Stm ritrova la crescita grazie alla spinta dell’intelligenza artificiale, ma il mercato non premia i risultati e fa scattare le vendite sul titolo. Dopo un periodo di pressione sul mercato dei chip, la società italo-francese recupera terreno e chiude il secondo trimestre con un utile netto di 222 milioni di dollari e ricavi in aumento del 26%.
La scommessa sull’AI resta il principale motore della crescita futura, con Stm pronta ad accelerare sui data center e sulle nuove infrastrutture digitali, sostenuta dalla domanda crescente di semiconduttori. Le prospettive di lungo periodo restano quindi solide, ma gli investitori guardano alle indicazioni sui prossimi mesi e giudicano la guidance meno brillante delle attese: a Piazza Affari il titolo perde oltre il 14%.
Stm torna all’utile nel secondo trimestre: ricavi a 3,49 miliardi di dollari
Nei primi sei mesi dell’anno Stm ha registrato ricavi per 6,58 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 5,28 miliardi della prima metà del 2025. Il recupero della domanda ha coinvolto diversi segmenti del gruppo, dai semiconduttori destinati all’automotive alle nuove applicazioni legate all’intelligenza artificiale.
Nel solo secondo trimestre i ricavi sono saliti a 3,49 miliardi di dollari, in crescita del 26% rispetto ai 2,77 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente e del 12,7% rispetto al primo trimestre 2026. Il risultato è stato leggermente superiore alle indicazioni del management, che aveva previsto un fatturato trimestrale intorno ai 3,45 miliardi di dollari.
Migliora anche la redditività: nel trimestre il margine lordo è salito al 34,8%, rispetto al 33,5% del secondo trimestre 2025, mentre il risultato netto è tornato positivo con 222 milioni di dollari, contro la perdita di 97 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Il miglioramento riflette il recupero dell’efficienza operativa, il rafforzamento dei margini e il contributo dei segmenti a maggiore crescita.
A sostenere la ripresa è soprattutto il boom degli investimenti nell’intelligenza artificiale. L’espansione globale dei data center AI sta aumentando la domanda di semiconduttori non solo per l’elaborazione dei dati, ma anche per la gestione dell’energia e dei sistemi di connessione, due aree in cui Stm punta a rafforzare la propria presenza.
L’AI spinge Stm: ricavi oltre 1 miliardo nel 2026 e più di 2 miliardi nel 2027
La società guidata dal presidente e amministratore delegato Jean-Marc Chery punta ora ad accelerare sul mercato dell’intelligenza artificiale, rivedendo al rialzo le proprie previsioni. Stm stima ricavi legati all’AI superiori a 1 miliardo di dollari nel 2026 e oltre 2 miliardi nel 2027.
“Spostiamo verso l’alto la nostra ambizione relativamente ai ricavi per data center”, ha spiegato Chery, sottolineando il contributo della domanda e degli impegni già acquisiti con i clienti. Secondo il manager, nel trimestre la domanda è ulteriormente aumentata, con ordini sostenuti in tutti i mercati finali e una maggiore visibilità sulle prospettive future.
Per il terzo trimestre il gruppo prevede un fatturato intorno ai 3,7 miliardi di dollari, in crescita del 6,2% rispetto al trimestre precedente e del 16,1% su base annua. La marginalità lorda è attesa intorno al 37%, mentre l’accelerazione più forte è prevista nella parte finale dell’anno, con ricavi trimestrali oltre i 4 miliardi grazie ai programmi già avviati nei data center AI e nelle comunicazioni satellitari.
Perché il titolo Stm scende in Borsa?
Nonostante il ritorno all’utile e il forte aumento dei ricavi, il mercato ha reagito negativamente ai conti di Stm perché gli investitori si aspettavano indicazioni ancora più forti sulla ripresa. A pesare è soprattutto una guidance sul terzo trimestre considerata prudente rispetto alle attese: i ricavi previsti a 3,7 miliardi di dollari risultano in crescita, ma leggermente inferiori alle stime più ottimistiche degli analisti, mentre il margine lordo del 34,8% nel secondo trimestre è risultato sotto il consenso del mercato. Secondo gli analisti, inoltre, il titolo aveva già incorporato gran parte delle aspettative positive legate all’intelligenza artificiale dopo il forte rally degli ultimi mesi. La nuova accelerazione attesa nel quarto trimestre non è bastata quindi a compensare la delusione degli investitori nel breve termine. A Piazza Affari il titolo è arrivato a perdere oltre il 16%, pur mantenendo un rialzo di circa il 111% da inizio anno.
