I bonifici bancari ordinari saranno bloccati durante il periodo pasquale 2026, con uno stop temporaneo che interesserà i trasferimenti tra conti di banche diverse in tutta Europa. Per alcuni giorni, infatti, le operazioni non verranno elaborate, con possibili ritardi su pagamenti, stipendi e accrediti. Si tratta però di una pausa già prevista dal calendario bancario europeo, legata al funzionamento del sistema dei pagamenti, e non comporta alcun rischio per il denaro. Vediamo nel dettaglio cosa succede, quando ripartono i bonifici e quali alternative utilizzare.
Bonifici bloccati dal 2 al 6 aprile: perché si fermano e quando ripartono
Il blocco dei bonifici ordinari è previsto tra il 2 e il 6 aprile 2026. In concreto, tutte le operazioni inserite già dal pomeriggio di giovedì 2 aprile non verranno eseguite subito, ma resteranno in attesa fino alla riattivazione del sistema, prevista per martedì 7 aprile. Da quel momento, i trasferimenti riprenderanno regolarmente e verranno elaborati secondo i normali tempi bancari.
Lo stop non dipende dalle singole banche, ma dal sistema europeo che coordina i pagamenti tra istituti di credito. A seguito del diffondersi di alcune informazioni imprecise, la Banca d’Italia ha chiarito che la chiusura del sistema europeo dei pagamenti durante la Pasqua non è dovuta a problemi o manutenzione, ma è una scelta programmata da tempo a livello europeo. Già nel 2000, la Bce ha stabilito che questo sistema – allora chiamato Target, poi diventato Target2 e oggi T2 – dovesse restare chiuso ogni anno nei giorni di Venerdì Santo e Lunedì di Pasqua. Per questo motivo, il blocco si ripete ogni anno secondo un calendario prestabilito.
Bonifici bloccati per Pasqua: cosa cambia per stipendi e pagamenti
La pausa può avere effetti concreti nella vita quotidiana, soprattutto per chi ha pagamenti in scadenza proprio in quei giorni. Accrediti di stipendi, bonifici tra aziende o operazioni programmate potrebbero arrivare con qualche giorno di ritardo. Questo vale in particolare per le operazioni inserite a ridosso del 2 aprile, che rischiano di essere elaborate solo dopo la riapertura.
Anche le scadenze più importanti richiedono quindi maggiore attenzione. Senza un minimo di pianificazione, il ritardo può incidere sull’organizzazione di pagamenti personali o professionali, pur senza comportare alcuna perdita di denaro.
Come inviare denaro durante il blocco dei bonifici
Nonostante lo stop ai bonifici ordinari, esistono comunque soluzioni per trasferire denaro anche nei giorni festivi. I bonifici istantanei rappresentano l’alternativa più immediata, perché permettono di inviare fondi in pochi secondi, in qualsiasi momento, senza interruzioni. Negli ultimi anni, inoltre, i costi di questo servizio si sono allineati a quelli dei bonifici tradizionali, rendendoli una scelta sempre più accessibile.
Restano attivi anche i giroconti e i trasferimenti tra conti della stessa banca, che non passano dal sistema europeo e quindi non subiscono blocchi. A queste opzioni si aggiungono le principali app di pagamento digitale, che consentono movimenti rapidi di denaro anche durante i giorni di chiusura.
