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Borse 7 settembre al piccolo trotto in assenza di Wall Street con due driver: il rilancio dei titoli dell’Ai e il rialzo del petrolio

Boom di Lottomatica a Piazza Affari, dove brilla anche Stm. L’Opas pesa ovviamente su Telecom Italia e Poste Italiane. Petrolio verso i 100 dollari al barile. Francoforte in rosso dopo il trionfo di AfD in Sassonia

Borse 7 settembre al piccolo trotto in assenza di Wall Street con due driver: il rilancio dei titoli dell’Ai e il rialzo del petrolio

Con la Borsa di Wall Street chiusa per la festività del Labor Day (anche quella di San Paolo, in Brasile, dove il 7 settembre è la Festa di Indipendenza) in questa prima seduta della settimana gli occhi sono tutti puntati sull’Europa, e in particolare su Francoforte all’indomani della clamorosa affermazione, nelle elezioni in Sassonia, del partito di estrema destra e anti-europeista Alternative fur Deutschland, che ha sfondato con oltre il 44% dei consensi, un risultato senza precedenti che ha sconvolto il Paese. Probabilmente anche per questo oggi la Borsa tedesca è quasi la peggiore del continente col -0,15%, appesantita soprattutto dal tonfo della farmaceutica Fresenius -7,5%. Alla fine chiude poco peggio Madrid.

In assenza del Nasdaq, volano i titoli tech europei

Per il resto l’Europa viaggia al piccolo trotto ma comunque in positivo e ad essere protagonisti, in assenza dell’indice di riferimento del Nasdaq, sono i titoli tecnologici quotati nel vecchio continente: a Milano e a Parigi Stm +4%, a Francoforte Infineon Tech +6,9%, e soprattutto ad Amsterdam Asm +5% e Besi +3,5%. Ecco come chiudono gli indici principali: Piazza Affari +0,25%, Londra -0,08%, Parigi +0,33%, Amsterdam +0,17%. A Milano il titolo migliore è quello di Lottomatica +7,7% dopo i nuovi dettagli sulla fusione con la spagnola Cirsa, mentre pagano dazio Poste Italiane -2,4% e Telecom Italia -3,5% quando si è entrati nel rush finale dell’Opas, alla quale si può aderire entro questo venerdì. All’indomani del disastroso Gran Premio di Monza (ma le cose ovviamente non sono collegate) Ferrari guadagna lo 0,84%.

A Piazza Affari poco mosse le banche: ecco le quotazioni

Poco mosse le banche, pronte a chiudere in un modo o nell’altro le varie operazioni in sospeso in un risiko che coinvolge diverse di loro e anche i gruppi assicurativi: oggi la migliore è Unicredit +0,57%, poi Intesa Sanpaolo -0,03%, Mps -0,05%, Banco Bpm +0,3%, Banca Generali +0,4%. La banca guidata da Carlo Messina ha specificato che “non esistono accordi, intese o convergenze di interessi tra Intesa Sanpaolo e il gruppo Unipol-Bper, o qualsiasi altro azionista, aventi a oggetto le partecipazioni in Assicurazioni Generali”. Generali -0,2% nel giorno in cui ha comunicato di avere acquistato, tra il 31 agosto e il 4 settembre 2026, complessivamente 588.417 azioni proprie al prezzo medio ponderato di 44,31 euro, per un controvalore pari a 26.073.948,28 euro, nell’ambito del programma di buyback.

Petrolio verso i 100 dollari al barile, stabili oro e argento

Continua a salire il prezzo del petrolio, con il Brent che avvicina i 100 dollari al barile superando oggi i 97 dollari. Il Wti Crude Oil oscilla sui 93 dollari al barile. Per il Brent si tratta del valore massimo da fine luglio: l’Iran ha dichiarato di essere vicino a un accordo con l’Oman per una rotta destinata alle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, ma la retorica statunitense, costantemente intransigente nei confronti di tale corridoio, ha accresciuto i rischi di escalation. Intanto Usa e Iran continuano a colpire reciprocamente le rispettive navi militari e commerciali.

Sprint anche del gas naturale europeo, che supera nuovamente i 73 euro per megawattora. Oro e argento poco significativi: il primo sui 4.400 dollari l’oncia, il secondo sotto i 67 dollari. L’euro inizia la settimana rafforzandosi nei confronti del dollaro Usa, con il cambio sull’1,163. Bitcoin sempre alle soglie degli 80.000 dollari. Lo spread Btp Bund è ormai stabilmente sopra gli 80 punti base, con il rendimento del nostro Btp decennale di riferimento sempre molto alto, sopra il 4,1%.

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