantieri (+1,74%), mentre il settore corre in tutta Europa: Rheinmetall a Francoforte (+4,32%), Thales a Parigi (+3,35%) e Babock a Londra (+3,73%). Gli acquisti arrivano grazie a due fattori: l’accelerazione della spesa militare tedesca e le voci di una maxi-commessa portoghese da 3 miliardi per Fincantieri.
Cosa comprende il mega-investimento militare tedesco
La Germania si prepara a compiere uno dei passi più significativi della sua storia recente in materia di sicurezza e difesa. A riferirlo è Bloomberg: la prossima settimana il Bundestag è pronto ad approvare un pacchetto da 52 miliardi di euro per 29 nuovi contratti di approvvigionamento militare, una cifra mai raggiunta prima in un’unica sessione parlamentare.
Il piano prevede investimenti in equipaggiamenti di base, veicoli da combattimento Puma (4,2 miliardi), sistemi missilistici Arrow 3 (3 miliardi) e nuovi satelliti per la sorveglianza (1,6 miliardi). L’obiettivo è modernizzare un’infrastruttura spesso criticata per inefficienze e obsolescenza.
Il programma coinvolge big europei, statunitensi e israeliani. Rheinmetall e la joint venture Knds produrranno i Puma, mentre l’Arrow 3 è sviluppato da Boeing e Israel Aerospace Industries. Leonardo è esposta al mercato tedesco tramite il 22,8% in Hensoldt, partecipazione che vale circa il 7% della sua capitalizzazione.
La svolta dopo l’invasione russa dell’Ucraina
L’invasione russa del 2022 ha segnato una svolta per la Germania, storicamente prudente sulla spesa militare. L’ex cancelliere Scholz definì questo cambio di direzione una “svolta epocale”, un momento storico che richiedeva investimenti senza precedenti nella difesa nazionale. Il suo successore, il conservatore Friedrich Merz, ha ampliato ulteriormente questa visione, portando la Germania verso una nuova centralità nella sicurezza europea.
Durante un incontro pubblico trasmesso su Ard, Merz ha ribadito la filosofia alla base del nuovo corso della difesa tedesca, affermando che la Germania deve essere in grado di difendersi proprio per evitare un conflitto. Ha sottolineato che il contesto geopolitico è radicalmente cambiato e che la priorità del governo è garantire sicurezza, libertà e pace alle generazioni attuali e future. La sua posizione ha riscontrato forte sostegno da parte del pubblico, evidenziando un clima politico favorevole al rafforzamento militare.
La Germania verso il nuovo obiettivo Nato del 3,5% del Pil
Berlino punta ora a raggiungere il nuovo target Nato del 3,5% del Pil entro il 2029, anticipando di sei anni la scadenza fissata per il 2035. Un impegno molto superiore al classico 2% richiesto ai Paesi membri e che conferma l’ambizione tedesca di assumere un ruolo guida nella sicurezza europea.
Sul fronte interno, il Bundestag ha approvato la reintroduzione della visita di leva obbligatoria per i nati dal 2008, con arruolamento però ancora volontario. Il voto è stato di 323 favorevoli, 272 contrari e un astenuto. Il provvedimento arriverà al Bundesrat il 19 dicembre, con entrata in vigore prevista a gennaio 2026. La misura ha generato proteste tra i giovani, timorosi di un ritorno alla coscrizione obbligatoria.
Fincantieri verso una maxi-commessa portoghese
Secondo Cnn Portugal, Lisbona avrebbe scelto Fincantieri per tre fregate Fremm Evo, per circa 3 miliardi, nell’ambito dei progetti da finanziare con il programma europeo Safe. Equita ritiene plausibile l’indiscrezione, legata ai piani di investimento presentati dagli Stati Ue il 30 novembre, ma segnala che nulla è ancora ufficiale.
La Commissione europea valuterà i progetti Safe entro il primo trimestre 2026; i fondi verrebbero assegnati successivamente, con ordini contrattualizzati dal secondo semestre 2026. Se confermata, sarebbe una buona notizia per Fincantieri, anche alla luce delle recenti occasioni mancate in Norvegia e Polonia.
Il rally del titolo (+170% nell’ultimo anno) ha infine spinto il gruppo nell’indice principale di Piazza Affari, dove entrerà il 22 dicembre al posto di Interpump.
Leonardo, nuovo test per il radar Kronos
A incidere sull’andamento del titolo Leonardo contribuiscono anche alcune novità industriali comunicate dal gruppo. L’azienda ha reso noto che il 3 dicembre è stato completato il primo lancio di qualifica del sistema missilistico Samp/T Ng italiano equipaggiato con il nuovo radar Kronos Grand Mobile High Power. Il test, effettuato a meno di dieci giorni dalla presentazione del sistema integrato Michelangelo Security Dome, ha confermato la capacità del radar Aesa di seguire il bersaglio e guidare il missile fino all’intercetto, raggiungendo una distanza superiore rispetto alle precedenti attività dimostrative terrestri del sistema Eurosam.
Il radar era già stato impiegato in diverse esercitazioni internazionali, tra cui Formidable Shield e Pacific Dragon. Secondo Leonardo, il risultato si inserisce nel percorso di sviluppo del progetto Michelangelo Security Dome, concepito per supportare future architetture di difesa multilivello contro minacce aeree e missilistiche in Europa.
Ultimo aggiornamento mercoledì 9 dicembre 2025 alle ore 16:00
