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Eni: nuovo accordo con l’Egitto sul petrolio

L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha firmato stamattina un nuovo accordo con l’Egitto per lo sviluppo di un giacimento nel Delta del Nilo.

Eni: nuovo accordo con l’Egitto sul petrolio

Eni ha firmato una nuova intesa per lo sviluppo di un giacimento nel Delta del Nilo con il Governo egiziano. Quest’ultima integra l’accordo quadro siglato tre mesi fa dopo la scoperta a gas effettuata dall’azienda italiana.

In base a quanto stabilito, entrambe le parti si impegnano a valutare le opportunità di sviluppo della scoperta, rinegoziando i termini e l’estensione contrattuale della concessione stessa.

L’accordo è stato firmato a Roma dal ministro del Petrolio e  delle Risorse Minerarie egiziano, Sherif Ismail, e dall’AD del Cane a sei zampe, Claudio Descalzi. Presenti il primo ministro egiziano, Ibrahim Mahlab, e il Presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi.

Secondo le stime preliminari il giacimento, situato nella licenza Abu Madi West nell’ offshore nel Delta del Nilo, potrà contenere 15 miliardi di metri cubi di gas in posto, con ulteriore potenziale, a cui si sommano i condensati associati al gas. Eni svilupperà in tempi brevissimi il nuovo potenziale per saturare la capacità di trattamento delle centrale gas di Abu Madi.

L’accordo firmato oggi conferma e rafforza gli impegni presi a marzo nell’ambito dell’Egyptian Economic Development Conference di Sharm El Sheik, che a fronte di una revisione dei parametri contrattuali e alle estensioni di alcune concessioni, prevede investimenti complessivi per 5 miliardi di dollari per reallizzare progetti finalizzati allo sviluppo di 200 milioni di barili di petrolio e di circa 37 miliardi di metri cubi di gas nei prossimi quattro anni. 

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