Indicatori economico-finanziari in crescita e investimenti record per Terna, il cui consiglio d’amministrazione ha approvato i risultati del 2025, un anno in cui la società ha accelerato “nell’esecuzione dei principali progetti, operando con successo in uno scenario energetico e geopolitico particolarmente complesso”, ha sottolineato l’amministratrice delegata Giuseppina Di Foggia.
Terna, ricavi e utili in aumento nel 2025
Il 2025 si è chiuso per Terna con ricavi pari a 4,033 miliardi, in aumento del 9,6% rispetto al 2024. L’ebitda è salito a quota 2,750,8 miliardi (+7,2%) principalmente per il miglior risultato delle Attività Regolate, mentre l’ebit, a fronte di ammortamenti e svalutazioni per 960,9 milioni di euro, si è attestato a 1,789 miliardi, +6,7% rispetto ai 1.677,4 milioni di euro del 2024 (+6,7%). In crescita anche l’utile netto di gruppo, pari 1,111 miliardi (+4,7%). Infine, aumenta l’indebitamento finanziario netto, salito a 13 miliardi di euro dagli 11,16 dell’anno precedente, a causa del boom di investimenti di cui parleremo a breve.
In virtù degli ottimi risultati conseguiti, il cda proporrà all’assemblea degli azionisti un dividendo pari a 39,62 centesimi di euro per azione in circolazione, 795,8 milioni di euro in totale. L’acconto di 11,92 euro è già stato pagato a novembre 2025, mentre i 27,7 centesimi di saldo saranno messi in pagamento dal 24 giugno con stacco il 22 giugno.
Terma: 3,5 miliardi di investimenti nel 2025
La guerra in Ucraina prima e il conflitto in Medio Oriente poi hanno reso “sempre più urgente per l’Italia la necessità di rafforzare la sicurezza del sistema elettrico nazionale, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili”, sottolinea Terna in una nota. Ed è in questo contesto che la società ha accelerato con gli investimenti a beneficio dell’efficienza e della sicurezza della rete e della sostenibilità ambientale, ottenendo un primato storico. Lo scorso anno sono infatti stati effettuati investimenti complessivi per 3,5 miliardi di euro, in crescita del 30,6% rispetto ai 2,7 miliardi del 2024.
Tra i principali progetti, il gestore della rete elettrica nazionale segnala gli avanzamenti sia sul Ramo Est che sul Ramo Ovest del Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino fra Campania, Sicilia e Sardegna; quelli sul collegamento tra la Toscana, la Corsica e la Sardegna (Sa.Co.I.3); quelli sull’Adriatic Link, l’elettrodotto sottomarino fra Abruzzo e Marche. Il gruppo ha inoltre realizzato interventi per incrementare la sicurezza e l’efficienza della rete elettrica in alta e altissima tensione nelle aree in cui si sono svolti i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026. Prosegue anche il piano di installazione di apparecchiature, fra cui compensatori sincroni, resistori stabilizzanti e reattori, a beneficio della sicurezza della rete.
Sotto il profilo operativo, lo scorso anno Terna ha inoltre messo in esercizio nuove infrastrutture per circa 800 milioni di euro e autorizzato 38 nuovi progetti di sviluppo, per circa 1 miliardo di euro di investimenti.
Di Foggia: “Modello solido e percorso credibile”
“I risultati economico-finanziari in miglioramento, l’aumento progressivo degli investimenti e l’avanzamento nella realizzazione di infrastrutture di rete strategiche per il Paese testimoniano la solidità del nostro modello industriale e la credibilità del percorso di sviluppo“, ha affermato l’amministratrice delegata e direttrice generale, Giuseppina Di Foggia.
“Negli ultimi tre anni, Terna ha completato una profonda trasformazione, consolidando il proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica con una visione fondata su innovazione, sostenibilità e sviluppo delle competenze professionali – ha spiegato Di Foggia – Il mercato ci ha riconosciuto come un operatore affidabile e capace di sostenere investimenti di lungo termine. Oggi, forti dei risultati conseguiti nel 2025 e delle basi costruite negli anni precedenti, siamo pronti ad affrontare sfide sempre più complesse e a contribuire all’indipendenza energetica del Paese e alla sicurezza ed efficienza del sistema elettrico”.
La guidance per il 2026
Per l’anno in corso Terna prevede ricavi per 4,41 miliardi di euro, un ebitda pari a 2,93 miliardi e un utile netto di gruppo pari a 1,12 miliardi. Per quanto riguarda gli investimenti, il gruppo ha un target 2026 pari a circa 4,2 miliardi di euro. “Tali obiettivi saranno perseguiti mantenendo l’impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria” precisa la nota.