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Germania, valanga nera alle elezioni in Sassonia: l’ultradestra di AfD al 44%, Berlino e l’Europa tremano

Germania, il partito di ultradestra AfD al 44% in Sassonia-Anhalt. La leader Alice Weidel: “Ora fateci governare”. Il cancelliere Merz ammette la disfatta ma non si arrende. Chi è Siegmund, il giovane candidato alla carica di capo del governo regionale. Esulta Mosca, in Italia la maggioranza si spacca

Germania, valanga nera alle elezioni in Sassonia: l’ultradestra di AfD al 44%, Berlino e l’Europa tremano

Germania: trionfo oltre le previsioni per l’ultradestra di AfD in Sassonia-Anhalt, al termine di un voto locale che ha visto un’affluenza record che sfiora l’80 per cento. I risultati definitivi sono netti, l’ultradestra vola al 44,6% e sogna di governare un Land tedesco per la prima volta dal Dopoguerra, tuttavia non agguanta la maggioranza assoluta. La Cdu di Merz, invece, dimezza i consensi e crolla dal 37,1 al 13,9%, l’Spd al 9,1 per cento. Superano lo sbarramento Linke (8,6%) e Verdi (8,9%), mentre per quel che riguarda i rossobruni Bsw – l’alleanza fondata da Sahra Wagenknecht – della Sassonia-Anhalt, va detto che il partito ha ottenuto il 5,3% e ha ribadito la propria disponibilità a favorire il candidato dell’AfD alla carica di primo ministro nel Landtag, cioè il parlamento regionale. Se il candidato di punta dell’AfD Ulrich Siegmund, che ha ottenuto il maggior numero di voti, dovesse candidarsi all’incarico, il Bsw manterrà la propria posizione di astenersi al terzo scrutinio nel Landtag, ha dichiarato lo Spitzenkandidat del Bsw, Thomas Schulze, alla radio Deutschlandfunk.

Germania, valanga nera alle elezioni in Sassonia: Merz non si arrende

“Abbiamo fatto la storia, è un chiaro mandato a governare”, esultano la leader Alice Weidel e il candidato governatore Ulrich Siegmund. Ma tremano l’Europa e la cancelleria a Berlino: il giorno dopo il voto in Sassonia, il cancelliere tedesco Friedrich Merz non nasconde la disfatta ma promette non solo “riforme fondamentali” bensì anche un solido “ancoraggio nell’Ue” visto che “arrendersi – dice – non è un’opzione”. E ancora: “La Cdu è scossa nelle fondamenta, siamo scioccati, quella in Sassonia è la peggiore sconfitta da decenni”. Di contro, la leader di Afd Alice Weidel, definisce Merz “un peso per la Germania” e il suo partito avvia il dialogo con le altre formazioni per tentare di formare il governo regionale, non avendo appunto i numeri.

Germania, in Italia la maggioranza si spacca

Per quel che riguarda le reazioni in Italia, nel governo Meloni la maggioranza si spacca: il leader della Lega, Matteo Salvini, brinda, così come Roberto Vannacci (“l’Ue cambia, nessun dorma”). Antonio Tajani (FI) parla invece di “pessima notizia”. Allarme dalle opposizioni: “L’Europa è a rischio”. Nel merito, alcune ore più tardi è intervenuto anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che parlando ad Agorà ha dichiarato: “In Germania c’è un governo che ripercorre un’alleanza ormai consolidata in Europa tra popolari e socialisti. Probabilmente il risultato sconta anche una contrapposizione a quella formula. In Italia chi incarna la tradizione popolare, ossia Forza Italia, ha un’alleanza con i conservatori. Quindi non so quanto sia riproponibile quel risultato in Italia“. E alla domanda se si ricandiderà alle prossime elezioni il ministro ha replicato “no, ma si può parlare lo stesso di politica”.

Germania, esultano Mosca, Orbán e Musk

“La storica vittoria dell’AfD umilia l’arroganza, la ristrettezza mentale, il bellicismo, l’inettitudine e l’ipocrisia della screditata coalizione di governo tedesca”: lo scrive in un post su X Kirill Dmitriev, inviato speciale presidenziale (dunque di Vladimir Putin) e amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti commentando l’esito delle elezioni in Sassonia Anhalt. Oltre a Mosca, anche l’ex primo ministro ungherese Viktor Orbán ha espresso la propria soddisfazione per la vittoria dell’AfD: “Una notte (elettorale) straordinaria per la Germania e l’Europa!”, ha scritto il leader di Fidesz sulla piattaforma X. “Congratulazioni ad Alice Weidel, Ulrich Siegmund e all’intero AfD per la loro schiacciante vittoria in Sassonia-Anhalt.
Tenetevi forte! Questo è solo l’inizio”, ha aggiunto. A ruota, pure Elon Musk, che in passato aveva già espresso sostegno all’estrema destra di Alternative für Deutschland, si è congratulato con il partito per la vittoria elettorale: “Ben fatto!”, ha scritto sulla sua piattaforma X in risposta a un post di Weidel, che si congratulava con il candidato di punta del partito.

Russia chiude consolato generale tedesco a San Pietroburgo

A tutto ciò si aggiunge, nel pomeriggio, l’arrivo di un’ulteriore notizia che rende l’idea del clima e dell’escalation che si sono venuti a creare: la Russia, infatti, ha revocato l’autorizzazione del consolato generale tedesco a San Pietroburgo e disposto la chiusura dei centri culturali Goethe nel Paese, in risposta alla decisione di Berlino di chiudere il consolato russo a Bonn e la Casa Russa nella capitale tedesca. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri russo, citato da Interfax, precisando che il consolato dovrà cessare le attività entro il 18 settembre e che entro la stessa data tutto il personale dovrà lasciare la Russia. I centri Goethe dovranno invece interrompere le attività e il personale distaccato dovrà lasciare il Paese entro il 13 settembre.

Mosca ha reso noto di aver già consegnato le relativa notifiche diplomatiche all’incaricato d’affari tedesco. “Sono state proprio le autorità tedesche a provocare ancora una volta una nuova escalation nelle relazioni bilaterali. La responsabilità per le conseguenze ricade interamente sul governo della Repubblica federale di Germania”, ha affermato il ministero.

Sassonia, vola l’AfD: chi è Siegmund

È nato nel 1990, anno della riunificazione delle due Germanie, Ulrich Siegmund, artefice del trionfo dell’AfD alle elezioni in Sassonia-Anhalt. Se dovesse riuscire nel suo obiettivo, e conquistare l’incarico di capo del governo regionale, sarebbe il più giovane di sempre oltre che il primo esponente di un partito di estrema destra a conquistare la vetta politica – seppure regionale – dal Dopoguerra in Germania.

Sassonia, cosa ha detto l’uscente Schulze (Cdu)

Lunedì vado a Berlino al presidio federale della Cdu, poi in serata ci sarà il presidio regionale. E farò alla Cdu della Sassonia-Anhalt una proposta procedurale”. È quello che ha detto il presidente uscente della Sassonia-Anhalt, Sven Schulze, ai giornalisti di diverse testate fra cui l’Ansa, a margine della serata elettorale del partito all’hotel Maritim di Magdeburgo. Alla domanda se abbia intenzione di dimettersi, Schulze, atteso a lungo dai giornalisti, non ha risposto.

Germania, cosa ha detto il leader polacco Tusk

“In Polonia solo gli idioti o i traditori possono rallegrarsi del trionfo dell’AfD in Germania. Ce ne sono parecchi nella Confederazione e nel PiS (due partiti di opposizione polacchi, ndr)”. A dirlo sui social è il premier polacco Donald Tusk, dopo la vittoria del partito di estrema destra alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt.

Germania, cosa ha detto il ministro francese Haddad

La storica vittoria dell’estrema destra tedesca in Sassonia-Anhalt, rappresenta “un momento critico per l’Europa”. È il commento del ministro francese per gli Affari europei, Benjamin Haddad, su X. “I valori democratici e il progetto europeo” non devono mai essere abbandonati. “È un momento critico per l’Europa vedere l’estrema destra vincere un’elezione regionale in Germania”, ha dichiarato. “Dobbiamo ascoltare con umiltà la rabbia, le preoccupazioni, le paure e rispondere a esse. Ma il nazionalismo e la xenofobia non saranno mai una soluzione”, ha sottolineato. “Non possiamo dimenticare la nostra storia. Questo è il significato delle scelte fatte da Francia e Germania”.

Voto in Sassonia, i riflessi in Borsa

All’indomani del voto di domenica, la schiacciante vittoria del partito d’ultradestra Afd in Sassonia-Anhalt sta avendo – lunedì mattina – un impatto limitato sull’indice Dax della Borsa di Francoforte, che è partito debole e a metà mattina perde lo 0,2%. Il listino raggruppa infatti le più grandi multinazionali tedesche, che realizzano la stragrande maggioranza dei propri ricavi e utili sui mercati globali e non dipendono dall’orientamento politico o dall’economia di un singolo Land orientale come la Sassonia-Anhalt. Di conseguenza, le elezioni regionali raramente spostano gli equilibri delle blue chip di Francoforte.

La leggera flessione intraday del Dax è guidata da fattori di ben altra natura. Il focus degli investitori è sull‘escalation delle tensioni militari nello Stretto di Hormuz tra Usa e Iran, che sta spingendo i prezzi del greggio e riaccendendo i timori inflazionistici. Inoltre c’è attesa per le prossime mosse di politica monetaria della Bce, che giovedì dovrebbe aumentare i tassi al 2,75%, con gli investitori che prezzano anche un ulteriore rialzo a dicembre.

(Ultimo aggiornamento 7 settembre 2026 alle ore 16.20)

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