Condividi

Venezia, tassa di sbarco: ecco come funziona e quanto si paga

Il consiglio comunale ha approvato la tassa di sbarco – Il contributo potrà arrivare fino a 10 euro – Prevista anche una ztl a pagamento per le auto, stabiliti sconti ed esenzioni per alcune categorie – Ecco tutte ciò che c’è da sapere se si ha in programma un viaggio a Venezia.

Venezia, tassa di sbarco: ecco come funziona e quanto si paga

È arrivata la tanto attesa decisione. Venezia ha approvato la cosiddetta tassa di sbarco. I turisti che vorranno visitare il capoluogo veneto dovranno pagare un “contributo” variabile da 3 a 10 euro. Il Consiglio comunale ha dato via libera al Regolamento di applicazione al contributo introdotto dall’ultima legge di Bilancio con 22 voti a favore, 5 contrari. Non hanno partecipato al voto i consiglieri del Pd.

VENEZIA, TASSA DI SBARCO: COME FUNZIONA E CHI DOVRÀ PAGARE

La tassa entrerà in vigore sin da subito (15 giorni dopo la pubblicazione del provvedimento) e si applicherà ai turisti che visitano Venezia. Il suo scopo è quello di evitare “un assalto” che, secondo i consiglieri, produce più danni che introiti, rendendo la città sporca e invivibile.

Il contributo dovrà essere pagato “da ogni persona fisica che, utilizzando qualsiasi vettore (qualunque soggetto, sia pubblico che privato, che svolga servizio di trasporto di persone a fini commerciali) acceda alla Città antica del Comune di Venezia o alle altre isole minori della laguna, salvo i soggetti esclusi o esenti”.

In parallelo, il Consiglio Comunale ha confermato la creazione di una ztl a pagamento per le auto private in ingresso lungo il Ponte della Libertà. Il fine è quello di scoraggiare i “furbetti” che, per aggirare il contributo di sbarco) provano ad entrare in città con l’auto al terminal di piazzale Roma. Nella delibera si spiega infatti che saranno stabilite delle tariffe per gli accessi alla città antica “che avvengono con mezzi motorizzati privati, al fine di preservare il patrimonio storico e ambientale della laguna”. La delibera dà mandato alla Giunta di approvare le tariffe, e gli atti per realizzare un sistema telematico di pagamento delle e di controllo elettronico degli accessi alla ztl.

VENEZIA, TASSA DI SBARCO: QUANTO COSTA VISITARE LA CITTÀ

L’ammontare del contributo varierà di anno in anno, ma anche di giorno in giorno. Nel dettaglio, fino al 31 dicembre di quest’anno, la tassa di sbarco sarà pari a 3 euro. Dal 1°gennaio 2020 l’importo raddoppierà a 6 euro, ci saranno però tre date – stabilite entro il 30 giugno dalla giunta veneziana – in cui la cifra sarà ancora più alta. Saranno previsti infatti due diversi “bollini” per i giorni di maggiore afflusso: nei giorni da bollino rosso la tassa arriverà a 8 euro, in quelli da bollino euro si salirà a 10 euro.

In questo contesto è stato previsto uno sconto del 50% per chi soggiorna in strutture ricettive in Veneto.

VENEZIA, TASSA DI SBARCO: LE ESENZIONI PREVISTE

Non dovranno pagare il contributo d’accesso a Venezia le seguenti categorie di cittadini:

  • i residenti,
  • i lavoratori (dipendenti o autonomi),
  • gli studenti pendolari delle scuole di ogni ordine e grado,
  • i componenti dei nuclei familiari di chi ha pagato l’Imu nel Comune di Venezia,
  • chi è nato a Venezia ma abita altrove,
  • i tifosi che entrano a Venezia con i mezzi pubblici predisposti per arrivare agli impianti

In totale sono 22 le esenzioni previste.

Commenta