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TEFAF Maastricht chiude con numeri record: oltre 50mila visitatori e mercato in forte tenuta

Si è conclusa con risultati eccezionali la 39ª edizione di TEFAF Maastricht, confermandosi ancora una volta come la principale fiera mondiale dedicata ad arte, antiquariato e design

TEFAF Maastricht chiude con numeri record: oltre 50mila visitatori e mercato in forte tenuta

Oltre 50.000 visitatori hanno affollato gli spazi espositivi nei suoi otto giorni di apertura, superando le aspettative degli organizzatori e testimoniando un interesse globale ancora molto forte per le opere di altissima qualità. Particolarmente rilevante la presenza istituzionale: più di 450 musei internazionali, tra cui il Metropolitan Museum of Art, il Rijksmuseum e il Louvre, hanno partecipato all’evento, consolidando il ruolo della fiera come punto d’incontro per curatori, studiosi e collezionisti.

Un mercato solido nonostante le incertezze globali

In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, TEFAF si conferma un indicatore affidabile della salute del mercato dell’arte. Dopo un avvio molto positivo nei giorni di anteprima, le vendite hanno mantenuto un ritmo costante per tutta la settimana, con molti espositori che hanno definito questa edizione tra le migliori di sempre. La solidità della manifestazione è dimostrata anche dalla fedeltà degli espositori: circa un quarto partecipa da oltre vent’anni.

Accessibilità e nuove generazioni di collezionisti

Pur essendo sinonimo di opere museali e capolavori milionari, la fiera continua a puntare sull’accessibilità. I prezzi delle opere in vendita spaziavano da 2.000 euro fino a cifre multimilionarie. Grande attenzione anche ai nuovi collezionisti grazie all’Emerging Collector Program, che ha presentato opere sotto i 20.000 euro, offrendo un punto di ingresso per chi si avvicina per la prima volta al mercato. Parallelamente, TEFAF ha rafforzato il suo impegno nella formazione con un corso per curatori internazionali organizzato insieme alla Maastricht University.

Le tendenze: opere più piccole e riscoperta di artisti dimenticati

Tra le principali tendenze emerse:

  • crescente domanda per opere di piccolo formato
  • collezionismo trasversale tra epoche e discipline
  • attenzione a provenienza e rarità
  • maggiore interesse per artisti storicamente trascurati, in particolare donne
  • valorizzazione dei materiali e della manifattura

Segnali di un collezionismo sempre più consapevole e sofisticato.

Vendite importanti tra arte antica e contemporanea

Numerose le transazioni di rilievo. Tra queste:

  • un manoscritto medievale venduto per 5 milioni di franchi svizzeri
  • una coppia di dipinti di Claude Monet valutata circa 20 milioni di euro
  • opere di artisti come Pablo Picasso e Mary Cassatt vendute oltre il milione di dollari

Importanti anche le acquisizioni museali, tra cui una scultura del XIV secolo destinata al Metropolitan Museum.

Impatto economico e ruolo culturale

Secondo un rapporto realizzato con Deloitte, la fiera genera un impatto economico complessivo di 86,4 milioni di euro nei Paesi Bassi, di cui 37,9 milioni nella sola Maastricht. Durante il TEFAF Summit, che ha riunito 250 esperti tra arte, economia e politica, si è discusso del ruolo della cultura come motore di sviluppo economico e sociale, sottolineando la necessità di una maggiore integrazione nelle politiche pubbliche. L’attenzione si sposta ora su TEFAF New York, in programma a maggio, mentre la prossima edizione di TEFAF Maastricht si terrà nel marzo 2027.

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