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Nuove banconote euro, la Bce svela i finalisti: ecco come votare per cambiare volto alla moneta unica

La Bce presenta dieci proposte per le nuove banconote euro dedicate a cultura, fiumi e uccelli. Sondaggio aperto fino al 21 settembre 2026

Nuove banconote euro, la Bce svela i finalisti: ecco come votare per cambiare volto alla moneta unica

Leonardo da Vinci, Maria Callas e Beethoven potrebbero presto entrare nei portafogli degli europei. In alternativa, il futuro dell’euro potrebbe essere affidato a martin pescatori, cicogne, fiumi e paesaggi naturali. La Bce ha svelato le dieci proposte finaliste per la nuova veste delle banconote e ha aperto un sondaggio pubblico attraverso il quale i cittadini potranno esprimere le proprie preferenze fino al 21 settembre 2026.

La decisione definitiva è attesa verso la fine dell’anno. Sarà la prima riprogettazione completa dei biglietti in euro dalla loro introduzione nel 2002, anche se serviranno ancora diversi anni prima di vedere le nuove banconote passare davvero di mano in mano. È possibile partecipare al sondaggio ufficiale della Bce sulle nuove banconote e consultare la pagina con tutte le proposte finaliste.

Nuove banconote euro: da Leonardo a Beethoven, l’Europa mette la cultura nel portafoglio

Il primo tema in gara è “Cultura europea” e trasforma le banconote in una piccola galleria dei grandi personaggi che hanno segnato la storia del continente. Sul fronte dei diversi tagli trovano spazio Maria Callas, Ludwig van Beethoven, Marie Curie, Miguel de Cervantes, Leonardo da Vinci e Bertha von Suttner, scrittrice austriaca e prima donna a ricevere il premio Nobel per la pace.

Il retro delle banconote racconta invece i luoghi nei quali la cultura prende vita. Ci sono spettacoli di strada, cori, scuole, università, biblioteche, musei e piazze pubbliche. Il risultato è un euro che abbandona gli attuali ponti e le architetture immaginarie per mostrare finalmente volti riconoscibili e scene della vita europea.

La banconota da 5 euro è dedicata alle arti performative e porta il volto di Maria Callas, mentre quella da 10 celebra la musica con Beethoven. Marie Curie rappresenta scuole e università sul taglio da 20 euro, Cervantes accompagna le biblioteche sui 50, Leonardo da Vinci compare sui 100 euro dedicati a musei ed esposizioni e Bertha von Suttner occupa i 200 euro, associati alle piazze come luoghi di incontro e condivisione. “Le banconote in euro non sono un semplice mezzo di pagamento: sono una delle espressioni più tangibili dell’Europa”, ha spiegato la presidente della Bce Christine Lagarde. Secondo Lagarde, la combinazione tra bellezza e significato dovrà contribuire a rafforzare l’identità comune europea.

Nuove banconote euro: l’alternativa vola tra fiumi, cicogne e martin pescatori

La seconda strada porta lontano dai teatri e dalle biblioteche per immergersi nella natura. Il tema “Fiumi e uccelli” utilizza corsi d’acqua e specie aviarie per rappresentare un’Europa senza confini, legata dalla libertà, dalla diversità e dalla responsabilità di proteggere l’ambiente.

Sul fronte delle banconote compaiono il picchio muraiolo, il martin pescatore, il gruccione, la cicogna bianca, l’avocetta e la sula settentrionale. Gli animali sono inseriti in paesaggi che spaziano dalle montagne primaverili alle cascate, dalle valli fluviali alle zone umide, fino alle grandi onde dell’oceano. Il retro è invece riservato alle principali istituzioni europee. Parlamento, Commissione, Banca centrale europea, Corte di giustizia, Consiglio europeo, Consiglio dell’Unione europea e Corte dei conti diventano così il contrappeso istituzionale di una serie dominata da ali, acqua e paesaggi naturali.

I cittadini non dovranno necessariamente scegliere un unico disegno e bocciare tutti gli altri. Nel questionario è possibile valutare le diverse proposte ed esprimere più giudizi positivi, contribuendo a indicare quali soluzioni risultino più convincenti, riconoscibili e rappresentative.

Nuove banconote euro: una gara partita da oltre 1.200 candidature

Le dieci proposte arrivano al termine di un concorso aperto ai grafici di tutta l’Unione europea. La Bce ha ricevuto oltre 1.200 candidature e ha selezionato 25 professionisti, invitandoli a sviluppare una proposta per uno o per entrambi i temi.

A restringere ulteriormente il campo è stata una giuria indipendente composta da 21 esperti designati dalle banche centrali dell’area euro. Non soltanto grafici, ma anche specialisti di comunicazione, storia e neuroscienze, chiamati a valutare tanto la qualità artistica quanto la leggibilità e l’efficacia visiva dei progetti.

Accanto alla consultazione aperta a tutti, una società di ricerca indipendente condurrà un secondo sondaggio con le stesse domande su un campione rappresentativo della popolazione dell’area euro. Il Consiglio direttivo della Bce terrà conto delle risposte dei cittadini, del parere della giuria e delle verifiche tecniche prima di individuare la proposta vincitrice.

Le vecchie banconote non perderanno valore

Il cambio d’immagine non comporterà una corsa agli sportelli né un pensionamento improvviso dei contanti attuali. Le banconote già in circolazione conserveranno il proprio valore e continueranno a essere utilizzabili anche dopo l’arrivo della nuova serie. Il progetto scelto dovrà inoltre essere sviluppato, perfezionato e sottoposto a numerosi test prima della produzione su larga scala.

Il restyling non riguarda soltanto l’estetica. Le nuove banconote saranno dotate di strumenti di sicurezza più avanzati per rendere la falsificazione più difficile e il controllo dell’autenticità più semplice. Una maggiore attenzione sarà dedicata anche all’accessibilità, soprattutto per le persone con problemi visivi.

La Bce punta inoltre a realizzare biglietti più resistenti all’usura, così da allungarne la durata, e a impiegare materiali e processi produttivi con un impatto ambientale inferiore. “La progettazione della nuova veste grafica delle banconote in euro si inquadra nell’azione a lungo termine dell’Eurosistema volta a garantire che il contante resti un mezzo di pagamento sicuro, efficiente e vicino ai cittadini e preservi il loro accesso alla moneta pubblica e la loro libertà di scegliere come pagare” ha dichiarato Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Bce.

Prima, però, resta da risolvere il dilemma grafico. Meglio pagare un caffè con Beethoven, fare la spesa con Leonardo oppure ricevere il resto sotto lo sguardo di una cicogna? Per una volta, almeno una parte della risposta spetta direttamente ai cittadini europei.

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