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Bce: migliora mercato bond, domanda su Italia e Spagna

La Banca centrale europea nel suo ultimo bollettino mensile: “Italia verso chiusura della procedura per deficit eccessivo” – Dramma lavoro nell’Eurozona: “Particolarmente importante far fronte alla disoccupazione giovanile” – Ripresa nella seconda metà del 2013, ma se “i governi rinvieranno il risanamento, la crescita sarà minata”.

Bce: migliora mercato bond, domanda su Italia e Spagna

I miglioramenti nel mercato dei titoli di Stato dell’area dell’euro “hanno trovato riflesso anche nella vigorosa domanda manifestata in occasione delle aste regolari dei Tesori italiano e spagnolo”. Lo rileva la Banca centrale europea nel suo ultimo bollettino mensile, sottolineando tuttavia che “nonostante questo, nei mercati finanziari continuano a prevalere tensioni, anche alla luce dell’incertezza all’interno di alcuni Paesi dell’area euro e delle recenti notizie negative riguardo ad alcune banche in difficoltà”.

Quanto al nostro Paese, l’Italia dovrebbe esser riuscita a riportare il suo deficit di bilancio in linea con i parametri di Maastricht, rileva l’istituto centrale citando le previsioni della Commissione europea, e questo, se confermato, “dovrebbe comportare la chiusura della procedura per deficit eccessivo avviata nel 2009”.

INFLAZIONE BASSA CONSENTE POLITICA MONETARIA ACCOMODANTE

La Bce ribadisce l’intenzione di mantenere una linea morbida nella politica monetaria per i prossimi mesi: “Le pressioni inflazionistiche dovrebbero rimanere contenute – si legge ancora nel bollettino -. Il ritmo dell’espansione di fondo della moneta permane moderato. Le aspettative di inflazione nell’area dell’euro restano saldamente ancorate in linea con l’obiettivo del Consiglio direttivo”. Questo “consente all’orientamento di politica monetaria di rimanere accomodante”. Il messaggio conferma le parole pronunciate la scorsa settimana dal presidente Mario Draghi al termine del direttorio che ha confermato i tassi d’interesse dell’area euro al minimo storico dello 0,75%.

SOS LAVORO: DISOCCUPAZIONE RECORD, ED E’ DESTINATA A PEGGIORARE

E’ allarmante invece l’analisi della Banca centrale sul mercato del lavoro nell’area dell’euro: le sue condizioni “sono ulteriormente deteriorate negli ultimi trimestri”, e per il prossimo futuro “non si segnala alcun miglioramento”. Ci si attende “un ulteriore incremento della disoccupazione”, che è salita al massimo storico dell’11,9% a gennaio: il livello più alto mai registrato dall’inizio della serie Eurostat.

Nell’editoriale del bollettino, inoltre, il direttorio della Bce ribadisce che “allo stadio attuale è particolarmente importante far fronte alla disoccupazione giovanile e di lunga durata attualmente elevata. A questo scopo sono necessarie altre riforme dei mercati del lavoro e dei beni e servizi per creare nuove opportunità di occupazione, promuovendo un contesto economico dinamico, flessibile e concorrenziale”.

RIPRESA SOLO NEL SECONDO TRIMESTRE, MA ATTENZIONE AL DEBITO

Per il 2013 i dati “suggeriscono che l’attività economica dovrebbe cominciare a stabilizzarsi nella prima parte dell’anno” nell’area euro e “nel secondo semestre dovrebbe iniziare a manifestarsi una graduale ripresa”. Il Pil nel quarto trimestre del 2012 “è risultato modesto, una contrazione dello 0,6% sul periodo precedente ascrivibile in prevalenza a un calo della domanda interna, ma anche alla debolezza delle esportazioni”.

Secondo la bce, gli elevati debiti pubblici frenano la crescita economica e “nell’attuale contesto economico risulta di fondamentale importanza adottare strategie ambiziose di riduzione del debito. Laddove, al contrario, i governi decidano di rinviare l’opera di risanamento, le prospettive di crescita ne risulteranno minate e la sostenibilità dei conti pubblici verrà gravata da un onere supplementare”.

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