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La zucca di Piozzo diventa presidio Slow Food: record di visitatori alla Fiera 2025

Conosciuta come “zucca da risotto”, è ideale sia a dadini per la cottura insieme al riso, sia frullata per mantecare il piatto, sprigionando aromi intensi e cremosità senza perdere consistenza. Tradizionalmente, la polpa veniva utilizzata anche per confetture, minestre e ripieni al forno

La zucca di Piozzo diventa presidio Slow Food: record di visitatori alla Fiera 2025

La zucca di Piozzo, piccolo gioiello orticolo cuneese, entra ufficialmente a far parte dei presidi Slow Food, un riconoscimento che premia l’impegno della comunità locale nella salvaguardia e valorizzazione di una varietà unica. Questa valorizzazione trova il suo momento clou nella Fiera della Zucca di Piozzo, che nel 2025 si è svolta dal 3 al 5 ottobre e ha registrato un’edizione record con 60mila visitatori, segnando un incremento del 20% rispetto all’anno precedente e consolidando Piozzo come meta di riferimento nazionale per gli appassionati di zucche e della tradizione gastronomica piemontese.

Un legame antico tra Piozzo e la sua zucca

Secondo la tradizione popolare, gli abitanti di Piozzo sono soprannominati “lapacuse”, ossia “bevitori dalle zucche”. Il nome richiama l’antica abitudine contadina di usare zucche essiccate come contenitori per il vino, da portare nei campi e nelle vigne. Questo aneddoto racconta il profondo legame tra il paese e il suo ortaggio simbolo, oggi valorizzato a livello nazionale grazie al riconoscimento Slow Food.

Per garantire la purezza della varietà e proteggerla dall’ibridazione, la Pro Loco di Piozzo conduce ogni anno un accurato lavoro di selezione e recupero dei semi, distribuiti ai coltivatori seguendo un rigido disciplinare privo di trattamenti chimici di sintesi. Con cinque produttori aderenti al presidio e una produzione annua superiore ai duecento quintali, la zucca di Piozzo vanta un futuro promettente, con una domanda in crescita soprattutto durante la fiera annuale, che rappresenta il momento più importante per esposizione e promozione del prodotto.

La fiera della zucca: da tre tavoli a evento nazionale

La Fiera della Zucca di Piozzo nacque nel 1994 come una piccola celebrazione locale: “tre tavoli in piazza, niente di più”, ricorda Ferdinando Musso, referente dei produttori del Presidio. Oggi, l’evento è cresciuto fino a contare oltre 600 varietà di zucche, zucche giganti e più di 230 stand tra produttori, artigiani e specialità gastronomiche. Le novità 2025, come la corte tematica “Ra curt der cusse” dedicata alle antiche varietà locali e “Piazza Italia”, con eccellenze gastronomiche e artigianali da tutta la Penisola, hanno riscosso grande successo, attirando famiglie, appassionati e curiosi da tutto il Nord Italia.

Caratteristiche della zucca di Piozzo

La zucca di Piozzo è piccola, tondeggiante e leggermente schiacciata ai poli, solcata da 10 costolature verticali e con un peso che raramente supera il chilogrammo. La buccia, sottile e commestibile, vira dal verde scuro all’arancio ramato a piena maturazione. La polpa è soda, dolce e di colore giallo-arancio intenso, con una cavità centrale ridotta. La semina avviene entro la prima metà di maggio, mentre la raccolta, rigorosamente a mano, si effettua tra i 90 e i 120 giorni dopo, quando i frutti hanno raggiunto la piena maturità. I semi provengono dai frutti selezionati dall’Associazione Turistica Pro Loco di Piozzo, garantendo la qualità e la purezza della varietà.

Conosciuta come “zucca da risotto”, è ideale sia a dadini per la cottura insieme al riso, sia frullata per mantecare il piatto, sprigionando aromi intensi e cremosità senza perdere consistenza. Tradizionalmente, la polpa veniva utilizzata anche per confetture, minestre e ripieni al forno, grazie alla sua abbondanza e dolcezza.

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